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	<title>Mutui Online - Richiesta Gratuita Mutuo &#187; decreto anti crisi</title>
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	<description>Scelta del Mutuo, Scelta del Tasso e Calcolo Rata Mutuo</description>
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		<title>Decreto Anticrisi difficile da applicare</title>
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		<pubDate>Wed, 06 May 2009 09:48:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Conte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie Mutui]]></category>
		<category><![CDATA[decreto anti crisi]]></category>
		<category><![CDATA[Mutui]]></category>

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		<description><![CDATA[Le banche ancora oggi incontrano difficolt&#224; nell&#8217;interpretare e applicare le norme del Decreto Anticrisi, (decreto legge 185/08, convertito dalla legge 2/09), e questo&#160;ha causato disagi alle famiglie che non hanno ancora ottenuto le agevolazioni stabilite a vantaggio dei mutui a tasso variabile per l&#8217;abitazione principale.&#160;
Per questo, il ministero dell&#8217;Economia &#232; intervenuto con nuove istruzioni applicative, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Le banche ancora oggi incontrano difficolt&agrave; nell&#8217;interpretare e applicare le norme del Decreto Anticrisi, (decreto legge 185/08, convertito dalla legge 2/09), e questo&nbsp;ha causato disagi alle famiglie che non hanno ancora ottenuto le agevolazioni stabilite a vantaggio dei mutui a tasso variabile per l&#8217;abitazione principale.&nbsp;</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Per questo, il ministero dell&#8217;Economia &egrave; intervenuto con nuove istruzioni applicative, ad esempio nella </span></span><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">circolare 32256, datata 30 aprile 2009, si ribadisce che l&#8217;accesso alle agevolazioni &egrave; automatico: &laquo;Le banche e gli intermediari finanziari, concedono i benefici senza necessit&agrave; di apposita domanda da parte degli interessati&raquo;.</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Solo i soggetti non inclusi nell&#8217;elenco trasmesso dalle Entrate a ciascuna filiale (coloro che hanno acceso il mutuo dopo il 1&deg; gennaio 2008, per esempio) dovranno presentare alla propria banca, entro il 31 gennaio 2010, un&#8217;autocertificazione che attesta il possesso dei requisiti necessari per accedere alle agevolazioni: mutuo prima casa, a tasso &quot;non fisso&quot;, stipulato prima del 31 ottobre 2008. Una richiesta simile, inoltre, &laquo;potr&agrave; essere presentata da coloro che intendano chiedere l&#8217;agevolazione per un immobile diverso da quello incluso nell&#8217;elenco dell&#8217;agenzia delle Entrate&raquo;. In tal caso l&#8217;istanza dovr&agrave; essere preceduta da una variazione all&#8217;elenco da parte dell&#8217;Agenzia, su richiesta dell&#8217;interessato.</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">La circolare chiarisce la valuta di accredito del contributo dello Stato in caso di mancanza di un conto corrente e la gestione dei mutui cointestati.</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Nel caso di mutuatari titolari di un conto corrente presso la stessa o anche una banca diversa da quella mutuante, il contributo previsto dal decreto legge deve comunque essere accreditato con valuta del giorno di scadenza della rata. Se ci&ograve; non fosse possibile (perch&eacute; il mutuatario non ha un conto corrente specifico dal quale effettua i pagamenti), il contributo &laquo;deve essere riconosciuto applicando un rendimento annuo pari all&#8217;1,38% &ndash; corrispondente alla media dei tassi sui depositi in conto corrente delle famiglie italiane rilevata dalla Banca d&#8217;Italia nei mesi da ottobre a dicembre 2008 &ndash; per il periodo intercorrente tra la scadenza della rata e l&#8217;effettivo accredito&raquo;.</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Pu&ograve; inoltre accadere che il finanziamento risulti intestato a due o pi&ugrave; mutuatari, di cui non tutti soddisfano i requisiti di legge. In questo caso le agevolazioni vengono riconosciute sulla parte della rata &laquo;corrispondente alla quota degli intestatari dei requisiti sul totale degli intestatari&raquo;.</span></span></p>
<p style="text-align: right"><span style="font-size: x-small">Fonte: IlSole24ore.it</span></p>
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		<title>Per i mutui al via l&#8217;applicazione del tetto al 4%</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Mar 2009 11:23:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Conte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[decreto anti crisi]]></category>
		<category><![CDATA[Mutui]]></category>
		<category><![CDATA[Tetto 4%]]></category>

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		<description><![CDATA[Con l&#8217;invio alle filiali della circolare informativa redatta dal l&#8217;Associazione bancaria italiana (Abi) giunge a termine l&#8217;iter iniziato a fine novembre 2008 con l&#8217;approvazione del cosiddetto Decreto anticrisi.
A partire dalle rate di aprile, le banche inizieranno ad applicare le agevolazioni, che avranno valore retroattivo e decorrenza pari alla data in cui il pagamento &#232; stato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Con l&#8217;invio alle filiali della <strong>circolare informativa redatta dal l&#8217;Associazione bancaria italiana </strong>(Abi) giunge a termine l&#8217;iter iniziato a fine novembre 2008 con l&#8217;approvazione del cosiddetto <strong>Decreto anticrisi</strong>.</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">A partire dalle <strong>rate di aprile</strong>, le banche inizieranno ad applicare le agevolazioni, che avranno valore retroattivo e decorrenza pari alla data in cui il pagamento &egrave; stato effettuato dal mutuatario. Un&#8217;operazione laboriosa (il Dl riguarda potenzialmente circa 3 milioni di mutui) che l&#8217;Abi, forse con un certo ottimismo, conta di concludere entro maggio. </p>
<p>Agli <strong>sportelli i mutuatari potranno trovare anche i moduli di autocertificazione </strong>attraverso i quali si potr&agrave; attestare il possesso dei requisiti per accedere ai benefici. Questi modelli, &egrave; bene ricordarlo, dovranno essere compilati soltanto da quei contribuenti che non figurano (per esempio perch&eacute; il mutuo &egrave; stato contratto dopo il primo gennaio 2008) negli elenchi inviati dal l&#8217;agenzia delle Entrate a ciascuna banca. Per coloro che sono gi&agrave; stati inclusi nelle liste, l&#8217;agevolazione sar&agrave; applicata automaticamente dalle banche, a patto che sussistano i requisiti.</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma"><strong>Per capire se si ha diritto alle agevolazioni, </strong>il mutuatario deve anzitutto verificare l&#8217;esistenza dei requisiti di base: il finanziamento deve essere stato stipulato prima del 31 ottobre 2008 per l&#8217;abitazione principale (con esclusione di case signorili, ville e castelli) e non deve essere a tasso fisso per tutta la durata dell&#8217;ammortamento.</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Le circolari del ministero delle Finanze e i pronunciamenti dell&#8217;Abi hanno chiarito che le agevolazioni si estendono anche ai mutui a rata costante, (in questo caso il beneficio si vede sulla durata) e a quelli con opzione, oltre che a tutti i prestiti cartolarizzati o per i quali non sono state onorate tutte le rate gi&agrave; scadute.</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Inoltre, &egrave; necessario controllare il tasso contrattuale, cio&egrave; quello pagato in corrispondenza della prima rata del mutuo dopo l&#8217;eventuale periodo di preammortamento, tasso agevolato, oppure dopo l&#8217;avvenuta rinegoziazione o surroga. Se questo &egrave; inferiore al 4% (compreso spread), il mutuatario ricever&agrave; dallo Stato una somma pari agli interessi versati oltre il 4% su tutte le rate 2009. Se invece il tasso contrattuale &egrave; superiore al 4%, l&#8217;integrazione avverr&agrave; soltanto a partire da quel livello.</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">A questo punto non resta che verificare l&#8217;inclusione del proprio nome nella lista dei contribuenti trasmessa alle banche e, solo in caso negativo, procedere al&#8217;autocertificazione. Gli sconti, che riguarderanno soprattutto le famiglie con prestiti indicizzati agli Euribor dello scorso anno (quando la scadenza 3 mesi aveva toccato il 5,39% contro l&#8217;1,54% di gioved&igrave; scorso), arriveranno direttamente sul conto corrente.</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><strong><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Cosa fare:</span></span></strong></p>
<p style="text-align: justify"><strong><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">1)</span></span></strong><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma"> <strong>Controllare tipologia e data di stipula</strong>: se il mutuo non &egrave; a tasso fisso per tutta la durata del periodo di ammortamento ed &egrave; stato contratto prima del 31 ottobre 2008 per l&#8217;acquisto, la ristrutturazione o la costruzione dell&#8217;abitazione principale (con esclusione di case signorili, ville e castelli) &egrave; possibile accedere ai benefici del decreto anticrisi.</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma"><strong>2) Confrontare il tasso pagato nelle rate del 2009 e quello contrattuale:&nbsp;</strong>il tasso contrattuale &egrave; quello pagato in corrispondenza della prima rata del mutuo dopo l&#8217;eventuale periodo di preammortamento, tasso agevolato, oppure dopo l&#8217;avvenuta rinegoziazione o surroga. Se quest&#8217;ultimo &egrave; inferiore al 4% (compreso spread), il mutuatario ha diritto a un contributo da parte dello Stato pari agli interessi versati oltre il 4% su tutte le rate pagate nel corso del 2009. Se invece il tasso contrattuale &egrave; superiore al 4%, l&#8217;integrazione avviene a partire da questo livello. Per esempio, se il tasso contrattuale &egrave; pari al 4,5% e nella prima rata del 2009 si &egrave; pagato il 5%, lo Stato si accoller&agrave; lo 0,5% residuo.</p>
<p><strong>3) Verificare l&#8217;inclusione nelle liste dell&#8217;Agenzia delle Entrate: </strong>chiedere alla banca se il proprio nominativo figura nelle liste inviate dall&#8217;Agenzia delle Entrate. Nel caso non fosse incluso (cosa certa per tutti i mutui contratti dopo il 31 dicembre 2007) e si fosse invece in possesso dei requisiti evidenziati al punto 1, &egrave; possibile inviare un&#8217;autocertificazione compilando i moduli che nei prossimi giorni saranno reperibili in filiale o scaricabili dal sito </span></span><a target="_blank" href="http://www.abi.it/"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">www.abi.it</span></span></a><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">.</span></span></p>
<p style="text-align: right"><span style="font-size: x-small"><span><span style="font-family: Tahoma">Fonte: </span></span></span><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma"><a target="_blank" href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/dossier/Economia%20e%20Lavoro/mutui24/tetto-4x100/mutui-tetto-4x100-modalita.shtml?uuid=9362a1d2-1d39-11de-92cc-f7499784b6a9&amp;DocRulesView=Libero"><span style="font-size: x-small">IlSole24ore.it</span></a></span></span></p>
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		<title>Tetto 4% su mutui variabili</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Mar 2009 04:07:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Conte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie Mutui]]></category>
		<category><![CDATA[decreto anti crisi]]></category>
		<category><![CDATA[Mutui]]></category>
		<category><![CDATA[mutui variabili]]></category>
		<category><![CDATA[Tetto 4%]]></category>

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		<description><![CDATA[Le norme previste dal decreto anti-crisi che fissano un tetto del 4% per i mutui variabili sulla prima casa, con accollo dello Stato degli importi eccedenti, sono operative.
L&#8217;Agenzia delle Entrate ha messo a punto il provvedimento che consente l&#8217;applicazione concreta dell&#8217;aiuto per le famiglie in difficolt&#224; con il caro-mutui, attuando le norme del decreto e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><strong><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Le norme previste dal decreto anti-crisi che fissano un tetto del 4% per i mutui variabili sulla prima casa, con accollo dello Stato degli importi eccedenti, sono operative.</span></span></strong></p>
<p style="text-align: justify"><strong><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">L&#8217;Agenzia delle Entrate </span></span></strong><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">ha messo a punto il provvedimento che consente l&#8217;applicazione concreta dell&#8217;aiuto per le famiglie in difficolt&agrave; con il caro-mutui, <strong>attuando le norme del decreto e stabilendo le modalit&agrave; per la comunicazione </strong>alle banche e agli intermediari finanziari degli intestatari dei mutui che, sulla base delle informazioni disponibili presso l&#8217;Anagrafe Tributaria, posseggono i requisiti per godere dell&#8217;agevolazione.</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Le <strong>norme applicative previste dal provvedimento dell&#8217;Agenzia fiscale</strong>, ricordate in un breve vademecum diffuso dalle Entrate.</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><strong><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">L&#8217;agevolazione spetta</span></span></strong><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma"> agli intestatari di un mutuo a tasso variabile sulle rate da pagare nel 2009. E&#8217; necessario per&ograve; che il mutuo sia legato ad un contratto per l&#8217;acquisto, la costruzione e ristrutturazione dell&#8217;abitazione principale, con la sola eccezione di quelle di categoria A1 (abitazioni signorili), A8 (abitazioni in ville) e A9 (castelli e palazzi di eminenti pregi artistici e storici). Sono agevolati anche i mutui rinegoziati in applicazione del decreto legge n. 93/2008 con effetto sul conto di finanziamento accessorio, oppure, a partire dal momento in cui lo stesso conto ha un saldo pari a zero. Al riguardo, si ricorda che i soggetti aventi diritto, ma non individuati dall&#8217;Agenzia delle Entrate, possono comunque richiedere alla banca o all&#8217;intermediario finanziario mutuante di poter beneficiare dell&#8217;agevolazione, mediante presentazione di una autocertificazione che attesti il possesso dei requisiti.</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><strong><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Le quote delle rate a carico dello Stato</span></span></strong><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">, come previsto dal Dl anticrisi, sono anticipate dalle banche e dagli istituti finanziari, a cui&nbsp;&egrave; attribuito un credito d&#8217;imposta utilizzabile esclusivamente in compensazione. I beneficiari del credito d&#8217;imposta, pari alla parte di rata a carico dello Stato, dovranno indicarne l&#8217;ammontare maturato e il relativo utilizzo in una sezione ad hoc del modello 770/2010 relativo all&#8217;anno 2009.&nbsp;</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><strong><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">I file relativi ai beneficiari</span></span></strong><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma"> <strong>viaggiano dall&#8217;Agenzia delle Entrate alle banche e agli intermediari finanziari </strong>via Entratel, il sistema telematico che il fisco utilizza anche per le dichiarazioni dei redditi. Essi rimarranno in linea nell&#8217;area protetta del sito solo per 15 giorni dalla data in cui sono resi consultabili; a ciascun istituto di credito sar&agrave; destinato un file riguardante i soli mutui da esso erogati.</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">E&#8217; prevista una<strong> destinazione &#8221;unica&#8221; </strong>e sicura dei dati dei mutuatari che vengono inviati alle banche. Per assicurare un&#8217;ampia tutela dei dati personali, il primo passo dell&#8217;operazione consiste nella preventiva individuazione e quindi comunicazione, da parte di ciascuna banca o intermediario finanziario, del nominativo dell&#8217;unico e solo responsabile della banca designato a ricevere i dati dei mutuatari. Tutto avviene attraverso una casella di posta elettronica protetta e con meccanismi di conferma e garanzia per l&#8217;utilizzo dei dati.&nbsp; </span></span></p>
<p style="text-align: justify"><strong><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">L&#8217;Agenzia delle Entrate monitorer&agrave; le operazioni,</span></span></strong><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">&nbsp;e dovr&agrave;&nbsp;comunicare ogni mese alla Ragioneria Generale dello Stato e al Dipartimento delle Finanze del Ministero dell&#8217;Economia gli importi delle compensazioni effettuate da banche e intermediari finanziari con l&#8217;apposito codice tributo.&nbsp; </span></span></p>
<p style="text-align: right"><span style="font-size: x-small"><span style=""><span style="font-family: Tahoma">Fonte:Demanio:re</span></span></span></p>
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		<title>In arrivo il modello di autocertificazione per il tetto del 4%</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Mar 2009 04:41:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Conte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie Mutui]]></category>
		<category><![CDATA[Abi]]></category>
		<category><![CDATA[decreto anti crisi]]></category>
		<category><![CDATA[Mutui]]></category>
		<category><![CDATA[News Mutui]]></category>

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		<description><![CDATA[Entro questa settimana l&#8217;Associazione bancaria italiana (Abi) invier&#224; a tutte le banche una circolare contenente nuove disposizioni e il modello di autocertificazione attraverso il quale i mutuatari potranno attestare il possesso dei requisiti per accedere alle&#160;agevolazioni sui mutui variabili previste dal decreto anti-crisi (Dl 185/2008, convertito dalla legge 2/2009), il cosiddetto &#171;tetto al 4%&#187;. 
I [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Entro questa settimana <strong>l&#8217;Associazione bancaria italiana </strong>(Abi) invier&agrave; a tutte le banche una circolare contenente nuove disposizioni e il modello di autocertificazione attraverso il quale i mutuatari potranno attestare il possesso dei requisiti per accedere alle&nbsp;<strong>agevolazioni sui mutui variabili previste dal decreto anti-crisi </strong>(Dl 185/2008, convertito dalla legge 2/2009), il cosiddetto &laquo;tetto al 4%&raquo;. </span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">I <strong>moduli saranno a breve disponibili </strong>nelle filiali bancarie o scaricabili direttamente dal sito internet </span></span><strong><a target="_blank" href="http://www.abi.it/"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">www.abi.it</span></span></a><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma"> </span></span></strong><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">e&nbsp;sono destinati soltanto a quei mutuatari non inseriti negli elenchi trasmessi l&#8217;11 marzo scorso dall&#8217;agenzia delle Entrate alle singole banche (per errore o perch&eacute; il mutuo &egrave; stato contratto tra il 1 gennaio e il 31 ottobre 2008). </span></span><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Per tutti gli altri, l&#8217;accesso all&#8217;aiuto di Stato &egrave; automatico e non &egrave; necessaria alcuna autocertificazione. </span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Il <strong>documento</strong>, che tecnicamente &egrave; una <strong>dichiarazione sostitutitiva di atto di notoriet&agrave; </strong>resa ai sensi del Dpr 28 dicembre 2000, n. 445, dovr&agrave; contenere le generalit&agrave; dell&#8217;intestatario (o dei cointestatari), le indicazioni per identificare con chiarezza il contratto di mutuo e le caratteristiche che permettono di accedere alle agevolazioni di Stato: tasso non fisso; data di stipula o di accollo anteriore al 31 ottobre 2008; finalit&agrave; di acquisto, costruzione o ristrutturazione di abitazione principale non appartenente alle categorie catastali A1, A8 o A9 (case signorili, ville e castelli). </span></span></p>
<p style="text-align: justify"><strong><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Non sono ancora chiari i tempi entro cui i mutuatari esclusi dalle liste trasmesse dall&#8217;agenzia delle Entrate </span></span></strong><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">dovranno inviare l&#8217;autocertificazione. Un termine, questo, che sar&agrave; stabilito da una nuova circolare che il ministero dell&#8217;Economia ha allo studio e che conterr&agrave; anche delucidazioni in merito a questioni tecnico-operative sollevate dall&#8217;Abi stessa quali le modalit&agrave; da utilizzare nell&#8217;erogare il contributo in caso di prestiti legati a conti correnti esterni alla banca mutuante oppure di finanziamenti con pi&ugrave; cointestatari. </span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">In base alle disposizioni del Decreto anti-crisi, lo <strong>Stato si accolla la parte di interessi che eccede il 4% compreso spread </strong>(oppure il tasso contrattuale versato in corrispondenza della prima rata, se superiore) </span><strong><span style="font-family: Tahoma">su tutti i pagamenti effettuati nel corso del 2009 dei circa 3 milioni di mutui a tasso &laquo;non fisso&raquo; stipulati entro il 31 ottobre 2008. </span></strong></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Le <strong>norme si estendono anche ai finanziamenti a tasso misto </strong>(con opzione di scelta), a <strong>quelli a rata costante </strong>(e durata variabile), a <strong>quelli che hanno aderito alla rinegoziazione Abi-Governo dell&#8217;estate scorsa e a chi &egrave; rimasto indietro con i pagamenti, a patto che non sia intervenuta </strong>(prima o nel corso del 2009) la <strong>decadenza del beneficio del termine o la risoluzione del contratto stesso.</strong> Il contributo sar&agrave; attribuito in modo retroattivo (e con valuta pari alla data di scadenza di ciascuna singola rata) direttamente sul conto corrente del mutuatario a partire probabilmente da aprile, visto che le rate in scadenza a marzo sono gi&agrave; state contabilizzate. </span></span></p>
<p style="text-align: right"><span style="font-size: small"><span style="font-size: x-small"><span style="font-family: Tahoma">Fonte: Demaniore.com</span></span></span></p>
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		<title>Tremonti-bond</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Feb 2009 10:50:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Conte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[decreto anti crisi]]></category>
		<category><![CDATA[Tremonti-bond]]></category>

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		<description><![CDATA[La Commissione Ue ha approvato la modifica del regime italiano di conferimento di capitali agli istituti di credito, conosciuto come Tremonti bond, e in una nota del comunicato spiega che &#171;le modifiche forniscono essenzialmente alle banche un&#8217;opzione alternativa per la remunerazione dei titoli&#187; e che &#171;il regime modificato rispetta le indicazioni delle Commissione sulle misure [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><strong><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">La Commissione Ue </span></span></strong><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">ha approvato la modifica del regime italiano di conferimento di capitali agli istituti di credito, conosciuto come <strong>Tremonti bond, </strong>e in una nota del comunicato spiega che</span></span><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma"> &laquo;le modifiche forniscono essenzialmente alle banche un&#8217;opzione alternativa per la remunerazione dei titoli&raquo; e che &laquo;il regime modificato rispetta le indicazioni delle Commissione sulle misure di sostegno alle banche nel contesto della crisi finanziaria. Esso prevede, in particolare, una remunerazione adeguata per l&#8217;intervento statale e opportuni incentivi per un&#8217;uscita anticipata dal regime di aiuti&raquo;.</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Il <strong>decreto anti crisi </strong>varato dal governo, ha previsto i&nbsp;<strong>Tremonti-Bond,</strong> obbligazioni emesse dalle sole banche quotate e sottoscritte dal Tesoro per sostenere la capitalizzazione degli istituti di credito. <strong>La cifra </strong>complessiva messa a disposizione dell&#8217;operazione, &egrave; di<strong>&nbsp;10 miliardi di euro</strong>. </span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Il <strong>rendimento assicurato dalle obbligazioni</strong>, secondo quanto prescrive l&#8217;Unione europea, <strong>&egrave; del 7,5%</strong>. A differenza della prima bozza di regolamento e dopo le richieste delle banche, non sarebbero previste penali in caso di rimborso anticipato. </span></span></p>
<p style="text-align: justify"><strong><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">La sottoscrizione degli strumenti finanziari</span></span></strong><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">, recita il decreto, &egrave; effettuata sulla base di una valutazione della Banca d&#8217;Italia delle condizioni economiche dell&#8217;operazione e della computabilit&agrave; degli strumenti finanziari nel patrimonio di vigilanza, ed &egrave; inoltre condizionata all&#8217;assunzione di impegni da parte delle banche di assicurare un flusso di crediti a Pmi e famiglie. Inoltre &egrave; prevista l&#8217;adozione per le banche che vi fanno ricorso di un codice etico che limiti gli stipendi ai vertici. </span></span></p>
<p style="text-align: right"><span style="font-size: small"><span style="font-size: x-small"><span style="font-family: Tahoma">Fonte: Corrieredellasera.it</span></span></span></p>
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