Mutui Casa

Mutuo seconda casa

Una casa, a volte, non basta. Comprare un secondo appartamento come forma di investimento o più semplicemente come residenza per la villeggiatura implica comunque un investimento tale da richiedere, spesso, l’accensione di un apposito mutuo.

Le condizioni per i mutui sulla seconda casa sono meno favorevoli rispetto a quelle dei finanziamenti per la prima casa. L’importo massimo concesso dalle banche non supera generalmente l’80% del valore dell’immobile, con una durata ricompresa entro i 30 anni. Le clausole del mutuo per la seconda casa variano di banca in banca, ma il richiedente può comunque decidere tra forme di finanziamento a tasso fisso, variabile, misto e così via.

Vi ricordiamo comunque che la principale differenza tra i mutui per l’acquisto di seconda casa e prima casa sta nella tassazione meno favorevole, come stabilito dal decreto legge 168 del 2004 (poi convertito con la legge 191 del 30 luglio 2004). Il provvedimento aumenta infatti l’aliquota dell’imposta sostitutiva sui finanziamenti bancari a medio e a lungo termine, andando in particolare a colpire i mutui per l’acquisto di abitazioni diverse dalla prima casa (come chiarito dal decreto 220 del 3 agosto 2004) con un incremento del 700% rispetto a quanto stabilito in precedenza.

L’imposta sul mutuo per la seconda casa è così salita dallo 0,25% al 2 per cento. L’imposta di registro, inoltre, ammonta al 7% contro il 3% della prima casa (sempre che non si acquisti da una società edile, nel qual caso è previsto il pagamento dell’Iva al 10% o al 20% per i fabbricati di lusso). A queste spese bisogna aggiungere l’imposta catastale dell’1% e le altre spese accessorie del mutuo.

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