'PIL'

mar 05 2009

La Banca Centrale Europea ha tagliato i tassi d’interesse

Pubblicato da in Notizie Mutui

La Bce ha tagliato i tassi d’interesse dello 0,50%, portando il tasso di rifinanziamento all’1,5%, nuovo minimo storico. Lo ha deciso il Consiglio direttivo dell’istituto centrale a Francoforte. La decisione era ampiamente attesa dal mercato. La Banca centrale ha tagliato di mezzo punto anche il tasso sui depositi, portandolo dall’1% allo 0,5%, e quello marginale, portandolo dal 3% al 2,5%. Il taglio deciso oggi porta il costo del denaro al minimo storico da quando la Bce ha iniziato a gestire la politica monetaria nel 1999. Il differenziale tra il costo del denaro negli Stati Uniti e quello nell’eurozona si attesta sull’1,5%, tenuto conto che la Fed ha praticamente azzerato il tasso sul Fed Funds, fissando un range compreso tra zero e 0,25%.

Secondo il presidente della Bce, l’inflazione nell’anno in corso scenderà ben al di sotto del 2% raggiungendo i minimi in estate. Gli economisti della Bce hanno anche tagliato le stime per il prodotto interno lordo dei sedici Paesi dell’euro: per il 2009 si aspettano un tasso compreso fra -3,2% e -2,2%, per il 2010 fra -0,7% e +0,7%. Le proiezioni di tre mesi fa indicavano per il Pil 2009 una forchetta compresa fra -1% e 0%, e per il 2010 compresa fra +0,5% e +1,5%.  Il livello raggiunto oggi dai tassi di Eurolandia, all’1,5%, non è una soglia minima ha poi aggiunto Trichet, secondo cui «non è deciso a priori che l’attuale livello dei tassi sia il minimo che possiamo permetterci».

Fonte: Corriere.it

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nov 14 2008

Ancora in calo il PIL, -0,5%

Pubblicato da in News Borse

Il prodotto interno lordo italiano nel terzo trimestre del 2008 è calato dello 0,5% rispetto al trimestre precedente e dello 0,9% rispetto al terzo trimestre 2007. Lo comunica l’Istat, precisando che si tratta di una stima preliminare. L’Italia è dunque in recessione tecnica perchè è il secondo trimestre consecutivo che registra il Pil in calo congiunturale (-0,4% nel secondo trimestre, rivisto oggi in peggioramento dalla precedente stima di -0,3%).

L’Italia non era in recessione tecnica, ovvero non aveva registrato due trimestri consecutivi con il Pil in calo ongiunturale, dall’inizio del 2005. Lo riferiscono gli esperti dell’Istat precisando però che si trattava di una situazione non così negativa in quanto l’entità dei cali era molto inferiore: -0,2% congiunturale nell’ultimo trimestre 2004 e -0,1% nel primo trimestre 2005.

Fonte : IlSole24Ore

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