'Tremonti-bond'

apr 16 2009

Famiglie in crisi: stop alla rata del mutuo

Pubblicato da Il Conte in Notizie Mutui

L’ABI e il Ministero per l’Economia e le Finanze hanno siglato un’intesa che, oltre all’attivazione dei “Tremonti bond”, prevede anche la sospensione al pagamento della rata del mutuo per 12 mesi per le famiglie più duramente colpite dalla crisi.

Il protocollo indica nel dettaglio che il beneficiario del provvedimento è il “sottoscrittore del mutuo per l’acquisto dell’abitazione principale, o un componente del nucleo familiare convivente, che abbia usufruito dalla data di oggi e fino alla fine del 2011 di interventi per il sostegno al reddito per la sospensione del lavoro ovvero abbia subito la perdita della prima occupazione da lavoro dipendente”.

Tra i beneficiari, oltre a chi rimane senza lavoro, sono inclusi anche i collaboratori coordinati e continuativi a favore dei quali il Decreto anti-crisi all’articolo 19 ha previsto l’assegnazione di una somma una tantum.

Mentre per i lavoratori coinvolti in processi di ristrutturazione, riorganizzazione o chiusura delle aziende per i quali è previsto l’utilizzo della Cassa Integrazione Straordinaria o in deroga, le banche si impegnano a favorire accordi che permettano alla clientela di accedere all’anticipo delle quote di cassa integrazione straordinaria.

Lo stop del pagamento della rata, senza oneri finanziari per il cliente è valido per almeno un anno, le banche infatti si impegnano a “prevedere – nei casi in cui il sottoscrittore del mutuo per l’acquisto dell’abitazione principale, o un componente del nucleo familiare convivente abbia usufruito di interventi di sostegno al reddito per la sospensione dal lavoro, ovvero abbia subito la perdita della propria occupazione da lavoro dipendente, ovvero abbia i requisiti per l’assegnazione della somma una tantum di cui all’articolo 19, comma 2, decreto legge n. 185108 – la sospensione, per almeno 12 mesi, del pagamento delle rate senza oneri finanziari per il cliente e con conseguente traslazione del periodo di rimborso. La sospensione termina anticipatamente nel caso in cui il lavoratore venga reintegrato o trovi una nuova occupazione”.

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mar 18 2009

Tremonti bond: mutui sospesi per 12 mesi per chi perde il lavoro

Pubblicato da Il Conte in Notizie Mutui

In occasione del "liquidity day" previsto il giovedì 19 marzo, il ministero dell’Economia e l’Associazione bancaria italiana annunceranno la firma dell’accordo quadro contenente la disponibilità complessiva di credito da concedere a famiglie e piccole e medie imprese da parte delle banche che emetteranno gli strumenti ibridi di patrimonializzazione sottoscritti dal Tesoro, ormai noti come Tremonti bond.

Due le novità in attesa di conferma: un periodo di sospensione di 12 mesi concesso dalle banche a chi non riesce a pagare la rata del mutuo prima casa e una dote fino a 240 milioni di euro (2% dei "Tremonti-bond") per il fondo di garanzia delle Pmi.

Nelle prossime ore, i passaggi più spinosi del testo dell’accordo Tesoro-Abi dovranno essere definitivamente appianati, in quanto il Mef chiede l’autorizzazione delle banche su due fronti:

  • l’uso di un importo che potrebbe essere tra i 120 e i 240 milioni di euro, cioè compreso entro una forchetta tra l’1% e il 2% dei cosiddetti "Tremonti bond" attesi fino a 12 miliardi, come contributo per rafforzare la dotazione del fondo di garanzia Confidi per i finanziamenti alle Pmi;
  • la conferma di 12 mesi di "periodo di grazia" (rinvio del pagamento senza multe nè penali) per chi non riesce a pagare la rata del mutuo per l’abitazione principale, a causa della perdita del lavoro o della messa in Cassa integrazione.

Le banche sostengono che un anno di mancato pagamento di interessi sui mutui è un costo molto alto, e che si è fatto già tanto in questa crisi per venire incontro alle difficoltà della clientela, con rinegoziazioni, ristrutturazioni, portabilità. 

L’accordo-quadro riprende i sei punti elencati dal decreto legge sugli strumenti ibridi di patrimonializzazione: erogazione del credito alle Pmi; dotazione fondo di garanzia; adeguatezza delle condizioni di credito adeguate; sospensione pagamento rate mutui prima casa; politica dei dividendi; rapporto trimestrale sul sostegno finanziario all’economia reale.

I passaggi più delicati dell’accordo riguardano l’erogazione del credito e la politica dei dividendi: tanto il Mef quanto l’Abi, hanno deciso di limitarsi a richiamare i principi generali e le linee guida già contenuti nel decreto legge. Sarà la trattativa bilaterale tra Tesoro e banche ricapitalizzate a fissare gli ultimi paletti. L’accordo-quadro riafferma dunque l’impegno delle banche che emetterano le convertibili-perpetue a mantenere per almeno un triennio successivo le risorse finanziarie, «non in decremento rispetto al biennio 2007-2008». Ciò significa che la chiusura anticipata delle linee di credito sarà comunque scongiurata. Il Tesoro intende inoltre monitorare la disponibilità delle singole banche: questo anche la definizione di Pmi non è omogenea (c’è chi le valuta per fatturato, chi per totale dell’attivo). Il sistema bancario è comunque d’accordo nell’impostazione di fondo dell’uso dei Tremonti-bond, che saranno rimborsati dalle banche non appena la crisi sarà rientrata: si tratta di misure d’emergenza, che saranno usate in maniera dinamica. Il sistema bancario avrebbe bocciato l’iniziativa del Mef favorevole a un meccanismo che indicizza l’erogazione del credito all’andamento dell’economia: è difficile stabilire parametri quantitativi e qualitativi. La concessione del credito non è rigida di per sè, è dinamica e si adatta automaticamente all’andamento della congiuntura, è la tesi delle banche. Non è entrato nei temi in discussione dell’accordo, per contro, il ruolo dei prefetti per il monitoraggio dell’erogazione del credito. Il Tesoro avrebbe accolto la posizione della Banca d’Italia, che resterà l’interlocutore unico bancario.

Tratto da: IlSole24ore

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mar 01 2009

Tremonti Bond:sospensione della rata di mutuo per disoccupati e cassaintegrati

Pubblicato da Il Conte in Notizie Finanza

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feb 25 2009

Tremonti Bond: via libera al decreto

Pubblicato da Il Conte in Notizie Finanza

E’ di pochi minuti fa il comunicato del Ministero del Tesoro, che annuncia che Giulio Tremonti, ministro dell’Economia, ha firmato il decreto che dà il via libera alla sottoscrizione di obbligazioni emesse dalle banche italiane.

Il Tesoro spiega che «l’obiettivo è accrescere le opportunità di finanziamento all’economia grazie alla maggiore patrimonializzazione delle banche. Lo strumento rispetta le regole stabilite in sede comunitaria sugli aiuti di Stato».

Le banche pagheranno una cedola annuale compresa tra il 7,5 e l’8,5 % per i primi anni, il valore delle stesse cedole andrà a crescere gradualmente. Nella nota si legge inoltre che le banche che aderiranno alla possibilità di vendere obbligazioni al Tesoro si impegneranno a favorire il credito alle imprese, soprattutto piccole e medie, e alle famiglie.

Il Tesoro richiede alle banche impegni precisi utili per sottoscrivere le obbligazioni tra questi:

  • il contributo finanziario per rafforzare la dotazione del fondo di garanzia per le piccole e medie imprese;
  • l’aumento delle risorse da mettere a disposizione per il credito;
  • per i lavoratori in cassa integrazione o percettori di sussidio di disoccupazione, la sospensione del pagamento della rata di mutuo per almeno 12 mesi;
  • la promozione di accordi per anticipare le risorse necessarie alle imprese per il pagamento della cassa integrazione.

Questi impegni, conclude il comunicato, ed il più generale andamento del credito all’economia, saranno oggetto di attento monitoraggio operato sul modello applicato in Francia con successo.

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