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	<title>Mutui Online - Richiesta Gratuita Mutuo &#187; Mutui a tasso variabile</title>
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	<description>Scelta del Mutuo, Scelta del Tasso e Calcolo Rata Mutuo</description>
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		<title>Mutui prima casa, convenienti</title>
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		<pubDate>Mon, 11 May 2009 10:59:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Conte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie Mutui]]></category>
		<category><![CDATA[Mutui]]></category>
		<category><![CDATA[Mutui a tasso variabile]]></category>
		<category><![CDATA[tassi d'interesse]]></category>

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		<description><![CDATA[I vari e frequenti interventi della Bce sui tassi d&#8217;interesse hanno concesso una boccata d&#8217;ossigeno al mondo del tasso variabile, con riduzioni che vanno dal 35,5% al 15,5%.
Con il taglio del costo del denaro chi ha scelto la soluzione a tasso variabile registra risparmi anche consistenti rispetto a giugno 2008. 
E&#8217; quanto emerge da una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">I vari e frequenti interventi della Bce sui tassi d&#8217;interesse hanno concesso una boccata d&#8217;ossigeno al mondo del tasso variabile, con riduzioni che vanno dal 35,5% al 15,5%.</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma"><span class="subtitle">Con il taglio del costo del denaro chi ha scelto la soluzione a tasso variabile registra risparmi anche consistenti rispetto a giugno 2008. </span></span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">E&#8217; quanto emerge da una simulazione dell&#8217;Adusbef che ha effettuato i calcoli su prestiti a 10, 20 e 30 anni per importi che vanno da 100.000 a 300.000 euro. </span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Ad esempio, oggi la rata mensile, per un mutuo di 300.000 euro a trent&#8217;anni &egrave; scesa di oltre un terzo: costa 617 euro in meno rispetto al picco massimo raggiunto a giugno del 2008 (-35,5%), che passa da 1.737 euro a 1.120 euro. Per chi ha scelto il mutuo a tre mesi la riduzione sale a 644 euro (31,1%), scendendo da 1.831 euro del giugno scorso a 1.187 di maggio.</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Il presidente dell&#8217;Adusbef e senatore dell&#8217;Idv, Elio Lannutti, sottolinea che le riduzioni dei tassi d&#8217;interesse da parte della Bce non vengono tempestivamente adottati dalle banche e chiede un &#8221;adeguamento automatico ai tassi della Bce sui mutui prima casa per evitare che le banche non trasferiscano i benefici ai clienti e soprattutto aumentino lo spread&#8221;. Il segretario nazionale dell&#8217;associazione, Mauro Novelli, sottolinea che &#8221;il mutuo &egrave; un servizio che coinvolge per decenni e impegna per migliaia di euro. Non si pu&ograve; decidere tra il tasso fisso e variabile sono in base alla riduzione del tasso d&#8217;interesse della Bce&#8221;.</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Per chi ha chiesto un prestito di 200.000 euro, da restituire in 20 anni, la riduzione, pi&ugrave; contenuta, si aggira intorno al 27%. Le rate mensili costano 377 euro in meno, e passano da 1.396 euro a 1.019 euro (-27%). Mentre le rate trimestrali passano da 1.452 del giugno 2008 a 1.061 euro, cio&egrave; 391 euro in meno (-26,9%).</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Risparmio pi&ugrave; contenuto, anche in percentuale, per i mutui pi&ugrave; bassi. Restituire 100.000 euro in 10 anni costa al mese 923 euro contro i 1.094 dello scorso anno, con un risparmio di 171 euro (-15,6%). Le rate trimestrali costano invece 175 euro in meno (15,6%) e scendono a 943 euro contro i 1.118 euro dello scorso anno. Ipotizzando invece un mutuo di 100.000 euro a 20 anni le rate mensili passano da 698 euro del giugno 2008 a 509 euro di maggio 2009, con una riduzione di 189 euro (-27,1%), mentre per le rate trimestrali la riduzione &egrave; di 196 euro (-27%) e si passa da 726 euro dello scorso giugno a 530 euro di quest&#8217;anno. Restituire 200.000 euro in 30 anni costava 1.158 euro a giugno del 2008, mentre a maggio di quest&#8217;anno la rata &egrave; di 746 euro con una riduzione di 412 euro (-35,6%). Le rate trimestrali costavano 1.220 lo scorso giugno e sono arrivate a 791 euro a maggio 2009, con un &#8216;risparmio&#8217; di 429 euro (-35,2%).</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Un mutuo di 300.000 euro dilazionato in 20 anni coster&agrave;, per chi ha scelto le rate mensili, 566 euro in meno (-27%), passando da 2.094 euro del giugno 2008 a 1.528 euro di maggio 2009. Mentre le rate trimestrali scendono di 587 euro (-26,9%) e passano da 2.178 dello scorso giugno a 1.591 di maggio 2009. </span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Anche se il costo delle rate dei mutui &egrave; calato, secondo Lannutti, la riduzione &#8221;non &egrave; applicata interamente dalle banche perch&eacute; parte dei tagli che ci sono, invece di essere trasferiti sui clienti vengono trattenuti, questo &egrave; uno scandalo. Lo era prima ma lo &egrave; soprattutto ora alla luce di questa crisi che sta mettendo in ginocchio le famiglie che non ce la fanno pi&ugrave;&#8221;. Il presidente dell&#8217;associazione chiede quindi a Bankitalia &#8221;di fare una vigilanza attenta per sanzionare questi comportamenti scorretti e vessatori, non vorremmo trovarci di fronte all&#8217;istituto di vigilanza che non vigila correttamente&#8221;. E assicura che le associazioni &#8221;faranno tutto quello che &egrave; in loro potere per fare in modo che i consumatori possano essere avvantaggiati dagli abbattimenti dei tassi&#8221;.</span></span></p>
<p style="text-align: right"><span style="font-size: x-small"><span><span style="font-family: Tahoma">Fonte: adnkronos.com</span></span></span></p>
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		<title>Scelta del mutuo</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Apr 2009 08:02:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Conte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie Mutui]]></category>
		<category><![CDATA[Mutui]]></category>
		<category><![CDATA[Mutui a tasso variabile]]></category>

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		<description><![CDATA[Con l&#8217;ultimo taglio al costo del denaro deciso dalla Bce all&#8217;1,25% e la discesa dell&#8217;Euribor ai minimi storici, i mutui a tasso variabile sono quelli che nell&#8217;immediato offrono una convenienza maggiore. 
Si deve comunque prevedere che&#160;il costo del denaro toner&#224; a salire insieme alle rate di questo tipo di finanziamenti, rischio che invece non esiste [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Con l&rsquo;ultimo taglio al costo del denaro deciso dalla <strong>Bce all&rsquo;1,25%</strong> e la <strong>discesa dell&rsquo;Euribor</strong> ai minimi storici, i <strong>mutui a tasso variabile </strong>sono quelli che nell&rsquo;immediato offrono una convenienza maggiore. </span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Si deve comunque prevedere che<strong>&nbsp;il costo del denaro toner&agrave; a salire </strong>insieme alle rate di questo tipo di finanziamenti, rischio che invece non esiste con le proposte a tasso fisso, pensate per garantire al risparmiatore la stabilit&agrave; della rata, indipendentemente dalla Bce. </span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Prima di scegliere tra <strong>tasso fisso o variabile </strong>&egrave;, quindi, importante considerare la durata del finanziamento e calcolare in prospettiva quanto sarebbe sopportabile l&rsquo;aumento della rata sul bilancio familiare. In alternativa esistono offerte &laquo;flessibili&raquo;, che consentono di variare la tipologia del tasso durante il prestito, e&nbsp;altre che offrono un &laquo;tetto&raquo; di garanzia che protegge dal rialzo dei tassi.</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Prima di decidere &egrave; bene rivolgersi a diversi istituti, considerando che spesso, l&rsquo;erogazione del mutuo, &egrave; subordinata all&rsquo;apertura di un conto corrente su cui accreditare lo stipendio. </span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Con<strong> Internet&nbsp;su siti specializzati come www.mutuionline.it</strong>, &egrave; possibile simulare il tipo di mutuo di cui si ha bisogno e ottenere con rapidit&agrave; le offerte pi&ugrave; convenienti sul mercato. </span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Le banche devono comunicare, oltre al tasso del mutuo, comprensivo dello &laquo;spread&raquo;, anche l&rsquo;&laquo;indice sintetico di costo&raquo;, l</span></span><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">&rsquo;Isc, che&nbsp;esprime il costo reale di un mutuo considerando anche le spese iniziali e quelle ricorrenti: per l&rsquo;istruttoria, la perizia, la riscossione delle rate, le comunicazioni, le assicurazioni e le imposte. </span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Un altro aspetto da considerare &egrave; poi <strong>il limite finanziabile</strong>. Normalmente &egrave; l&rsquo;80% del valore dell&rsquo;immobile stabilito dalla perizia ma, a seconda delle garanzie offerte, alcune banche arrivano a erogare anche il 100-120%. Quanto al capitolo assicurazioni, le banche richiedono una polizza incendio-scoppio. Alcune impongono una compagnia convenzionata altre lasciano libero il cliente: il premio &egrave; calcolato sul valore dell&rsquo;ipoteca, di solito pari al 150-200% del valore dell&rsquo;immobile. Il premio pu&ograve; essere pagato in un&rsquo;unica soluzione o spalmato sul mutuo. </span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Attenzione ai <strong>costi aggiuntivi</strong>: alcuni istituti propongono <strong>polizze per rischi </strong>di premorienza, malattia o perdita del lavoro con un aggravio sulle rate di alcune decine di euro.</span></span></p>
<p style="text-align: right"><span style="font-size: x-small"><span style=""><span style="font-family: Tahoma">Fonte:IlGiornale.it</span></span></span></p>
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		<title>Mutui: a chi spetta il tetto del 4%</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Mar 2009 10:44:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Conte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie Mutui]]></category>
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		<description><![CDATA[Le disposizioni attuative del decreto anticirisi che ha previsto un&#160; tetto al 4% per i mutui, confermano che&#160; sar&#224; l&#8217;Agenzia delle Entrate a stabilire chi avr&#224; diritto all&#8217;integrazione della rate da parte del Tesoro.
Sar&#224; quindi l&#8217;Agenzia delle entrate a comunicare alle banche, e agli altri intermedfiari finanziari, nei prossimi giorni, i nomi degli intestatari di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Le <strong>disposizioni attuative del decreto anticirisi </strong>che ha previsto un&nbsp; <strong>tetto al 4% per i mutui</strong>, confermano che&nbsp; sar&agrave; <strong>l&#8217;Agenzia delle Entrate </strong>a stabilire chi avr&agrave; diritto all&#8217;integrazione della rate da parte del Tesoro.</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Sar&agrave; quindi <strong>l&#8217;Agenzia delle entrate </strong>a comunicare alle banche, e agli altri intermedfiari finanziari, nei prossimi giorni, i nomi degli intestatari di mutui che, sulla base delle informazioni disponibili presso l&#8217;Anagrafe tributaria, hanno i <strong>requisiti per godere dell&#8217;agevolazione </strong>da parte dello Stato. </span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">La <strong>comunicazione avver&agrave; per via telematica </strong>dopo che la banca avr&agrave; designato un responsabile dell&#8217;operazione, che dovr&agrave; cuirare anche la privacy dei dati stessi. Le <strong>banche anticiperanno il contributo dello Stato</strong>, quando dovuto, e poi avranno diritto ad un credito d&#8217;imposta pari alla somma anticipata.</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Chi <strong>ritiene di aver diritto all&#8217;intervento </strong>dello Stato ma non &egrave; nell&#8217;elenco dall&#8217;Agenzia delle Entrate, potr&agrave;&nbsp; comunque <strong>richiedere alla banca</strong> o all&#8217;intermediario finanziario di poter beneficiare dell&#8217;agevolazione, presentando un&#8217; autocertificazione che attesti il possesso dei requisiti necessari. </span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Il <strong>decreto prevede che l&#8217;integrazione riguarder&agrave; tutte le rate dei&nbsp; mutui &quot;a tasso non fisso&quot; </strong>da corrispondere nel corso del 2009. Il tetto &egrave; calcolato applicando il tasso maggiore tra il 4% senza spread, spese varie o altro tipo di maggiorazione e il tasso contrattuale alla data di sottoscrizione del contratto. Quindi l&#8217;agevolazione non riguarder&agrave; i mutui per i quali il tasso iniziale contrattuale (al momento della firma del contratto) era gi&agrave; superiore al 4%,&nbsp; e non si applica nel caso in cui le condizioni contrattuali determinano gi&agrave; una rata di importo inferiore. Insomma solo chi si trovasse a fine marzo a dover pagare, ad esempio, una rata del 4,70%, potrebbe ora beneficiare del tetto al 4%, a patto che, per&ograve;, al momento della sottoscrizione del mutuo il tasso non fosse gi&agrave; al di sopra del 4%.</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Solo gli <strong>intestatari di un mutuo a tasso variabile contratto entro il 31 ottobre 2008 </strong>per l&#8217;acquisto, la costruzione e ristrutturazione dell&#8217;abitazione principale hanno diritto all&#8217;agevolazione. Come per le altre agevolazioni prima casa sono esclusi i mutui destinati agli acquisti di immobili di categoria A1 (abitazioni signorili), A8 (abitazioni in ville) e A9 (castelli e palazzi di eminenti pregi artistici e storici).</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Sono <strong>agevolati anche i mutui rinegoziati</strong> in applicazione dell&#8217;accordo Abi-Tremonti con effetto sul conto di finanziamento accessorio, oppure, a partire dal momento in cui lo stesso conto ha un saldo pari a zero. In questo modo si accorcia la durata del finanziamento stesso. </span></span></p>
<p style="text-align: right"><span style="font-size: x-small"><span style="font-family: Tahoma">Fonte: LaRepubblica.it</span></span></p>
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		<title>Mutui: le banche negano il tasso fisso</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Mar 2009 06:14:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Conte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie Mutui]]></category>
		<category><![CDATA[Mutui a tasso variabile]]></category>

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		<description><![CDATA[Federconsumatori e Adusbef chiedono un&#8217;indagine per accertare l&#8217;&#34;ennesima frode seriale&#34; a opera degli istituti di credito a danno di milioni di consumatori.
Molti cittadini, intenzionati a richiedere mutui a tasso fisso, si sentono rispondere che &#34;la banca non offre pi&#249; mutui a tasso fisso&#34;. 
Parallelamente, alcune banche hanno gi&#224; modificato o stanno modificando i termini contrattuali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><strong><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Federconsumatori e Adusbef chiedono un&#8217;indagine per accertare l&#8217;&quot;ennesima frode seriale&quot; a opera degli istituti di credito </span></span><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">a danno di milioni di consumatori.</span></span></strong></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Molti cittadini, intenzionati a richiedere mutui a tasso fisso, si sentono rispondere che &quot;<strong>la banca non offre pi&ugrave; mutui a tasso fisso</strong>&quot;. </span></span></span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Parallelamente, alcune <strong>banche hanno gi&agrave; modificato o stanno modificando i termini contrattuali </strong>anche per mutui a tasso variabile, con un livello minimo di tasso sotto il quale non si scende.</span></span></span></span></p>
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		<title>Inizio 2009 buono per i Mutui, EURIBOR ancora in calo</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Jan 2009 04:24:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Conte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie Mutui]]></category>
		<category><![CDATA[Crisi Mutui]]></category>
		<category><![CDATA[Euribor]]></category>
		<category><![CDATA[Mutui a tasso variabile]]></category>
		<category><![CDATA[Tassi Interesse]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; arrivato poco prima del brindisi di mezzanotte, ma &#232; stato accolto molto bene, perch&#233; &#232; ancora in calo l&#8217;Euribor a tre mesi che, dopo essere sceso nei giorni scorsi ai minimi dal maggio 2006, arrivando al 2,93%, &#232; andato ancora pi&#249; gi&#249;. Il tasso interbancario ha raggiunto il 2,89% e potrebbe ancora calare se, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">E&#8217; arrivato poco prima del brindisi di mezzanotte, ma &egrave; stato accolto molto bene, perch&eacute; &egrave; ancora in <strong>calo l&#8217;Euribor a tre mesi</strong> che, dopo essere sceso nei giorni scorsi ai minimi dal maggio 2006, arrivando al 2,93%, &egrave; andato ancora pi&ugrave; gi&ugrave;. Il tasso interbancario ha raggiunto il <strong>2,89%</strong> e <strong>potrebbe ancora calare </strong>se, nella prima quindicina di gennaio, monsieur Trichet, presidente della Banca centrale europea, dovesse decidere di calare ancora il costo del denaro in Europa.</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Saranno pi&ugrave; leggere, in ogni caso, le prime rate del 2009 per una parte della clientela che ha scelto un <strong>mutuo a tasso variabile</strong>.<br />
Incideranno le decisioni della Bce, che ha tagliato il costo del denaro in poco meno di tre mesi dell&#8217;1,75%, e, in parte, le iniziative del governo e delle singole banche. Questa &egrave; una delle poche conseguenze positive della <strong>crisi finanziaria</strong>, che ha spinto la Banca centrale europea, i governi nazionali e gli operatori a puntare su una maggiore concorrenza e su condizioni maggiormente sostenibili.</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Non saranno molti, per&ograve;, gli italiani che hanno sottoscritto un mutuo nel corso dell&rsquo;anno che sta per finire e che potranno beneficiare dei recenti ribassi dell&rsquo;Euribor, perch&eacute; &#8211; spaventati dall&rsquo;andamento dei tassi -&nbsp; l&#8217;83% dei contratti stipulati nel 2008 sono stati a tasso fisso, mentre le sostituzioni varibile-fisso ha riguardato oltre il 40% dei nuovi contratti.</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: x-small"><span style=""><span style="font-family: Tahoma">Fonte : ilsalvagente.it</span></span></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>In arrivo i mutui a tasso variabile per gli affitti</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Dec 2008 06:32:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Conte</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Tassi Interesse]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli&#160;almeno 200-250 dei 350 milioni destinati dal Governo, con un fondo ad hoc inserito nel decreto anti-crisi, al sostegno dei titolari di mutui &#171;prima casa&#187;. sono risorse che secondo la maggioranza, alla luce del progressivo calo dei tassi e quindi del superamento dell&#8217;emergenza legata all&#8217;andamento del &#34;variabile&#34;, possono essere utilizzate per altre &#34;missioni&#34;. Ecco quindi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Gli&nbsp;almeno <strong>200-250 dei 350 milioni destinati dal Governo</strong>, con un fondo ad hoc inserito nel <strong>decreto anti-crisi</strong>, al <strong>sostegno dei titolari di mutui &laquo;prima casa&raquo;</strong>. sono risorse che secondo la maggioranza, alla luce del progressivo calo dei tassi e quindi del superamento dell&#8217;emergenza legata all&#8217;andamento del &quot;variabile&quot;, possono essere utilizzate per altre &quot;missioni&quot;. Ecco quindi che passeranno da funzione &quot;<strong>salvagente</strong>&quot; dei mutui a tasso variabile&nbsp;a<strong> sostegno&nbsp;agli affitti dei nuclei familiari meno abbienti.</strong></span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Gli stessi relatori del Dl alla Camera, Massimo Corsaro e Maurizio Bernardo (entrambi del Pdl), hanno gi&agrave; detto a chiare lettere che le risorse per i mutui potrebbero essere utilizzate per gli affitti. In questo modo, tra l&#8217;altro, verrebbe sostanzialmente recepita una richiesta formulata in questa direzione dall&#8217;opposizione. Il Governo, da parte sua, mostra di voler rispondere positivamente dalle sollecitazioni arrivate dalle commissioni Bilancio e Finanze della Camera.</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Il nodo da sciogliere, oltre alla quantificazione della dote effettiva da prelevare dal fondo mutui, &egrave; quello della platea dei <strong>beneficiari</strong>. Un&#8217;indicazione precisa la si avr&agrave; soltanto a inizio gennaio alla ripresa dei lavori in Commissione dopo la pausa natalizia: a quel punto i tecnici del Tesoro avranno completato le &laquo;simulazioni&raquo; avviate nei giorni scorsi ma ancora allo stato &quot;grezzo&quot;. Al momento le<strong> agevolazioni appaiono scontate per la fascia di reddito sotto gli 8 mila euro annui</strong>, sostanzialmente quella sulla quale &egrave; stata &laquo;ritagliata&raquo; la social card. Ma <strong>l&#8217;obiettivo &egrave; salire almeno al tetto dei 15 mila euro annui premiando soprattutto giovani coppie, pensionati e nuclei pi&ugrave; numerosi.</strong></span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Proprio per questo motivo per l&#8217;operazione-affitti potrebbe essere previsto un raccordo con la redistribuzione del bonus. Che, sempre secondo le indicazioni della maggioranza alla Camera, <strong>dovrebbe favorire maggiormente le famiglie con pi&ugrave; figli e pi&ugrave; anziani a carico</strong>.</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Tutto, comunque, dovr&agrave; essere realizzato nel pieno rispetto dei saldi di finanza pubblica. Nessun sforamento sar&agrave; insomma possibile. La sola voce che potr&agrave; beneficiare di risorse aggiuntive sar&agrave; quella degli ammortizzatori sociali. Che potranno attingere dai fondi europei da riconvertire a finalit&agrave; di &laquo;sostegno&raquo;. Anche in questo caso per conoscere la dote aggiuntiva esatta (si parla di una somma di poco superiore ai 2 miliardi) si dovr&agrave; attendere l&#8217;inizio del 2009. Il responso dei tecnici del Tesoro (e dello Sviluppo economico) sar&agrave; decisivo anche per il futuro <strong>dell&#8217;eco-bonus sulle ristrutturazioni</strong>. Due, al momento, le opzioni sul tavolo: mantenimento dello <strong>&quot;sconto&quot; del 55% vincolandolo per&ograve; ad una spalmatura su 10 anni</strong>; conservazione integrale dell&#8217;automaticit&agrave; del credito d&#8217;imposta riducendo l&#8217;agevolazione a quota 40-45%.</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Gi&agrave; certa appare invece la <strong>rinuncia a correttivi finalizzati a introdurre agevolazioni anche per i mutuatari a tasso fisso</strong>. Nonostante su questo punto si siano gi&agrave; concentrati numerosi emendamenti, a cominciare&nbsp;da quelli della Lega e del Pd, relatori e Governo sembrano essere d&#8217;accordo nel non ritenere quella del &quot;tasso fisso&quot; una priorit&agrave;. A rimanere al palo dovrebbe essere pure la modifica proposta dal Pd per rivalutare del 20% gli assegni familiari. Qualche chance in pi&ugrave; potrebbe averla la proposta di rilanciare il bonus-Maroni sulle pensioni arrivata sempre dal Carroccio e, in un forma leggermente rivista, da Giuliano Cazzola (Pdl).</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Le<strong> somme verranno tirate l&#8217;8 gennaio </strong>quando in Commissione cominceranno ad essere votati gli emendamenti. Il <strong>10 gennaio dovrebbe arrivare l&#8217;ok</strong>, in sede referente, al testo, che due giorni dopo dovr&agrave; approdare in Aula dove il Governo potrebbe anche ricorrere alla &laquo;fiducia&raquo;. Che verrebbe posta sul testo uscito dalle commissioni Bilancio e Finanze. Una fiducia che appare gi&agrave; scontata al Senato, anche a causa della ristrettezza dei tempi a disposizione per la conversione del decreto legge. </span><strong><span style="font-family: Tahoma">La partita sui correttivi, pertanto, si chiuder&agrave; a Montecitorio.</span></strong></span></p>
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		<title>Mutui a tasso variabile, calo del tasso Euribor</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Oct 2008 11:11:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Conte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie Mutui]]></category>
		<category><![CDATA[Mutui a tasso variabile]]></category>

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		<description><![CDATA[Per tutti coloro che hanno sottoscritto&#160;un mutuo a tasso variabile, c&#8217;&#232; una buona notizia. 
Il tasso Euribor ha registrato il sedicesimo calo consecutivo dal record assoluto registrato il 9-10 ottobre. 
Cos&#236;, il saggio a tre mesi &#232; sceso al livello pi&#249; basso dal 18 aprile scorso: al 4,794% dal 4,827% della vigilia. 
Calano anche gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Per tutti coloro che hanno sottoscritto&nbsp;un mutuo a tasso variabile, c&#8217;&egrave; una buona notizia. </span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Il tasso Euribor ha registrato il sedicesimo calo consecutivo dal record assoluto registrato il 9-10 ottobre. </span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Cos&igrave;, il saggio a tre mesi &egrave; sceso al livello pi&ugrave; basso dal 18 aprile scorso: al 4,794% dal 4,827% della vigilia. </span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Calano anche gli altri contratti dell&rsquo;interbancario: quello a un mese ha corretto al 4,479% e quello a sei mesi al 4,848 per cento. </span></span></p>
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