Tassi di interesse e Spese

Tasso Euribor

La maggior parte dei mutui a tasso variabile in area euro è ancorata all’indice Euro inter bank offered rate, o più comunemente Euribor.

Quest’ultimo misura, di fatto, il costo del denaro, e più in particolare il tasso di interesse medio dei prestiti interbancari. Chiunque voglia sottoscrivere un mutuo Euribor dovrebbe prestare particolare attenzione all’andamento dell’indice, poiché a una sua impennata corrisponderà un aumento proporzionale dell’entità delle rate da pagare.

L’Euribor è misurato e aggiornato costantemente dalla European Banking Federation (Ebf), che pubblica online i valori ufficiali reperibili in tempo reale. All’inizio del 2009, nel pieno della crisi finanziaria e dopo numerosi tagli ai tassi ufficiali di sconto da parte della Bce, l’indice Euribor è sceso ai minimi storici: una buona notizia per chiunque abbia stipulato un mutuo ad esso legato, anche se l’adeguamento delle rate può richiedere anche qualche mese.

Ogni banca, infatti, decide autonomamente la frequenza con la quale le rate dei mutui Euribor vengono aggiornate; in alcuni casi, il calcolo è su base mensile e un calo (o un aumento) dell’indice ha effetti immediati, mentre alcuni contratti prevedono una rielaborazione bimestrale o trimestrale.

Questo spiega anche perché alcuni mutuatari hanno percepito con un notevole ritardo gli effetti benefici del ribasso dei tassi, giungendo a registrare addirittura un aumento delle rate in pieno calo dell’Euribor. I parametri con cui vengono calcolati i mutui Euribor, in ogni caso, devono essere specificati nel contratto di stipula del finanziamento; in caso di dubbi, pertanto, è facile verificare la corrispondenza tra le rate che bisognerebbe effettivamente pagare e quelle applicate dalla banca.

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