ott
23
2008
Il credito ipotecario destinato alle famiglie per l’acquisto di abitazioni, nel secondo trimestre del 2008, presenta un volume di erogazioni pari a 15,03 miliardi di euro, in flessione rispetto allo stesso trimestre del 2007 (in base al bollettino della Banca d’Italia del 21 ottobre 2008). Una differenza negativa, pari a -1,68 miliardi di euro, che tradotto in termini percentuali (-10,18%) conferma il momento non positivo del mercato (da ricordare che i volumi erogati includono anche i mutui di sostituzione).
Le tensioni dei mercati finanziari hanno portato i mutuatari a continuare a preferire il tasso fisso; si stima infatti che circa il 70% dei nuovi mutui siano stati stipulati a tasso fisso, sebbene 2 settimane fa la Bce abbia diminuito i tassi di mezzo punto.
Fonte IlSole24Ore
ott
20
2008
Mutui per la casa, il dato è in picchiata. Nomisma stima che i "nuovi" finanziamenti immobiliari registreranno una riduzione di circa il 25%, quest´anno rispetto al 2007. E´ la prima volta che succede da dieci anni ad oggi. Inevitabile anche l´impatto di questa tendenza sulle compravendite di case. In netta crescita infine le famiglie che non riescono a sopportare la rata del mutuo.
La battuta d´arresto della domanda di mutui è dovuta a più fattori. Incide il forte aumento dei tassi d´interesse sui mutui, che sono dunque più cari; e pesa anche la scarsa liquidità delle famiglie (che non comprano l´abitazione allo stesso ritmo degli anni scorsi). Terzo fattore decisivo è la maggiore selettività delle banche che, in risposta alle tensioni finanziarie, sono tornate prudenti quando devono concedere un credito. Applicano, in pratica, il vecchio criterio per cui la rata mensile del mutuo non deve superare un terzo netto del reddito di chi compra la casa.
Fonte wallstreetitalia.com
ott
13
2008
Rimbalzano le Borse europee a un giorno dal via libera al piano anticrisi messo a punto dai leader dell’Unione Europea. L’indice paneuropeo Dj Stoxx 600 strappa circa 6 punti percentuali in apertura per poi conferma i guadagni di oltre 5 punti percentuali (+5,74%), sulla spinta di una seduta positiva per le Borse asiatiche e un avvio in deciso rialzo a Wall Street.
A guidare i guadagni è proprio Piazza Affari che vede lo S&P/Mib recuperare ben 6,9 punti percentuali, mentre seguono Londra (+4,85%), Parigi (+6,05%) e Francoforte (+5,87%). Diversi i titoli sospesi per eccesso di rialzo. In forte recupero nel Vecchio Continente proprio i titoli bancari, maggiormente tartassati dalla crisi scatenata ormai più di un anno fa dalla tempesta dei mutui «subprime» statunitensi. In salita anche i petroliferi sulla spinta del petrolio, tornato nella notte sopra la soglia degli 81 dollari al barile.
Fonte : Il Messaggero
ott
08
2008
Notizia ANSA
Intesa pressoché perfetta tra Parigi e Mosca sull’esigenza di associare le altre potenze economiche emergenti alle classiche otto potenze e di riformare o addirittura buttare a mare per rimpiazzarle, alcune istituzioni che stanno mostrando in queste ore la corda: "dobbiamo modificare l’architettura finanziaria e creare nuovi organismi economici", ha detto il presidente russo, aggiungendo che su organizzazioni come il Fondo monetario internazionale o la Banca mondiale grava ormai un discredito troppo importante".
Per questo, ha proseguito, "giudico opportuna l’idea del presidente Sarkozy di organizzare un incontro incontro multilaterale per risolvere i problemi del sistema finanziario mondiale. Bisogna coinvolgere altre economie che hanno un ruolo fondamentale, la Cina, l’India, il Brasile". Sarkozy ha insistito sulla sua idea che "soltanto con un’azione coordinata delle banche centrali e dei governi sarà possibile circoscrivere il rischio" ed ha anticipato che "nelle prossime ore" si conoscerà qual è la risposta coordinata che stanno preparando la Francia e l’Unione europea: "non si possono avere risposte isolate a sfide globali – ha sottolineato – è una crisi senza precedenti". Per dare qualche ulteriore segnale di fiducia e di emergenza, Sarkozy ha sottolineato che è sua intenzione che il G8 allargato si svolga "entro la fine dell’anno". Fonti dell’Eliseo, che lo hanno seguito nella trasferta ad Evian, hanno aggiunto però che l’obiettivo vero sarebbe quello di organizzare il grande summit subito dopo le elezioni americane, all’inizio di novembre.