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	<title>Mutui Online - Richiesta Gratuita Mutuo &#187; Imposte</title>
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	<description>Scelta del Mutuo, Scelta del Tasso e Calcolo Rata Mutuo</description>
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		<title>Via libera al regime di Iva agevolata al 10% per l’edilizia</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Mar 2009 15:39:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Conte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie Mutui]]></category>
		<category><![CDATA[Imposte]]></category>
		<category><![CDATA[Tremonti]]></category>

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		<description><![CDATA[Il ministro delle Finanze, Giulio Tremonti ha annunciato nella conferenza stampa al termine dell&#8217;Ecofin, che il regime di Iva agevolata al 10% per l&#8217;edilizia in Italia diventa permanente. 
Attualmente in Italia anche l&#8217;Iva sulle ristrutturazioni edilizie&#160;&#232; pari al 10%. Questo regime, che sarebbe scaduto nel 2010, con la decisione di oggi diventa permanente.
La riunione dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Il ministro delle Finanze, Giulio Tremonti ha annunciato nella conferenza stampa al termine dell&#8217;Ecofin, che il <strong>regime di Iva agevolata al 10% per l&rsquo;edilizia in Italia diventa permanente. </strong></span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Attualmente in Italia anche l&#8217;Iva sulle ristrutturazioni edilizie&nbsp;&egrave; pari al 10%. Questo regime, che sarebbe scaduto nel 2010, con la decisione di oggi diventa permanente.</span></span></span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">La riunione dei ministri dell&rsquo;Ecofin a Bruxelles ha infatti deciso di <strong>autorizzare i Paesi membri ad applicare l&rsquo;Iva ridotta in alcuni settori</strong>: oltre all&rsquo;edilizia sono toccati dalla riforma la ristorazione, le piccole riparazioni, la pelletteria e le cure della persona.</span></span></p>
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		<title>Le imposte da applicare sul contratto di Mutui e Finanziamenti</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Oct 2008 02:07:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Conte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie Mutui]]></category>
		<category><![CDATA[Imposte]]></category>
		<category><![CDATA[News Mutui]]></category>

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		<description><![CDATA[Le imposte da applicare sul contratto di finanziamento sono diverse a seconda del soggetto che concede il mutuo per l&#8217;acquisto della casa. Nel caso in cui il contratto di mutuo sia stipulato con una banca &#232; assoggettato all&#8217;imposta sostitutiva sui finanziamenti, le cui caratteristiche saranno illustrate pi&#249; avanti. Limitatamente ai mutui concessi ai propri dipendenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Tahoma;"><span style="font-size: small;">Le <strong>imposte da applicare sul contratto di finanziamento</strong> sono diverse a seconda del soggetto che concede il mutuo per l&#8217;acquisto della casa. Nel caso in cui il <strong>contratto di mutuo</strong> sia stipulato con una banca &egrave; assoggettato all&#8217;imposta sostitutiva sui finanziamenti, le cui caratteristiche saranno illustrate pi&ugrave; avanti. Limitatamente ai mutui concessi ai propri dipendenti ed iscritti per l&#8217;acquisto di abitazioni, l&#8217;imposta sostitutiva sui finanziamenti deve essere corrisposta anche dagli enti (istituti, fondi e casse) previdenziali. Se, invece, il finanziamento &egrave; effettuato da un&#8217;impresa non bancaria (ad es. societ&agrave; finanziaria) si applicano le imposte ordinarie previste sugli atti (a carico generalmente del soggetto finanziato), tra queste:<br />
</span></span></p>
<ul>
<li style="text-align: justify;"><span style="font-family: Tahoma;"><span style="font-size: small;">l&#8217;imposta di registro fissa sul contratto di finanziamento (pari a 168 euro);<br />
    </span></span></li>
<li style="text-align: justify;"><span style="font-family: Tahoma;"><span style="font-size: small;">l&#8217;imposta proporzionale (nella misura di 0,50%) sulle garanzie rilasciate da soggetto diverso dal debitore;<br />
    </span></span></li>
<li style="text-align: justify;"><span style="font-family: Tahoma;"><span style="font-size: small;">l&#8217;imposta proporzionale ipotecaria per l&#8217;iscrizione (2%) e la cancellazione (0,50%) delle ipoteche concesse;<br />
    </span></span></li>
<li style="text-align: justify;"><span style="font-family: Tahoma;"><span style="font-size: small;"> l&#8217;imposta fissa di bollo sul contratto di finanziamento (pari a 14,62 euro per ogni foglio) e sulle ricevute di pagamento delle rate (attualmente 1,81 euro per esemplare);<br />
    </span></span></li>
<li style="text-align: justify;"><span style="font-family: Tahoma;"><span style="font-size: small;">l&#8217;imposta proporzionale di bollo (nella misura del 12 per mille) sulle cambiali rilasciate.</span></span></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Tahoma;"><span style="font-size: small;"><u><strong>L&#8217;IMPOSTA SOSTITUTIVA SUI FINANZIAMENTI</strong></u><br />
Il contratto di mutuo per l&#8217;acquisto di un&rsquo;abitazione come tutte le altre operazioni di finanziamento (di durata superiore ai 18 mesi) effettuate da banche residenti &egrave; assoggettato ad un particolare regime fiscale consistente nell&#8217;applicazione di un&#8217;imposta sostitutiva delle imposte che gravano sul finanziamento e sugli atti ad esso connessi. In pratica, l&#8217;applicazione dell&#8217;imposta sostitutiva determina l&#8217;esenzione dall&#8217;imposta di bollo, dall&#8217;imposta di registro, dalle imposte ipotecarie e catastali e dalle tasse sulle concessioni governative. L&#8217;applicazione dell&#8217;imposta sostitutiva non determina invece l&#8217;esenzione totale dell&#8217;imposizione sulle cambiali, emesse in relazione alle operazioni di finanziamento bancario a medio e lungo termine, che rimangono soggette ad imposta di bollo nella misura dello 0,1 per mille (anzich&eacute; del 12 per mille). L&#8217;imposta sostitutiva si applica indipendentemente dalla circostanza che il finanziamento sia o meno assistito da garanzie, in particolare, da garanzie ipotecarie. L&#8217;imposta sostitutiva pur essendo dovuta dalle banche finanziatrici, di fatto, grava sui clienti, ai quali la banca usa addebitare una somma corrispondente all&#8217;imposta dovuta che, pertanto, incide sui costi del finanziamento.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Tahoma;"><span style="font-size: small;"><u><strong>ALIQUOTA DELL&#8217;IMPOSTA SOSTITUTIVA</strong></u><br />
L&#8217;aliquota dell&#8217;imposta sostitutiva sui finanziamenti bancari a medio e lungo termine (cio&egrave; quelli la cui durata supera i 18 mesi) &egrave; pari allo 0,25% o al 2% dell&#8217;importo erogato, a seconda delle finalit&agrave; per le quali sono erogati. Pi&ugrave; specificatamente, nei confronti delle persone fisiche l&#8217;aliquota dell&#8217;imposta sostitutiva &egrave; dello 0,25% sull&#8217;importo del finanziamento erogato per finalit&agrave; di acquisto, costruzione o ristrutturazione di immobile che possiede i requisiti per l&#8217;applicazione delle agevolazioni &ldquo;prima casa&rdquo;. Le agevolazioni &ldquo;prima casa&rdquo; si applicano allorquando ricorrono una serie di condizioni che consentono l&#8217;applicazione dell&#8217;aliquota ridotta dell&#8217;imposta di registro (o dell&#8217;IVA) dovuta in sede di trasferimento di tali immobili. E&#8217; importante ricordare che la nozione di &ldquo;prima casa&rdquo; non coincide con il concetto di &ldquo;abitazione principale&rdquo;, definita come l&#8217;abitazione nella quale &ldquo;il contribuente e/o i suoi familiari dimorano abitualmente&rdquo;. Conseguentemente il finanziamento destinato all&#8217;acquisto, costruzione e/o ristrutturazione dell&#8217;abitazione principale &egrave; soggetto all&#8217;imposta sostitutiva con l&#8217;aliquota dello 0,25% soltanto nel caso in cui l&#8217;immobile sia acquistato con le agevolazioni &ldquo;prima casa&rdquo;.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Tahoma;"><span style="font-size: small;">L&#8217;aliquota d&#8217;imposta sostitutiva dello 0,25% si applica anche alle operazioni di finanziamento destinate all&#8217;acquisto, costruzione e ristrutturazione delle pertinenze di abitazioni, che abbiano i requisiti per l&#8217;applicazione delle agevolazioni c.d. &ldquo;prima casa&rdquo;. In buona sostanza, ai fini dell&#8217;aliquota dell&#8217;imposta sostitutiva sui finanziamenti bancari, le pertinenze hanno lo stesso trattamento dell&#8217;immobile ad uso abitativo al quale accedono. Se, invece, il mutuo &egrave; finalizzato all&#8217;acquisto, costruzione e ristrutturazione di un&#8217;abitazione che non possiede i requisiti per l&#8217;applicazione delle agevolazioni &ldquo;prima casa&rdquo; (come ad esempio una seconda casa ), l&#8217;aliquota &egrave; del 2%.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Tahoma;"><span style="font-size: small;"><u><em>Immobili diversi dalle abitazioni</em></u><br />
Anche sulle operazioni di finanziamento bancario erogato per l&#8217;acquisto, costruzione, ristrutturazione, eccetera, di immobili che non costituiscono abitazioni (ad esempio, negozi, terreni, magazzini) si applica l&#8217;aliquota d&#8217;imposta sostitutiva dello 0,25%.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Tahoma;"><span style="font-size: small;"><u><strong>ADEMPIMENTI E DOCUMENTAZIONE</strong></u><strong><br />
</strong>Per l&#8217;applicazione della minore aliquota dello 0,25% &egrave; necessaria la richiesta del mutuatariopersona fisica, con dichiarazione da rendersi nel contratto di mutuo, dalla quale risulti che il prestito non rientra nella fattispecie assoggettata all&#8217;aliquota del 2%. Se il finanziamento &egrave; cointestato, &egrave; necessario che la dichiarazione venga resa da tutti i mutuatari, dal momento che l&#8217;aliquota d&#8217;imposta sostitutiva da applicare &egrave; individuata sulla base della destinazione attribuita ad ogni quota parte del finanziamento erogata a ciascuno dei mutuatari. Nel caso, ad esempio, di mutuo cointestato tra due soggetti per l&#8217;acquisto in compropriet&agrave; di abitazione costituente prima casa per uno solo dei cointestatari, si applica l&#8217;aliquota del 2% alla quota parte del finanziamento erogata al soggetto mutuatario che acquista l&#8217;immobile, ad uso abitativo, non rientrante nel regime agevolativo &ldquo;prima casa&rdquo;, mentre si applica l&#8217;aliquota dello 0,25% alla quota restante.</span></span></p>
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