apr 21 2009
Tasso Fisso, Variabile, Misto
Il mutuo a tasso fisso ha il medesimo tasso d’interesse fino all’estinzione del mutuo, che viene fissato nel momento della stipula in base al tasso di riferimento del mercato Eurirs (il tasso interbancario di riferimento per i mutui a tasso fisso, diffuso ogni giorno dalla Federazione Bancaria Europea).
Con questo tipo di mutuo, prima del pagamento della prima rata è possibile conoscere l’ammontare del debito da restituire ad ogni singola rata del mutuo, comprensiva di capitale, spese ed interessi.
Il mutuo a tasso fisso è una soluzione particolarmente adatta ai lavoratori dipendenti e nel caso di una prevista inflazione, che porterebbe i tassi ad aumentare in riferimento alla conseguente crescita dell’Eurirs.
Il mutuo a tasso variabile ha un tasso di interesse che varia in relazione all’andamento di una o più misure di riferimento che sono chiarite nel contratto. Ogni rata ha un suo valore specifico in base all’andamento del mercato in quel preciso momento. Il mutuo a tasso variabile viene calcolato sull’ Euribor (il tasso interbancario di riferimento per i mutui a tasso variabile diffuso ogni giorno dalla Federazione Bancaria Europea).
Il mutuo a tasso misto, ha un tasso d’interesse modificabile da fisso a variabile o viceversa indicando con precisione nel contratto le condizioni e le scadenze. Un’ipotesi di proposta di mutuo a tasso misto presenta una parte del capitale da restituire a tasso fisso e l’altra a tasso variabile.
E’ utilizzato da quei mutuatari che non sanno scegliere in modo definitivo quale tasso d’interesse meglio soddisfa le loro esigenze.
Lo spread, la vera e propria remunerazione per la banca, viene stabilito durante la stipulazione del contratto attraverso un valore percentuale che varia solitamente tra l’1% ed il 3%.
Il tasso d’interesse effettivo è determinato dallo spread sommato al tasso di riferimento del mercato, che nel caso di tasso fisso è rappresentato dall’Eurirs e dall’Euribor per quello variabile.
Fonte: StudioCataldi.it












