'decreto anticrisi'

gen 28 2009

Il decreto anticrisi è legge

Il Senato ha votato la fiducia al governo sul decreto anticrisi che è diventato legge. Sono stati 158 i voti a favore, 126 i contrari e 2 gli astenuti.

Le principali misure del provvedimento riguardano in particolare

Bonus Famiglie: arriva un bonus compreso tra 200 e 1.000 euro per famiglie, lavoratori dipendenti e pensionati che hanno un reddito fra 15mila e 22mila euro. La domanda deve essere presentata entro il 28 febbraio. 

Prestito Bebè: un prestito a tasso agevolato per i nuovi nati nelle famiglie numerose. 

Bonus Pannolini: le famiglie con social card, con figli fino a 3 mesi, avranno un contributo per comprare latte artificiale e pannolini. 

Assegni Familiari: aumentate le risorse per gli assegni familiari, che vengono estesi ai lavoratori autonomi. 

Affitti: cresce di 20 milioni il fondo creato per aiutare i nuclei familiari a basso reddito nel pagamento dell’affitto.

Luce e Gas: le famiglie economicamente svantaggiate, che hanno diritto alle tariffe agevolate per l’energia elettrica, beneficeranno anche dello sconto sulla bolletta del gas.

Ammortizzatori Sociali: niente risorse aggiuntive oltre ai fondi già stanziati (1,2 miliardi), ma potrà variare il mix di contributi regionali e statali. Inoltre, le risorse del fondo per occupazione e formazione potranno essere usate, con l’ok delle Regioni, per il sostegno al reddito. Le tutele sono estese anche ai lavoratori finora esclusi (come gli atipici).

Una Tantum Precari: un bonus una tantum per i lavoratori precari pari al 5% del reddito percepito l’anno precedente.

Detassazione Premi: viene prorogata la detassazione dei premi di produttività, ma non varrà per gli straordinari. Il tetto di reddito sale da 30 a 35mila euro.

Welfare Commercio: arriva un sostegno al reddito, pari alla pensione minima, per gli operatori del commercio e del turismo che cessano l’attività anticipatamente.

Salva-Malpensa: il governo potrà firmare nuovi accordi bilaterali nel trasporto aereo per ampliare il numero delle compagnie operative sulle rotte nazionali e internazionali.

Metropolitana a Roma: il Comune della capitale potrà, fino al 2011, tenere fuori dai vincoli del Patto di stabilità interno gli investimenti per realizzare la metropolitana.

Mutui: lo Stato si accolla la parte eccedente delle rate dei mutui a tasso variabile quando il tasso di riferimento supererà il 4%. Inoltre, nessun onorario è dovuto ai notai per gli atti legati alla portabilità. Dal primo gennaio è anche possibile ottenere un mutuo a tasso variabile indicizzato al tasso di riferimento della Bce.

Tremonti-Bond: il ministero dell’Economia potrà sottoscrivere fino a tutto il 2009 i bond che le banche quotate emetteranno per rafforzare il loro patrimonio di vigilanza.

Passivity Rule: si allentano le regole della passivity rule in caso di Opa ostili e non sarà più necessario l’ok del 30% dei soci per autorizzare il Cda a prendere misure difensive.

Autostrade: gli aumenti dei pedaggi saranno sospesi fino al 30 aprile 2009.

Treni: per aiutare i pendolari arriva il blocco delle tariffe ferroviarie sulle tratte regionali. Per gli investimenti delle Fs arriva un fondo da 960 milioni per il 2009.

Studi di Settore: gli studi di settore saranno rivisti tenendo conto della crisi economica.

Irap e Ires: viene introdotta una una prima soglia di deducibilità dell’Irap dall’Ires e l’imposta potrà essere dedotta al 10%.

Iva di Cassa: le aziende potranno versare l’Iva non all’emissione della fattura ma al momento dell’incasso. La misura sarà strutturale.

Debiti P.A.: saranno accelerati i rimborsi Iva ultradecennali (6 miliardi) e velocizzati i pagamenti della P.A. Le aziende potranno cedere il credito a banche e società finanziarie, dopo una certificazione di Regioni ed enti locali.

Massimo Scoperto: le clausole contrattuali sono nulle se il saldo del cliente è in rosso per meno di 30 giorni oppure a fronte di un utilizzo in assenza di fido.

Garanzia Pmi: arriva un fondo di garanzia per il credito alle Pmi, esteso anche alle imprese artigiane. Per le aziende anche una serie di riduzioni dei costi amministrativi.

Bilanci imprese: le scritture contabili delle aziende potranno essere tenute su supporti informatici. Inoltre, i cittadini riceveranno una casella e-mail certificata da usare per i rapporti con la pubblica amministrazione.

Criteri Ias: riallineamento per le imprese che non hanno ancora applicato i criteri contabili internazionali Ias.

Giovani imprenditori: innalzato a 35 anni il limite per accedere ai finanziamenti agevolati e istituito un Fondo unico.

Infrastrutture: norme straordinarie per la velocizzazione delle procedure esecutive di progetti del Quadro strategico nazionale. Arriva anche il commissario ad hoc per seguire le opere.

Grandi Opere: basterà il via libera della Conferenza dei servizi nelle procedure per la realizzazione delle grandi opere statali, superando i veti locali.

Fas: una quota del Fondo aree sottoutilizzate sarà destinata a occupazione e formazione, un’altra parte alle infrastrutture.

Bonus Energia: resta la detrazione Irpef del 55% sugli interventi per la riqualificazione energetica degli edifici, ma il credito d’imposta sarà spalmato su 5 anni (non più su 3).

Mercato elettrico: avviata la riforma del mercato elettrico, con la suddivisione della rete nazionale in tre macro-zone.

Sky: viene soppressa l’Iva agevolata al 10% per gli abbonamenti di Sky Italia. L’imposta sale quindi al 20%.

Porno-Tax: torna la tassa sulla pornografia e viene estesa ai programmi tv a luci rosse (e agli istigatori di credulità popolare, come i maghi). Chi produce e vende prodotti pornografici dovrà pagare un’addizionale Irpef del 25%.

Piano casa: per l’approvazione basterà il parere della Conferenza unificata. Stanziati 100 milioni per gli interventi più urgenti.

Enti Locali: quelli in regola con il Patto di stabilità interno potranno destinare gli eventuali risparmi derivanti dalla diminuzione dei mutui a investimenti o al pagamento di spese in conto capitale, ma con un limite di spesa di 5 milioni.

Tirrenia: arrivano 195 milioni per il triennio 2009-2011 (65 milioni all’anno) per avviare la privatizzazione della società.

Scivolo giornalisti: stanziati 10 milioni all’Inpgi per affrontare i prepensionamenti dei giornalisti nel 2009.

Arredo Urbano: detassati i microprogetti di arredo urbano realizzati da gruppi di cittadini.

Coni e Unire: ammontano a 470 milioni le risorse assegnate al Coni nel 2009-2010, mentre all’Unire vanno 150 milioni.

Fiera Bari e Verona: stanziati 15 milioni, per il triennio 2009-2011, alla fiera di Bari e a quella di Verona.

Fuga- Cervelli: incentivi per il rientro in Italia di ricercatori residenti all’estero.

Fonte:Quotidiano.net

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