'tasso misto'

nov 19 2011

Mutuo tasso misto da Banca Mediolanum

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Il mutuo a tasso misto di Banca Mediolanum è un finanziamento immobiliare ipotecario, per operazioni di acquisto, di costruzione o di ristrutturazione della prima o della seconda casa, con condizioni di onerosità che saranno liberamente gestibili e modificabili dal mutuatario stesso, a intervalli di tempo predeterminati all’interno del contratto di finanziamento.

Il mutuo a tasso misto di Banca Mediolanum consente dopo tre o di ogni cinque anni, di scegliere se mantenere la stessa forma tecnica di tasso di interesse applicata nel triennio o nel quinquennio precedente, o scegliere di passare a quella alternativa.

Il mutuatario potrà optare per un passaggio da tasso di interesse fisso a tasso di interesse variabile o, viceversa, da tasso di interesse variabile a tasso di interesse fisso.

L’operazione è effettuabile per importi ottenibili non superiori all’80% del valore di mercato della casa.

Sull’abitazione oggetto di contratto è inoltre iscritta una garanzia ipotecaria di primo grado in favore di Banca Mediolanum, ed è abbinata una utilissima copertura assicurativa che garantirà al mutuatario il risarcimento dei danni sofferti in caso di incendio o di scoppio alla propria casa.

La durata dell’operazione sia pari a un massimo di 30 anni, e come il cliente dell’istituto di credito Mediolanum possa scegliere di estinguere anticipatamente il debito residuo in qualsiasi momento, senza pagare alcuna penale per la cessazione del rapporto prima della naturale scadenza. Sono ammesse operazioni di estinzione parziale, con rimborso di una sola quota del debito totale.

Per maggiori informazioni è opportuno leggere i fogli informativi di prodotto a disposizione in tutte le filiali dell’istituto di credito, e sul sito internet della banca.

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giu 04 2011

Mutuo a Tasso Misto di Prestitempo

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Il mutuo a tasso misto proposto da Prestitempo può essere richiesto per acquistare la propria abitazione, per surrogare un mutuo già in essere presso un altro istituto bancario oppure per ottenere una liquidità aggiuntiva.

Caratteristica del mutuo a tasso misto è quella di permettere la variazione tra tasso fisso a variabile nel corso del piano di ammortamento del finanziamento; è possibile indicare nel contratto se il passaggio da tasso fisso a variabile venga deciso dal cliente oppure sia legato a definite e specifiche condizioni temporali.

Tale tipologia di mutuo permette di non adottare una scelta definitiva in merito al tasso di interesse da applicare al mutuo, ma consente di lasciare aperta l’opzione di scelta ed usufruire in tal modo delle modifiche dei tassi di interesse nel corso del piano di rimborso.

Il mutuo consente di arrivare a finanziare sino all’80% del valore dell’immobile nei casi che lo stesso venga richiesto per acquistare un immobile; tale soglia è fissata al 40% per i casi di ristrutturazione; è possibile definire una durata del mutuo da 5 a 40 anni.

Il mutuo è richiedibile con una età massima di 75 anni alla scadenza del rimborso da:

  • lavoratori dipendenti a tempo indeterminato,
  • lavoratori autonomi,
  • liberi professionisti 
  • lavoratori atipici.

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mag 03 2011

Mutuo per acquisto casa a tasso misto

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Il mutuo per acquisto casa a tasso misto è un finanziamento immobiliare ipotecario che è possibile accendere in tutte le filiali di Deutsche Bank.

Dedicato a coloro che vogliono poter procedere all’operazione di compravendita di un’abitazione da adibire a prima o seconda casa, Deutsche Bank presenta il mutuo per acquisto casa a tasso misto, un finanziamento utile dato che il cliente potrà restituire l’importo speso attraverso un programma di rimborso in grado di estendersi nel medio e nel lungo periodo, compatibilmente con la propria evoluzione reddituale.

La caratteristica fondamentale di questo finanziamento per acquisto casa è un mutuo a tasso misto di Deutsche Bank risiede nella particolare forma tecnica del tasso di interesse applicato al capitale, che potrebbe mutare nel corso del piano di ammortamento, alle condizioni e alle modalità stabilite in contratto.

Con mutuo per acquisto casa a tasso misto  il cliente potrebbe avviare il proprio percorso di rimborso con applicazione del tasso fisso, e scegliere poi di modificarlo in variabile (o viceversa).
 
La durata dell’operazione sarà compresa tra un minimo di 5 e un massimo di 40 anni.

Sono infine ammesse operazioni fino alla concorrenza dell’80% del valore commerciale della casa da acquistare.

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giu 04 2009

Tasso fisso, variabile o misto

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L’Art. 1813 del Codice Civile definisce il mutuo come "il contratto con il quale una parte (mutuante) consegna all’altra (mutuatario) una determinata quantità di denaro o di altre cose fungibili, e l’altra si obbliga a restituire altrettante cose della stessa specie e quantità".

In fase di stipula del contratto di mutuo, il mutuatario può scegliere il tasso di interesse che reputa più conveniente.

Ci sono molti tipi di tasso di interesse, tra cui il tasso fisso, il tasso variabile ed il tasso misto.

Da questi tipi di tasso di interesse ne derivano altri, introdotti sul mercato dagli istituti di credito per far fronte alle esigenze dei propri clienti. Tra questi, i mutui capped rate, i mutui a tasso bilanciato e i mutui a rata costante e durata variabile.

Con i mutui a tasso fisso, il tasso d’interesse è invariato per tutta la durata del mutuo, anche nel caso in cui insorgano cambiamenti nei mercati finanziari e monetari; per questo, il tasso fisso permette al mutuatario di sapere, sin dall’inizio, il valore di ciascuna delle rate che dovrà pagare e la durata complessiva del prestito, con benefici sul piano della gestione della propria disponibilità economica.

Sono due i parametri da cui dipende l’ammontare del tasso fisso:

  • il tasso Eurirs o Irs (Euro interest rate swap), comunicato quotidianamente dalla Federazione Bancaria Europea, corrisponde alla media delle quotazioni alle quali gli istituti finanziari europei praticano l’Interest Rate Swap. Il suo valore varia in funzione della durata del mutuo: maggiore è la durata del mutuo, maggiore sarà il tasso Eurirs che il mutuatario dovrà corrispondere alla banca; ciò dipende dal fatto che, all’aumentare della durata del mutuo, aumentano in maniera corrispondente i rischi connessi al finanziamento che la banca dovrà sopportare.
  • lo spread è determinante per il valore finale del tasso fisso; è imposto dalla banca, che equivale al guadagno che la banca trarrà dal prestito ed è in genere compreso tra l’1% ed il 3%.

I mutui a tasso variabile hanno un tasso di interesse che non rimane fisso, ma è condizionato dall’andamento di alcuni indici economici di riferimento, che vengono specificati nel contratto di mutuo. Un mutuo a tasso di interesse variabile permette al mutuatario di beneficiare di una rata iniziale di norma inferiore rispetto a quella prevista da un mutuo a tasso fisso; tuttavia, eventuali cambiamenti a livello del mercato monetario possono determinare un aumento del tasso di interesse e, quindi, delle rate da pagare.

L’ammontare del tasso variabile nasce dalla somma di due parametri:

  • il tasso Euribor (Euro Interbank Offered Rate), che corrisponde al tasso medio al quale avvengono le transazioni finanziarie in Euro tra le più grandi banche europee ed equivale all’attuale costo del denaro per le banche; il tasso Euribor è soggetto a variazioni ed il suo valore deve pertanto essere ricalcolato periodicamente (la rilevazione può avvenire ogni 1, 3, 6 o 12 mesi): sulla base delle scadenze incluse nel contratto di mutuo, la banca prende atto del valore di questo tasso e provvede ad aggiornare l’entità delle rate residue. E’ possibile verificare personalmente l’andamento dell’Euribor consultando la stampa specializzata o le sezioni dedicate all’economia dei principali quotidiani nazionali.
  • lo spread che, come nel caso del tasso fisso, indica il margine di guadagno della banca per l’erogazione del servizio e varia a seconda dell’istituto finanziario considerato (costituendo uno degli elementi da prendere in considerazione per valutare la convenienza di più proposte di mutuo a tasso variabile dato che rimane fisso per tutta la durata del mutuo).

I mutui a tasso misto possono essere visti come una via di mezzo tra le soluzioni fino ad ora presentate; dopo un periodo a tasso fisso viene data la possibilità al mutuatario di scegliere se andare avanti in questo modo oppure se passare ad un tasso d’interesse variabile. E’ possibile anche procedere in senso opposto, cioè partire con un tasso variabile e decidere in seguito se passare ad un tasso di interesse fisso, ovviamente sempre nel rispetto delle condizioni previste dal contratto di mutuo approvato.

Al termine del periodo per cui questo è stato previsto, il mutuatario è invitato a scegliere il tipo di tasso che desidera vedere applicato al mutuo, fisso o variabile. Questa procedura (la richiesta al cliente del tipo di tasso da adottare) si ripete quindi a intervalli regolari, sulla base di quanto previsto dal contratto di mutuo.

Il mutuo a tasso misto presenta alcuni evidenti vantaggi. Esso consente al mutuatario di scegliere di volta in volta la tipologia di mutuo che meglio si adatta alla situazione del mercato ed alle proprie esigenze personali e, per le sua particolare natura, risulta un’opzione decisamente valida per chiunque sia inizialmente indeciso sul tasso di interesse da scegliere.

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