dic 16 2008
Tredicesime destinate a Prestiti, Mutui, Rate, ecc.
Le tredicesime saranno "falcidiate", i consumi sono in calo e dunque "sarebbe stata utile una manovra eccezionale e non quella inadeguata che il Governo si appresta ad avviare". A sostenerlo sono le associazioni dei consumatori, Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori, che fanno i conti sulle tredicesime che per quest’anno saranno pari, al netto, a 35 miliardi di euro. "Di questi – hanno spiegato le associazioni – 10 miliardi giungeranno a 17 milioni di pensionati, che pertanto riceveranno, in media, 600 euro a testa; i restanti 25 miliardi saranno percepiti da 18 milioni di lavoratori dipendenti, cioè 1400 euro a testa". Ma gran parte dell’importo complessivo delle tredicesime, ben 25 miliardi di euro (cioè il 70%) saranno destinati al pagamento di: rc-auto, prestiti e rate, canone Rai, mutui, bolli auto-moto, bollette ed utenze.
Nelle tasche di lavoratori e pensionati, insomma, resterà a disposizione solo il 30%, per un totale di 10 miliardi, di cui, però, circa il 30-35% sarà destinato al risparmio. Per le spese natalizie e alimentari resteranno, calcolano le associazioni dei consumatori, 6,5 miliardi che si tradurranno in una disponibilità di spesa pari a 273 euro per i lavoratori e di 117 euro per i pensionati.
I consumi, dunque, rifletteranno l’andamento di un anno economicamente difficile, caratterizzato da forti incertezze. Eppure, secondo l’indagine, il crollo dei consumi rappresenta il "vero problema dell’Italia" solo per il 12 % degli intervistati. Ben piu’ avvertito – 65 % – il problema disoccupazione. "Economia stagnante" e "sicurezza" le altre difficolta’ avvertite dagli intervistati. Ma come si comporteranno gli italiani negli acquisti dei regali? Attenti ai conti, secondo l’indagine, aspetteranno i saldi per gli acquisti piu’ importanti. In particolare, si attendono i ribassi, previsti un po’ ovunque ad inizio 2009, per gli acquisti di calzature, pelletteria e abbigliamento. Sotto l’albero, dunque, solo piccoli regali: il 62 % del campione intervistato intende spendere di meno per i regali rispetto allo scorso anno.
Un "annus horribilis", il 2008 per i consumatori italiani, dunque. E all’orizzonte "si profila un nuovo anno di stangate e di rincari" sostiene l’Intesa dei consumatori che ha calcolato nei consumi "una contrazione stimata in oltre il 20%". Secondo l’Osservatorio nazionale Federconsumatori, in discesa ci saranno soprattutto abbigliamento e calzature (meno 20%), arredamento per la casa ed elettrodomestici (meno 10%), profumeria (meno 10%), elettronica di consumo (meno 5%) e cartolibreria (meno 5%). A tenere saranno solo i settori caratteristici delle festività natalizie, cioè quello alimentare (più 0,6 %) e quello dei giocattoli (più 0,4%).
Non saranno le tredicesime a trainare i consumi in vista del Natale. Lo dice un’indagine sulle tredicesime e gli acquisti di fine anno effettuata dal Centro Studi della Confederazione dei Commercianti (Cidec). Il 54,5 % degli intervistati si e’ detto pessimista sul prossimo Natale, che sara’ "positivo" per il 27,3 % e uguale allo scorso anno per il 18,2 %. Secondo le stime della Cidec, le tredicesime saranno destinate in gran parte al mutuo, alle bollette non pagate, ai risparmi e solo per il 20%, ai regali. Secondo il Centro Studi Cidec, l’accresciuto ricorso al credito al consumo, ha portato, nell’ultimo anno, ad un aumento delle rate non pagate. Cosi’ molti – il 35 % secondo le previsioni – approfitteranno della tredicesima per pagare rate insolute. Il restante 45 % si dividera’ tra rate del mutuo e risparmi.