'tassi'

apr 22 2009

Mutuo con il tasso strutturato

Pubblicato da in Notizie Mutui

Il mutuo con il tasso strutturato, è una formula che consente l’opzione di scelta, alle scadenze prefissate, nel proseguire con il tasso variabile, o scegliere il tasso fisso.

Questa opzione, gratuita, senza oneri aggiuntivi, è prevista al raggiungimento del 2°, 5°, 10°, 15°, 20°, 25° anno, consentendo la massima libertà di proseguire con il tasso variabile o fisso, in relazione alle future prospettive del mercato, presenti nel periodo di scadenza.

Il tasso variabile è calcolato sulla base della media EURIBOR, a cui si applica lo spread.

Il tasso fisso è calcolato in base all’IRS di periodo, cui viene aggiunto uno spread.

L’importo massimo erogabile per i mutui a tasso fisso è pari al 100% dell’acquist. Inoltre, se sono riconosciuti i requisiti reddituali ed oggettivi del richiedente, questo finanziamento è estendibile fino al 110%, garatendo così la possibilità di copertura delle spese accessorie dell’operazione, inclusi gli oneri notarili.

La durata del mutuo è compresa tra i 2 anni ed i 30 anni e può essere estinto anticipatamente rispetto alla naturale scadenza,in misura totale o parziale.

I tempi di attivazione sono variabili nelle 48 ore dalla ricezione completa della documentazione, che consiste nel portare all’istituto di credito:

  • Ultima dichiarazione dei redditi (Cud per i dipendenti o pensionati, Modello Unico per i liberi professionisti, lavoratoti autonomi, commercianti);
  • Ultime tre buste paga o cedolini relativi alla pensione;
  • Compromesso o proposta di acquisto concernente l’immobile da acquistare;
  • Atto di provenienza dell’immobile;
  • Planimetria dell’immobile.

La polizza assicurativa incendio, scoppio, danneggiamento ambientale è obbligatoria a favore dell’ente erogante. Non sono previste forme di assicurazione obbligatorie alternative od accessorie, tranne se il contraente non voglia stipulare una polizza che garantisca il pagamento della rata in casi particolari.

L’iscrizione ipotecaria è del 1,50% del capitale erogato.

Questa tipologia di mutuo è ideale per chi:

  • adotta un sistema di flessibilità rispetto alle condizioni del mercato, considerando l’ipotesi di variare l’importo della rata, durante il periodo contrattale, in aderenza alle aspettative finanziarie, cogliendo l’opportunità di poter adottare un fisso o un variabile, in relazione alle condizioni del momento;
  • per i giovani che non hanno ancora definito un’attività lavorativa, non conoscendo, quindi, esattamente le potenzialità reali di pagamento, garantendosi la possibilità di allinearsi alle condizioni oggettive finanziarie.

No Commenti

apr 07 2009

CheBanca! aggiorna in ribasso il tasso base del conto deposito

Pubblicato da in Notizie Finanza

La banca retail di Mediobanca, CheBanca!, per effetto dell’attuale «scenario economico» che «continua a registrare una rapida e costante discesa dei tassi di mercato», ha deciso di tagliare i rendimenti sui conti deposito.

È quanto emerge da una lettera inviata dall’amministratore delegato, Christian Miccoli, ai clienti. «Alla luce di questa situazione – ha spiegato il manager -, CheBanca! ha deciso di aggiornare il tasso base del conto deposito, portandolo all’1,75% (dall’attuale 2,6%, ndr) a partire dall’ 8 maggio 2009. Le condizioni saranno applicate sulle somme vincolate a tre, sei e 12 mesi».

Fonte:IlSole24ore.it

No Commenti

feb 11 2009

L’Euribor scende ancora: sotto il 2%

Pubblicato da in Notizie Mutui

La Banca centrale europea è ormai da mesi che ha messo in moto ripetuti tagli del denaro, e questo ha decisamente consentito ai tassi di calare in maniera esponenziale.

L’Euribor è sceso al di sotto del 2%. Si tratta del livello minimo mai più toccato dal primo aprile 2004.

Cala così anche il livello dei mutui che pesano sulle tasche di molte famiglie italiane. E’ infatti proprio l’Euribor a tre mesi il tasso che le banche applicano tra loro sui prestiti trimestrali dei depositi e quindi quello sul quale vengono calcolati anche i mutui della casa.

L’Euribor a una settimana, secondo i dati rilevati dalla European Banking Federation, è rimasto fermo all’1,38% e quello a un mese è invece sceso dall’1,68% all’1,67%.

1 Commento