Mutui Casa

Mutuo ristrutturazione Casa

La normale o straordinaria manutenzione di un immobile di proprietà può richiedere l’accensione di un apposito mutuo finalizzato alla ristrutturazione della casa. Se le condizioni (tasso fisso o variabile, durata del finanziamento, ecc.) dei mutui per ristrutturazione sono sostanzialmente invariate rispetto alle altre tipologie di prestito, lo stesso non vale per la documentazione richiesta dalle banche agli aspiranti mutuari.

In particolare, per i lavori di ristrutturazione con grandi opere, che coinvolgano in maniera sostanziale non solo l’interno ma anche l’esterno dell’edificio, sino anche a cambiare l’estetica complessiva o la destinazione d’uso del comune, occorre presentare un’apposita concessione edilizia e l’attestato di un versamento all’amministrazione comunale di riferimento.

Per gli interventi di manutenzione straordinaria (che riguardino anche parti portanti dell’edificio ma non ne cambino forma e destinazione) occorre invece presentare insieme alla domanda di mutuo per ristrutturazione anche il progetto edilizio e una denuncia di inizio attività (Dia).

Per gli interventi di manutenzione ordinaria (le cosiddette “piccole opere”, che però possono anche essere volte a restituire funzionalità ad edifici non più abitabili) non occorre alcuna autorizzazione comunale, ma vige in ogni caso la responsabilità personale del proprietario circa la regolarità dei lavori.

L’importo che si può richiedere per un mutuo di ristrutturazione è generalmente contenuto, almeno rispetto ai mutui per l’acquisto casa, per un massimo pari a circa 100mila euro. Se il mutuo è stipulato non oltre 6 mesi dalla data di inizio lavori, e se l’immobile ristrutturato è adibito ad abitazione principale entro il medesimo termine, i mutuari possono usufruire di una detrazione Irpef pari al 19% degli interessi passivi e relativi oneri accessori del mutuo stesso.

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