'Richiesta mutui'

mar 10 2009

Mutui: tassi scesi sotto il 5%

Pubblicato da Il Conte in Notizie Mutui

Il tasso interbancario Euribor a tre mesi, su cui viene calcolata la maggior parte dei prestiti immobiliari, è sceso di oltre 3,5% rispetto a ottobre 2008, dando alle famiglie un risparmio medio di 200 euro al mese, che può arrivare a oltre 400 per un mutuo trentennale da 200 mila euro. Questi i dati elaborati da Mutuionline, che si basano sul tasso dell’1,76% di venerdì scorso.

Il taglio dei tassi di riferimento, che giovedì scorso hanno toccato il minimo record dell’1,5%, ha provocato la caduta verticale anche dell’Euribor a un mese, all’1,36%, e di quello a una settimana, attualmente all’1,09 per cento.

La Banca d’Italia, rileva che i tassi sono scesi sotto il 5%, valore minimo da oltre due anni; inoltre, sempre a gennaio il tasso medio sui nuovi prestiti bancari alle famiglie è sceso al 4,78% dal 5,08% di dicembre, mentre il tasso Taeg è sceso al 4,89% (dal 5,18% di dicembre). Le famiglie, infatti chiedono sempre di più mutui a tasso variabile: nei primi due mesi del 2009 le richieste, secondo le rilevazioni di Mutuionline, sono quasi raddoppiate passando dal 17,2% di fine 2008 al 39,7 %.

Sono le stesse banche a spingere sul variabile, applicando invece spread più elevati, anche dal 2% in su, sui mutui a tasso fisso. Le banche, infatti, acquistano la maggior parte del capitale con cui finanziano la propria attività sul mercato interbancario a breve termine, quindi pagando un costo pari al tasso Euribor, mentre le rate dei mutui a tasso fisso sono calcolate tenendo conto degli indici Irs, anch’esso ai livelli minimi in questo momento (il ventennale è pari al 3,83 per cento). Tuttavia molti istituti prevedono che, una volta superata questa crisi, l’Euribor tornerà a salire anche oltre il 4%, e quindi temono in futuro di ricavare dai prestiti a tasso fisso meno di quanto dovranno spendere per acquistare il denaro per i finanziamenti: da qui, la scelta di scoraggiare i mutui a tasso fisso.

Le banche, inoltre, chiedono sempre più garanzie a chi vuole accendere un mutuo, dalle fideiussioni alle coperture assicurative. E sono sempre meno frequenti le concessioni di finanziamenti per acquistare la casa fino all’80% del valore: per coprire una percentuale più elevata si ricorre in misura sempre maggiore alle assicurazioni che tutelano le banche per il restante 20%.

Fonte:IlGiornale.it

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mar 04 2009

Nuove disposizioni per la chiarezza dei mutui

Pubblicato da Il Conte in Notizie Mutui

Sono entrate in vigore, dal 1° marzo, le nuove disposizioni della Banca d’Italia che impongono agli istituti di credito di predisporre testi chiari e l’elenco di tutte le offerte in modo da poter offrire ai propri utenti uno strumento utile per un confronto reale tra i prodotti.

Le novità riguardano sia i nuovi clienti che i clienti che hanno già un mutuo; a questi, infatti, la documentazione arriverà direttamente a casa non più tardi del prossimo 15 aprile. Il nuovo sistema, che prevede una documentazione chiara che possa rispondere alle esigenze di tutti gli utenti, anche  dei più inesperti in materia.

Su questa base tutte le banche, sia quelle italiane che le filiali di istituti esteri, che offrono mutui devono mettere a disposizione allo sportello un dossier con le informazioni sulle diverse tipologie di finanziamento che il cliente può scegliere.

La Banca d’Italia prevede che il documento contenga obbligatoriamente:

  • l’elenco completo dei tipi di mutuo sottoscrivibili;
  • le caratteristiche e i rischi di questo tipo di prodotto, presentati in maniera "comprensibile" ossia con un linguaggio che consenta a tutti di capire le principali differenze tra le offerte e i rischi che si corrono, ad esempio, scegliendo un mutuo variabile indizzato all’Euribor rispetto ad uno ancorato al tasso Bce. Oppure un mutuo a tasso variabile ma con rata fissa rispetto ad un mutuo "classico" con rata variabile.

Per ciascun prodotto, dovrà esserere riportato:

  • il tasso di interesse, e quando si tratta di tasso variabile, lo spread, il parametro di riferimento e l’ammontare del tasso stesso al momento della pubblicazioen del dossier, con l’avvertenza in questo caso il tasso è solo a titolo di esempio;
  • la durata minima e massima;
  • le modalità di calcolo del piano ammortamento;
  • la periodicità delle rate.

Informazioni più chiare e quindi meno rischi di prodotti inadatti: la presenza di questo documento, limiterà concretamente la possibilità di offerte di prodotti poco chiari o con troppe opzioni, non adatti, insomma al profilo di chi si presenta allo sportello.

Fonte: LaRepubblica.it

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gen 28 2009

Richiesta mutui sempre più bassa anche al Sud

Pubblicato da Il Conte in Notizie Mutui

I tassi d’interesse dei mutui continuano ogni giorno a scendere, ma nonostante questo, nelle regioni del Sud l’apertura dei contratti per l’acquisto della casa sono in riduzione. Una frenata evidente che dimostra come nelle regioni del Sud i mutui concessi sono diminuiti del 5,59% nei primi nove mesi del 2008 rispetto allo stesso periodo del 2007.

Unicredit Consumer Financing, sulla base dei dati diffusi da Bankitalia, ha rivelato questa tendenza sull’andamento del mercato domestico dei mutui nell’Italia meridionale effettuata prendendo in considerazione l’area compresa tra Calabria, Basilicata, Puglia, Campania, Molise e Abruzzo: lì i mutui concessi dalle banche a chi vuole comprare una casa sono scesi del 5,59%. 

Si evidenzia anche che in tutto il Mezzogiorno, sempre nei primi nove mesi dell’anno scorso, sono stati erogati in tutto 5.443 milioni di euro per l’acquisto delle case. Ma nell’ambito del territorio preso in considerazione ci sono delle aree dove i mutui sono aumentati. In Abruzzo e in Basilicata, secondo l’analisi, i contratti conclusi sono cresciuti rispettivamente del 3,11% e dell’1,64%. In Puglia il mercato resta stabile, mentre le altre regioni hanno visto un trend in flessione. In particolare perde terreno la Campania, dove i mutui sono diminuiti del 13,55%. Ma non va molto meglio neanche al Molise (-10,87%) e alla Calabria (-4,6%).

E intanto i tassi risultano in continua discesa. Il tasso Euribor a tre mesi, quello su cui si calcolano gli interessi dei mutui, è sceso a nuovi minimi, arrivando fino a quota 2,13%, il livello più basso dal 2 settembre 2005.

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gen 27 2009

Richiedere ed ottenere il mutuo

Pubblicato da Il Conte in Notizie Mutui

Nella procedura sottostante alla richiesta ed all’ottenimento di un mutuo immobiliare si osservano la presenza di alcuni fasi tipiche, anche se ci possano essere differenze anche evidenti in relazione al tipo di mutuo scelto o all’istituto di credito al quale ci si affida.

L’apertura dell’istruttoria è il momento in cui il sogetto che richiede il mutuo presenta domanda di mutuo alla banca e fornisce una serie di dati e documenti che possono essere utili ad una valutazione della sua situazione. Coinvolgendo importi di un certo rilievo, i mutui rientrano nella categoria dei prestiti finalizzati, concedibili appunto con “vincolo di destinazione”, per questo una delle informazioni da fornire alla banca è la destinazione del denaro chiesto in prestito.

La banca, attraverso l’analisi dati ricevuti e da una serie di controlli supplementari cerca quindi di accertare l’effettiva idoneità del soggetto a ricevere il mutuo.

Uno di questi controlli consiste nell’incaricare un perito di fiducia (come un geometra, un architetto o un ingegnere) a stimare il valore e le caratteristiche tecniche e giuridiche dei beni che l’aspirante mutuatario ha offerto a garanzia del credito. Per poter ottenere un mutuo, infatti, deve essere offerta una valida garanzia alla banca; questa procedura comporta l’iscrizione di un’ipoteca sul bene che si intende acquistare con la somma del mutuo, oppure su altri beni che siano già di proprietà del richiedente o di terze parti che si rendono garanti per suo conto tramite fidejussione. Il ruolo del perito sarà dunque quello di valutare se il valore dell’immobile che il richiedente ha intenzione di ipotecare giustifica la concessione del mutuo da parte della banca.

Il perito esamina la documentazione cartacea relativa all’immobile, poi esamina in prima persona l’unità immobiliare offerta a garanzia del prestito, quindi offre le sue considerazioni circa il valore di mercato dell’immobile analizzato (il pagamento della parcella del perito spetta a chi ha richiesto il finanziamento; è quindi una spesa che va contabilizzata in fase di scelta del mutuo).

Dopo tutti gli accertamenti necessari a valutare la situazione finanziaria del richiedente, la fase istruttoria viene chiusa e la banca delibera se l’aspirante mutuatario è idoneo o meno a ricevere il mutuo richiesto. Per giungere a questa decisione, la banca può anche ricorrere all’uso di strumenti di valutazione auomatica e a tecniche di Credit Scoring, che permettono di stimare la futura solvibilità di un cliente sulla base di un certo numero di variabili (condizione economica del richiedente, ammontare delle rate, esito di precedenti finanziamenti, ecc.) elaborate statisticamente.

Se la richiesta di mutuo va a buon fine, la fase successiva è quella della stipula del contratto, che formalizza le modalità attraverso le quali la banca fornirà al cliente il finanziamento richiesto ed il mutuatario restituirà la somma ricevuta in prestito. Alla predisposizione del contratto di mutuo dovrà sempre accompagnarsi la stesura di un apposito piano di ammortamento del capitale, che descrive in maniera schematica e molto dettagliata tutte le rate che il mutuatario dovrà pagare all’ente finanziatore per estinguere il proprio debito, illustrandone le relative scadenze e la ripartizione tra quota capitale e interessi.

Quando le condizioni contrattuali sono state stabilite e approvate da entrambe le parti, la banca eroga al mutuatario l’importo monetario richiesto e si ultimano le procedure riguardanti la garanzia prestata (iscrizione di ipoteca).

Esistono diverse cause che possono portare ad un esito negativo della domanda di mutuo, tra cui l’esistenza di forti debiti o di protesti bancari, o il fatto che il cliente compaia nella “black list” dei cattivi pagatori.

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