'Rate'

mag 01 2009

Le rate del mutuo

Pubblicato da Il Conte in Notizie Mutui

La rata del mutuo è composta da due elementi:

  • la quota capitale: l’importo anticipato;
  • la quota interessi: la parte degli interessi dovuti alla banca per il prestito.

Nei mutui di tipo tradizionale le due quote non sono mai suddivise in parti uguali, ma variano in corso di rapporto: nelle rate iniziali la quota interessi sarà sempre maggiore (e quindi decrescente nel tempo) rispetto alla quota capitale (crescente a ogni rata).

Le percentuali esatte delle due quote, il cosiddetto piano di ammortamento, sono determinate attraverso calcoli effettuati sulla base dell’ammontare del prestito, della durata, del tasso di interesse scelto e del numero di rate totale.

Nel piano di ammortamento si stabilisce anche quale sarà la cadenza dei pagamenti: mensile, trimestrale, semestrale o annuale.

Fonte: Repubblica.it

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apr 01 2009

L’Euribor ai minimi: le rate si ritoccano

Pubblicato da Il Conte in Notizie Mutui

L’Euribor ai minimi storici inizia a farsi sentire anche sui mutui variabili già stipulati e indicizzati ai tassi medi trimestrali.

Con la fine di marzo e quindi la chiusura del primo trimestre 2009, molte banche adeguano i parametri sui quali vengono calcolate le nuove rate, da aprile in poi.

Per quanto riguarda i tassi, nel primo trimestre l’Euribor 3 mesi, ha registrato una media del 2,01% contro il 4,21% del trimestre ottobre-dicembre e il 4,98%, raggiunto fra giugno e settembre. Questo vuol dire che la rata di aprile di un finanziamento da 100mila euro indicizzato appunto ai tassi registrati nei primi tre mesi del 2009 (+1% di spread) potrà risultare meno cara in media del 20% rispetto ai pagamenti effettuati lo scorso autunno. Ancora più basse sono in teoria le rate dei prestiti legati alla media mensile dell’Euribor, un parametro che però ha già permesso nei mesi precedenti un più rapido adeguamento al ribasso degli importi da versare (e che in generale rende la rata più volatile anche in caso di picchi al rialzo).

Il discorso, naturalmente, può anche essere visto in un’ottica opposta: chi stipula in questo momento un mutuo a tasso variabile deve mettere in conto che i tassi non resteranno su questi livelli in eterno e valutare bene la scelta soprattutto sulla base del proprio reddito disponibile. Sui nuovi mutui, inoltre occorre considerare che le banche hanno rivisto al rialzo gli spread, annullando in parte i benefici derivanti dal calo dei tassi di interesse.

Fonte:IlSole24ore

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