feb 23 2009
Consigli per cambiare il mutuo
Per valutare la migliore soluzione di modifica del proprio mutuo, occorre seguire alcune semplici regole:
- verificare con precisione le condizioni ed i costi del mutuo che si sta già rimborsando (tasso, spese, rate, durata e capitale residui);
- ragionare su quali vantaggi si preferisce ottenere con la sostituzione di mutuo (rate più basse, risparmio sugli interessi, flessibilità di rimborso, liquidità aggiuntiva, etc);
- ottenere o effettuare sempre e comunque un confronto preciso e dettagliato tra le soluzioni di mutuo ottenibili con la rinegoziazione e con la surroga o la sostituzione;
- confrontare un buon numero di offerte alternative di mutuo da parte di varie banche, in modo da identificare quelle che possono offrire i maggiori vantaggi rispetto al mutuo in essere:
- se possibile, usufruire dell’assistenza e della consulenza di un operatore professionista indipendente per approfondire i vari aspetti delle proposte ed effettuare i necessari calcoli di confronto.
In merito alla convenzione ABI – Ministero dell’Economia:
- la rinegoziazione è ottenibile solo con la stessa banca che ha erogato il mutuo originario;
- la rinegoziazione è applicabile solo ai mutui a tasso variabile stipulati entro il 28 Maggio 2008, salvo diverse specifiche stabilite preventivamente dalla singola banca per tutti i propri clienti;
- prevede una rimodulazione a rata fissa sui valori del 2006 ed un posticipato pagamento di quanto dovuto in più sulla base del tasso di interesse originario;
- i parametri di costo (tasso, spread, altre voci di spesa) del mutuo originario non cambiano;
- gli interessi e le rate complessivamente pagate restano legate all’andamento del tasso variabile originario del mutuo: il mutuo, quindi, non diventa a tasso fisso ma a rata fissa, e rimane a tasso variabile;
- non è possibile predeterminare la durata complessiva del mutuo, legata all’evoluzione del tasso di riferimento nel periodo residuo di rimborso;
- la forma di rinegoziazione proposta non sostituisce né cancella la già esistente possibilità di sostituire il proprio mutuo tramite surroga.
In merito alla portabilità del mutuo (surroga):
- la portabilità del mutuo rimane operativa e prevede la possibilità di trasferire il proprio mutuo presso un’altra banca, ottenendo anche condizioni migliorative;
- la portabilità del mutuo è applicabile anche alle tipologie di mutui diverse dal tasso variabile e stipulati in qualunque data;
- con la surroga si scelgono le condizioni di mutuo offerte dalla nuova banca, ed è quindi possibile modificare il tipo di tasso (si può scegliere anche il tasso fisso), lo spread e la durata del vecchio mutuo;
- il mutuo proposto dalla nuova banca può anche prevedere spese periodiche (assicurazione, incasso rata, gestione, etc) minori o nulle rispetto al mutuo originario, permettendo così un risparmio aggiuntivo a quello ottenuto con la riduzione dello spread;
- si potrà conoscere da subito la durata totale del nuovo mutuo;
- sono disponibili sul mercato le offerte di mutuo per surroga di diversi istituti bancari a reale costo zero per il mutuatario, che (così come stabilito per legge) non deve quindi sostenere alcun costo per il suo ottenimento.
Con la proposta di rinegoziazione ABI – Ministero dell’Economia si attua una sorta di dilazione di pagamento, in quanto si paga una rata di importo fisso e la differenza con quanto dovuto verrà pagata con ulteriori rate dopo la scadenza del mutuo originario (per una durata aggiuntiva non predeterminabile). Non è possibile modificare i parametri del mutuo in essere.
La concessione della rinegoziazione è obbligatoria per la banca che ha aderito alla convenzione, quindi costituisce una soluzione favorevole per coloro che si trovino già in difficoltà nel rimborsare il mutuo ed abbiano già dovuto saltare il pagamento di una o più rate. Infatti, con una situazione debitoria già entrata in sofferenza sarebbe più difficile ottenere un mutuo di surroga da una nuova banca.
Qualora invece i pagamenti del mutuo siano sempre rimasti regolari, l’accesso alla surroga a costo zero sarà più semplice e si avrà così la possibilità di cambiare banca, ottenere una riduzione di rata effettiva ed assicurarsi un maggiore risparmio totale. Si potranno scegliere i diversi parametri del mutuo; in particolare, si può ridurre lo spread (e quindi il tasso applicato al mutuo), e la durata del mutuo potrà essere certa.
La surroga, invece, calcolata alle migliori condizioni di mercato disponibili ad oggi, permetterebbe due alternative:
- ottenere rate ancora più basse rispetto alla rinegoziazione, a parità di anni aggiuntivi di pagamento originati con la soluzione della rinegoziazione;
- mantenere la durata originaria del mutuo con rate più elevate che nella rinegoziazione ma comunque più basse rispetto al mutuo originario, e con un considerevole risparmio sugli interessi passivi totali sia rispetto al mutuo originario sia rispetto alla rinegoziazione.
Fonte:Il sole24Ore.it