'crisi'

ott 08 2010

Assicurazione Mutuo da Unicredit: Creditor Protection

Pubblicato da in Notizie Mutui

Unicredit Group propone alla propria clientela che stipula un mutuo, un prodotto assicurativo che la tuteli in caso di mancato pagamento. 

Attraverso le Banche controllate, cioè Unicredit Banca, Unicredit Banca di Roma e Banco di Sicilia, i clienti che stipulano un mutuo possono avvalersi di “Creditor Protection“, un assicurazione casa che si va ad abbinare al finanziamento immobiliare, e che garantisce, innanzitutto, la possibilità di ottenere sul premio pagato la detraibilità fiscale per un importo massimo stabilito entro i limiti delle norme vigenti.

“Creditor Protection” trova un prodotto assicurativo distribuito dalle Banche di Unicredit Group ed emesso da Capitalia Assicurazioni S.p.A./CNP UniCredit Vita S.p.A..

Prima dell’adesione il cliente, come previsto, deve documentarsi attraversi i Fascicoli informativi associati al prodotto che si possono visionare e scaricare sia dai siti Internet delle Banche del Gruppo, sia leggere da cartaceo direttamente nelle filiali.

“Creditor Protection” offre al mutuatario, in caso di invalidità permanente totale avente un grado superiore al 60%, il rimborso dell’intero debito residuo con un massimale di 520 mila euro; la stessa copertura scatta inoltre anche in caso di decesso del mutuatario.

“Creditor Protection” supporta il cliente anche in situazioni impreviste e negative di natura temporanea, ed in particolare nei casi in cui il mutuatario perda il posto di lavoro oppure in caso di ricovero ospedaliero o inabilità temporanea totale.

In tali situazioni, la copertura assicurativa entra in gioco coprendo l’importo delle rate da pagare fino ad un massimo di duemila euro e per un massimo di dodici mensilità per ogni sinistro e comunque per un massimo di una copertura di 36 rate mensili di pagare per l’intera durata contrattuale dell’assicurazione.

Per queste ed altre informazioni, è possibile consultare i siti Internet delle Banche del Gruppo, o recarsi presso le filiali di zona.

No Commenti

feb 11 2009

Emergenza affitti

Da uno studio del Sunia in collaborazione con la Cgil è emerso che in piena crisi economica, in Italia diminuiscono le compravendite di immobili, e crescono le domande e l’offerte di locazioni in affitto delle aree metropolitane, dato che comunque, come sottolinea il segretario del Sunia Luigi Pallotta, non permette la riduzione degli stessi canoni dell’affitto che, al contrario, in molti casi aumentano.

Nel periodo tra il 1999 e il 2008 i canoni degli affitti sono aumentati del 130% facendo registrare le punte più alte nelle grandi città: a Milano ad esempio c’è stato un incremento complessivo del 145%.

L’affitto medio pagato è di 740 euro per chi si trova già in questa condizione; per chi si appresta ad entrare in una casa in locazione vengono chieste mediamente 1.100 euro al mese.

Il Sunia evidenzia come i canoni maggiori a Roma e Milano siano nelle zone centrali e semicentrali, e per un alloggio di circa 80 metri quadrati si va da un massimo di 2.300 euro al mese fino a 1.400 euro mentre gli stessi canoni scendono fino a 1.100 euro al mese per gli alloggi in periferia.

No Commenti

feb 09 2009

Il decreto legge per rimettere in moto l’Italia

Pubblicato da in Notizie Finanza

Uno sforzo economico che a regime «potrebbe dare una spinta complessiva ai consumi tra lo 0,5 e l’1%», ha sottolineato il premier Silvio Berlusconi.

Il pacchetto, che era inizialmente partito con una dotazione finanziaria molto più bassa e attorno ai 500 milioni di euro, si è via via rimpolpato di risorse senza creare buchi almeno secondo il ministro dell’Economia Giulio Tremonti: «Le misure sono state coperte senza difficoltà». Il titolare del dicastero di via XX settembre ha comunque ribadito che comunque il Paese prosegue nello sforzo di risanamento con un debito pubblico «alto ma che cresce al di sotto della media europea». 

Lo strumento scelto è quello del decreto «perché il mercato era fermo», ha aggiunto il ministro dello Sviluppo Economico Claudio Scajola. Mentre a rivendicare la direzione «verde» del pacchetto è stato il ministro dell’ambiente, Stefania Prestigiacomo: oltre all’aiuto ai settori in crisi alla base degli incentivi c’è una discriminate ambientale.

Il punto centrale del provvedimento è chiaramente il bonus da 1.500 euro per rottamare la vecchia auto per acquistare un Euro 4 o Euro 5 a minore impatto ambientale. Bonus che sale in caso di auto che inquinano meno (metano, gpl, elettrico e idrogeno) e nel caso di furgoncini.

Confermato anche l’incentivo di 500 euro per rottamare la due-ruote. Salta invece l’ipotesi di aggiungere agli incentivi iniziali anche il bollo gratis per tre anni. Il governo ha optato per un aiuto cash più sostanzioso.

Per mobili ed elettrodomestici si amplia lo sconto sull’Irpef del 20% già in vigore per frigo e congelatori a basso consumo. Non sarà per tutti. L’acquisto deve essere legato alla ristrutturazione della casa. Tutte le misure scadono il 31 dicembre 2009 e, per quanto riguarda il veicolo attraverso il quale verranno approvate, non si esclude che il decreto legge alla fine confluisca come maxi-emendamento nel decreto milleproroghe già all’esame del Parlamento.

Berlusconi ha evidenziato che il provvedimento è stato messo a punto «nell’assoluta consapevolezza dei provvedimenti assunti dagli altri Paesi europei» mentre il ministro Tremonti ha fatto notare che l’Italia si distingue dagli altri.

Tra i «prossimi passi un piano straordinario da 8 miliardi euro per gli ammortizzatori sociali» ha annunciato il premier Berlusconi. E poi misure per sostenere la ricerca e l’innovazione tecnologica.

Fonte: Il Tempo.it

No Commenti