'Richiesta Mutuo'

mar 24 2009

Mutui: fondi per giovani e precari

Pubblicato da Il Conte in Notizie Mutui

Il governo sta lavorando per varare un piano casa che sia rivolto anche alle giovani coppie ed ai precari.

Questo è quanto è stato annunciato dal ministro della Gioventù Giorgia Meloni che ha spiega come il fine del provvedimento sia quello di mettere sullo stesso piano chi ha un contratto di lavoro a tempo indeterminato e chi ha un contratto a tempo determinato.

Il provvedimento dovrebbe prevedere l’istituzione di un fondo di garanzia da 24 milioni di euro in tre anni che aiuti le giovani coppie e tutte quelle categorie di lavoratori precari come i co.co.pro a comprare la prima casa.

Il fondo sarà attivato prima dell’estate e provvederà a fornire alle banche le garanzie necessarie alla sottoscrizione di un mutuo.

A questo si aggiungerà anche il piano casa a partire da quei 100 mila nuovi alloggi che, secondo le previsioni, saranno costruiti e destinati in canone agevolato: riguarda categorie che oggi non rientrano nei criteri per accedere alle case popolari, come giovani coppie o studenti fuori sede.

No Commenti

feb 26 2009

Portabilità del Mutuo

Pubblicato da Il Conte in Notizie Mutui

La Portabilità del Mutuo è la possibilità data al mutuatario, colui cioè che ha contratto il prestito, di trasferire il proprio debito, da una banca all’altra, potendo quindi scegliere la realtà che gli propone migliori condizioni e garanzie.

Fino al 2007 questo trasferimento prevedeva la necessità del pagamento di una penale, come indennizzo per la banca che per prima aveva concesso il mutuo.

Con la nuova Legge Bersani, approvata con la Finanziaria 2008, la Portabilità del Mutuo, è divenuta molto più semplice e veloce.

La legge prevede che il mutuatario che decida di trasferire il proprio mutuo presso una banca che sia diversa da quella che gli ha concesso inizialmente il finanziamento, possa farlo, per suo diritto, con una notevole riduzione di costi e di procedimenti burocratici.

La Portabilità del Mutuo è una importante risorsa per tutti quei soggetti che, dopo aver richiesto un finanziamento presso una banca, trovino in un secondo tempo, migliori condizioni economiche, riguardo i tassi di interesse e le rate ad esempio, e scelgano, per convenienza, di trasferire il proprio finanziamento ad un altro istituto bancario.

No Commenti

nov 20 2008

Mutui: tassi interesse ai minimi da Aprile ‘08

Pubblicato da Il Conte in Notizie Mutui

I tassi sui mutui stanno calando. Le banche italiane si stanno adeguando ai tagli effettuati dalla Bce. Lo rivela l’Abi, l’associazione bancaria italiana, secondo la quale il tasso sui prestiti in euro concessi alle famiglie per l’acquisto di abitazioni, che sintetizza l’andamento dei tassi fissi e variabili, si è collocato in ottobre al 5,74% (5,8% in settembre), un nuovo minimo dall’aprile 2008, quando era al 5,66%.

Nel Bollettino mensile di novembre, l’Abi precisa anche che il tasso medio ponderato sul totale dei prestiti alle famiglie e alle imprese ha risentito delle condizioni del mercato interbancario, collocandosi in ottobre al 6,57% contro il 6,49% di settembre e il 6,10% dell’ottobre 2007.

Nonostante la crisi, il popolo del Belpaese continua a risparmiare, tanto che la raccolta in ottobre è cresciuta ancora segnando un +12,3% a 1.378 miliardi, contro il +11,3% di ottobre e il +6,9% del settembre 2007. Insomma italiani sempre più "formiche" e meno "cicale" anche nei momenti più critici. Tanto che l’accelerazione più forte si è registrata proprio nei depositi da clientela pari a +5,6% sempre in ottobre (+4,1% in settembre e +3,2% un anno prima), con un trend in costante crescita.

Fonte : TGFIN

1 Commento

set 27 2008

Fare domanda di mutuo

Pubblicato da Il Conte in Notizie Mutui

Il mutuo è un contratto per il quale una parte “mutuante” consegna all’altra parte “mutuatario” una data quantità di denaro che quest’ultima si obbliga a restituire in un dato periodo di tempo e con il pagamento quote fisse di rimborso (rate), comprendenti ammortamenti progressivi del capitale e interessi predeterminati (tasso fisso), oppure con quote di ammortamento e interessi variabili (tasso variabile).

Il mutuo è un finanziamento (o domanda di mutuo), legato al bene casa erogato di norma da una banca o da un istituto di credito e coperto da un iscrizione ipotecaria del bene che, garantisce il mutante contro il mancato rispetto del patto di mutuo. Solitamente l’esigenza di accendere un mutuo nasce dalla necessità di acquistare, costruire o ristrutturare la propria abitazione principale (prima casa), la casa per le vacanze (seconda casa) o un immobile in genere.

In genere la durata dei mutui offerti va da 5 a 30 anni, ma alcune banche arrivano a 40 e 50 anni. Solitamente il mutuo copre fino all’80% del valore dell’immobile; alcune banche finanziano fino al 100% di tale valore, a condizioni più onerose o con richiesta di garanzie aggiuntive.

Domanda di mutuo e finanziamento

Quando il mutuo è chiesto e concesso per case acquistate (o costruite) con lo scopo di adibirle a propria abitazione primaria si ottengono condizioni di vantaggio per effetto delle incentivazioni praticate dallo Stato o da alcuni istituti di credito.

Esistono differenti tipologie di contratto di mutuo, ognuno di essi viene caratterizzato da alcuni elementi essenziali:

  • tasso di interesse prescelto;
  • durata;
  • tipo di garanzia aggiuntiva oltre quella ipotecaria;
  • il tasso di interesse applicato al finanziamento determina la tipologia dei contratti di mutuo.

Dunque, a mero titolo esemplificativo, possono aversi:

  • Contratto a tasso fisso: quando la rata del mutuo non varia durante la durata del prestito gli interessi da pagare sono predeterminati e non si modificano al variare dei parametri economici esterni.
  • Contratto a tasso variabile: quando la rata del mutuo varia in dipendenza di determinati parametri che possono essere i tassi del mercato monetario e finanziario, i più utilizzati sono il Ribor e l’Euribor. Sui parametri di base può essere applicato uno "spread" (maggiorazione) per aumentare il rendimento il tasso variabile, aumenta o diminuisce gli interessi della rata di mutuo in ragione dell’andamento di alcuni parametri economici predefiniti.
  • Contratto misto: quando è prevista l’applicazione in tempi determinati (di solito almeno 18 mesi) di tasso fisso e successivamente, del tasso variabile o in opzione si può ricontattare senza particolari oneri.
  • Contratto con tasso d’ingresso: quando, per i primi mesi mesi o comunque per un certo periodo iniziale, viene applicato un tasso ridotto. Alla scadenza di detto periodo, è prevista l’applicazione dell’usuale tasso fisso e/o variabile corrente al momento della scadenza.

Ne consegue che ogni banca, gestendo nella maniera più opportuna gli elementi essenziali del tasso, della durata e del tipo di garanzia aggiuntiva ecc. costruisce "prodotti" ad hoc che possono soddisfare le richieste del mercato, nonché le necessità della propria clientela.

È fondamentale tenere presente che le banche finanziano in genere fino al 75-80% del valore, mentre il resto deve essere anticipato in contanti.

Questa non è una regola ferrea, in qualche caso si può ottenere un finanziamento maggiore, fino ad avvicinarsi al 100%, se la banca ha la garanzia di essere rimborsata.
Il finanziamento normalmente non copre l’intero prezzo d’acquisto, normalmente la banca controlla il reddito dell’acquirente che deve essere compatibile con l’importo delle rate da rimborsare. Se la rata non supera il 25-30% del reddito familiare, non ci sono problemi. Nel caso in cui qualcun altro faccia da garante, la banca si rende ancora più disponibile.

Una volta acceso il mutuo, si è soggetti a delle clausole penali che riguardano il ritardo del pagamento: i tassi mora applicati per i ritardati pagamenti variano da istituto a istituto nell’ambito del 2-3% mese. Essi rappresentano un onere altissimo che rapportato su base annua è pari ad interessi passivi del 24-36%.

Il contratto di mutuo prevede anche l’estinzione anticipata, sebbene con dei costi molto cari; è quindi opportuno contrattare la clausola preventivamente tenendo conto che le penali applicate al momento variano da un 2 ad un 6% massimo, da calcolarsi sul capitale residuo, più una cifra fissa di 150.000/200.000.

Come ogni operazione bancaria anche l’addebito della rata fa scattare un costo aggiuntivo. Il prezzo varia a seconda del tipo di contratto e le banche applicano valori che variano da 1.500 a 6.000 per ogni rata addebitata.

La banca o l’istituto di credito che concede il mutuo ha la necessità di chiedere una garanzia in modo da recuperare il credito se il mutuatario non deve pagare, tale garanzia è l’ipoteca. Essa viene normalmente iscritta per un importo superiore a quello del mutuo (normalmente il doppio dell’importo erogato) in ragione di recuperare, in caso di inadempienza, il capitale, gli interessi e le spese per la procedura di vendita all’asta dell’immobile. L’importo dell’ipoteca viene comunque deciso dalla banca e non è contrattabile.

1 Commento

Succ. »