'Tassi Interesse'

nov 01 2010

TAEG e TAN, cosa sono e come Incidono sul Mutuo!

Pubblicato da in Notizie Mutui

Quando andiamo a chiedere un mutuo sentiamo sempre parlare di "Il TAEG è uguale a….mentre il TAN è uguale a…".

In questo articolo andremo a spiegare nella maniera più specifica possibile i significati di questi due termini.

Iniziamo a spiegare il significato di TAEG; il tasso che andremo a pagare quando stipuliamo un prestito o mutuo è il TAEG. La parola TAEG sta a significare o meglio è la sigla di ”tasso annuo effettivo globale”.

Oggi la sigla TAEG è cambiata e si chiama ISC = Indice Sintetico di Costo, è espresso in percentuale ed indica il costo effettivo del finanziamento o mutuo. Quello su cui dobbiamo porre maggior interesse è proprio il TAEG perché comprende, oltre agli interessi, anche le spese accessorie ed è quindi maggiore del TAN.

Vediamo nello specifico il TAEG che cosa racchiude in se stesso: nel TAEG sono inserite le spese per l’apertura dell’istruttoria della pratica, le spese d’incasso della rata, i costi d’intermediazione, i costi di assicurazioni mutuo obbligatorie sul finanziamento. Questa presenza di oneri inciderà molto sul finanziamento o mutuo. Il TAEG però non comprende i bolli statali e le tasse.

Adesso andiamo invece a spiegare il significato di TAN: tasso annuo nominale, è il tasso di interesse annuo del mutuo o finanziamento, che si applica all’importo lordo del capitale erogato. Il TAN lo ritroviamo su ogni rata perché praticamente è calcolato per fare la somma degli interssi del finanziamento. Più il TAN è basso meno sarà l’importo della rata del mutuo.

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set 01 2010

Mutui 100%: per le coppie e per i giovani

Pubblicato da in Notizie Mutui

Acquistare un immobile è importantissimo per ottenere l’indipendenza dalla propria famiglia. Scegliere il mutuo adatto è ugualmente diimportante per mantenere un giusto rapporto entrate/uscite nella propria gestione economica mensile.

Sono diversi i passi da affrontare per effettuare la scelta giusta e quello di calcolare quanto effettivamente sia possibile investire sul lungo periodo è uno di quelli.

Quando si decide di acquistare casa, soprattutto se si è giovani, si cerca di ottenere un mutuo di valore pari all’importo dovuto per l’acquisto stesso dell’immobile.

Il mutuo 100% solitamente rivela la scelta migliore, in quanto si tratta di un finanziamento che copra l’intero valore di una casa, ed è appare chiaro, risulta essere la scelta più conveniente che un nucleo familiare possa intraprendere.

In questo contesto, vi sono dei fattori dei quali tenere conto.

Prima di tutto, non tutti gli istituti di credito offrono ai propri clienti questo tipo di finanziamento.
Molte banche reputano infatti poco conveniente sovvenzionare i consumatori in maniera così ampia e totale.

I mutui 100% sono in realtà i mutui subprime statunitensi che nel 2007 hanno dato il via alla crisi finanziaria globale che ancora sta mettendo a ferro e fuoco la resistenza dei risparmiatori italiani.

Altro fattore da tenere sotto controllo è la stessa crisi immobiliare.

Quest’ultima, unita all’impossibilità del contraente di pagare il mutuo o ad un innalzamento improvviso dei tassi di interesse, porterebbe il consumatore alla bancarotta e alla perdita della casa, e la banca in una situazione di credito non rifondibile.

Per superare a tali inconvenienti, fermo restando che questa tipologia di mutuo dal 2007 è andata pian piano scomparendo, lo Stato ha obbligato le banche e di conseguenza i consumatori, a stipulare una polizza assicurativa che copra, in caso di necessità, la percentuale di finanziamento eccedente il tetto massimo dell’80% dell’intera somma legislativamente accettata.

Un mutuo 100% quindi è difficile da ottenere, anche se alcuni istituti pubblicizzano questa opportunità.

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apr 20 2009

Differenze tra mutui

Pubblicato da in Notizie Mutui

I contratti di mutuo si differenziano in base alla durata, alla finalità e ai tassi d’interesse.

  • Durata: la legislazione contempla l’esistenza di mutui di media o lunga durata, che variano da 5, 10, 15, 20 anni, fino a 25 o 30 anni.
  • Finalità: il motivo per cui si chiede un mutuo è solitamente legato ad esigenze specifiche, come ad esempio l’acquisto di un immobile (nel caso della prima casa il contratto presenta particolari facilitazioni e detrazioni previste dalla legge), la costruzione di un immobile, la ristrutturazione di un immobile, (viene spesso richiesto per sostenere grosse spese), la mancata liquidità (erogato molto raramente e solitamente a clienti fidati ad esempio per l’acquisto di un’auto, di uno yatch, dell’arredamento), ecc. Un mutuo immobiliare arriva a coprire fino all’ 80% del valore dell’immobile stesso, anche se alcune banche e istituti di credito arrivano ad erogare mutui pari al 100% del valore, naturalmente, richiedendo maggiori garanzie.
  • Tassi d’interesse: considerando l’interesse come il prezzo da pagare per riuscire ad avere accessibilità diretta alla somma di denaro richiesta al mutuante (banca, istituto di credito o società finanziaria) per un certo periodo di tempo, l‘interesse è, in questo senso, il “prezzo del denaro”, dichiarato in percentuale.

I mutui possono differenziarsi anche in base al tasso d’interesse adottato, ed i tassi più comunemente utilizzati sono:

  • tasso fisso, che presenta lo stesso tasso d’interesse fino all’estinzione del mutuo;
  • tasso variabile, si propone con un tasso di interesse che muta in relazione all’andamento di una o più misure di riferimento specificatamente puntualizzate nel contratto;
  • tasso misto, il tasso d’interesse può essere modificato da fisso a variabile o viceversa indicando con precisione nel contratto le condizioni e le scadenze.

Fonte: StudioCataldi.it

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apr 07 2009

Salgono i tassi dei mutui

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Tassi in risalita per i nuovi mutui oltre i dieci anni.

La sorpresa, rispetto alla tendenza generale dei tassi di interesse, emerge dal Supplemento al Bollettino Statistico della Banca d’Italia. Il tasso medio per i mutui oltre dieci anni accesi a febbraio è risalito al 5,13% dal 5,1% medio di gennaio.

Il dato contrasta nettamente con gli altri indicatori. Il tasso taeg (comprensivo delle spese di istruttoria, amministrative e assicurative) è infatti sceso al 4,69% dal 4,91% registrato in gennaio. Intanto ancora minimi record per i tassi interbancari: l’Euribor a tre mesi, su cui è indicizzato il calcolo dei mutui per l’acquisto di una casa, tocca il nuovo minimo storico dell’1,466%, dopo quello di 1,479% segnato venerdì scorso. L’Euribor a una settimana cala dallo 0,947% allo 0,923%. L’Euribor a sei mesi arretra all’1,644% dal precedente minimo all’1,653%.

Fonte:IlSole24ore.it

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