Tassi di interesse e Spese

Spese e Costi Mutuo

Le spese per accendere un mutuo non si esauriscono nel tasso di interesse e nel rimborso del capitale dovuto. Al contrario, a queste voci ne vanno aggiunte altre che possono arrivare a incidere anche notevolmente sul costo del finanziamento.

Ricordiamo anzitutto le spese per la pratica di istruttoria, vale a dire il procedimento con cui la banca verifica l’affidabilità del richiedente e delle informazioni da esso rilasciate.

Le spese per le indagini sono a carico del futuro debitore, per un importo fisso che ammonta mediamente a 200-300 euro, o variabile, tra lo 0,1 e lo 0,5% dell’importo richiesto.

Vi sono poi le spese notarili, le tasse per la stesura del contratto e dell’iscrizione dell’ipoteca, e il pagamento dell’imposta sostitutiva per lo 0,25% del mutuo. Queste ultime spese possono variare anche di molto ed è bene metterle in conto prima di procedere con la richiesta del mutuo.

Vi è poi il pagamento delle spese di perizia, legate questa volta agli accertamenti effettuati da un perito nominato dalla banca per esaminare l’immobile acquistato (e spesso ipotecato). Scopo dell’indagine, ancora una volta a carico del richiedente, è verificare che il valore dell’abitazione corrisponda a quello dichiarato e che non vi siano anomalie di alcun genere.

Poichè lo stesso immobile costituisce in molti casi una garanzia reale destinata alla banca in caso di insolvenza nei pagamenti, bisogna infine mettere in conto le spese legate alle polizze di assicurazione contro gli incendi.

Stesso discorso per le polizze vita, anche se in questo caso l’istituto di credito si mette al riparo dal rischio di morte del debitore. La stipula di queste assicurazioni è spesso inclusa tra le condizioni espressamente previste dalla banca per l’erogazione del mutuo.

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