'Scelta mutuo'

mag 15 2009

Scegliere il mutuo

Pubblicato da Il Conte in Notizie Mutui

Chi decide di stipulare un mutuo oggi può confrontare tra i diversi tipi di contratto e di tasso d’interesse applicato, per comprendere la differenza di costo tra i servizi di mutuo proposti dai vari potenziali mutuanti e trovare la soluzione più adatta alle proprie esigenze.

Il primo obiettivo da porsi è quello di definire quale banca o istituto di credito, offre la soluzione migliore per le proprie esigenze, per questo è utile considerare un’unica tipologia di mutuo come riferimento per osservare l’identica soluzione dei diversi istituti esaminati.

Scelta la tipologia di mutuo da utilizzare come riferimento, si deve utilizzare come termine di paragone il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale), un indicatore in grado di calcolare l’effettivo costo annuale di un mutuo, poiché considera sia il tasso d’interesse realmente adottato sia le importanti spese di apertura del prestito. In questo modo è possibile identificare la banca, o l’istituto di credito, più competitiva.

Una volta identificato il mutuante, si deve individuare la soluzione che più si avvicina a soddisfare le proprie esigenze, considerando che ogni banca offre servizi di assistenza per la scelta del mutuo, sia online che attraverso i propri consulenti finanziari.

Fonte: StudioCataldi.it

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apr 15 2009

Mutuo, caratteristiche

Pubblicato da Il Conte in Notizie Mutui

Il contratto di mutuo si caratterizza, per 3 elementi fondamentali:

  • la tipologia di garanzia dell’obbligazione di restituzione;
  • il tasso di interesse prescelto
  • la durata.

Sia il tasso che la durata, determinano il tipo dei contratti di mutuo e sono criteri essenziali di scelta per il richiedente, che deve valutare in maniera approfondita la propria condizione economico-finanziaria per poi scegliere il prodotto più adeguato alle proprie esigenze.

Grazie alla grande quantità di proposte offerte dal mercato, è necessario fare attenzione alle condizioni in essi riportate, per valutare al meglio. 

Di base, il tipo di tasso di interesse, determina differenze sostanziali tra un prodotto e l’altro: si hanno mutui a tasso fisso, quando la rata di rimborso non varia durante la durata del prestito, e mutui a tasso variabile, qualora la rata di rimborso varia in base a determinati parametri che possono essere i tassi del mercato monetario e finanziario.

Solitamente il tasso più vantaggioso è variabile, anche se proprio l’essere soggetto a variazioni, lascia il richiedente maggiormente esposto alle fluttuazioni del mercato ed ai suoi rischi.

Il tasso fisso,  offre maggiori garanzie di stabilità dell’impatto degli interessi sulla somma erogata con il mutuo, ma comporta una spesa maggiore, soprattutto nella prima fase del piano di ammortamento, durante il rimborso rateale della mutuo.

E’ possibile stipulare il mutuo a tasso misto, in cui è prevista l’applicazione in tempi determinati e successivi, sia del tasso fisso che del tasso variabile.

La modulazione del contratto di mutuo in base alle proprie esigenze, può trovare soddisfazione nel prevedere uno speciale tasso d’ingresso. In tal caso, per il periodo iniziale del piano di ammortamento, viene applicato un tasso ridotto. Alla scadenza di tale periodo, si tornerà all’applicazione del tasso prescelto (fisso o variabile), questo per facilitare il rimborso riducendo l’impatto del periodo iniziale del mutuo, con un costo che però spesso si concretizza in un tasso successivo più elevato.

Sui parametri di base così definiti viene applicata una maggiorazione a favore dell’istituto erogante, lo spread.

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