mag
04
2009
Altre garanzie con cui la banca si tutela in caso di inadempimento sono:
Come ulteriore garanzia sulla capacità del titolare del mutuo di pagare regolarmente le rate, la banca richiede a volte la fideiussione da parte di una terza persona, chiamata a far fronte al pagamento delle eventuali insolvenze del richiedente. Si tratta di una prassi formalmente corretta, purché siano determinati i limiti di importo della "garanzia" e la durata della fideiussione.
La banca si accerta che il titolare del mutuo abbia un reddito e un’attività professionale tale da garantire il rimborso della somma anticipata. Oltre alla fideiussione, chi chiede il mutuo può indicare, come garanzia di assolvimento dell’impegno preso, altri beni immobiliari di proprietà o beni patrimoniali di qualsiasi tipo.
Fonte: Repubblica.it
mar
11
2009
Il mutuo in questo momento di crisi scopre il ruolo delle garanzie. Sempre più spesso i clienti si sentono chiedere dalle banche adempimenti ulteriori rispetto all’ipoteca: fideiussioni da parte di genitori e parenti, coperture assicurative a protezione del debito e altre garanzie reali.
La maggiore cautela degli istituti di credito nella concessione dei finanziamenti per l’acquisto della casa si traduce anche in una maggiore rigidità sugli importi. La rata, infatti, difficilmente può superare il 30-35% del reddito mensile familiare. E poi l’ammontare del prestito, che raramente andrà oltre l’80% del valore dell’immobile. E c’è anche il fronte della valutazione degli edifici: abbandonata la stagione delle stime troppo generose, le banche utilizzano perizie "reali" sul valore degli immobili. Una prudenza dettata anche dalle aspettative negative del mercato immobiliare nei prossimi mesi.
Nel frattempo, mentre l’Euribor continua a scendere, si registra un aumento delle richieste di mutui a tasso variabile. Nei primi due mesi del 2009, il tasso fisso resta ampiamente in vantaggio, ma il variabile recupera consensi tra la clientela (a febbraio l’ha chiesto quasi il 40% dei mutuatari secondo MutuiOnline). Una scelta che potrebbe rivelarsi rischiosa, perché oggi il variabile costa anche 150 euro al mese in meno rispetto al fisso, ma un aumento del costo del denaro potrebbe far salire rapidamente il peso della rata.
Fonte: ilSole24Ore.it