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	<title>Mutui Online - Richiesta Gratuita Mutuo &#187; Crisi Mutui</title>
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	<description>Scelta del Mutuo, Scelta del Tasso e Calcolo Rata Mutuo</description>
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		<title>Fondi per Mutui dal Dipartimento del Tesoro</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Dec 2010 15:25:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Conte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie Mutui]]></category>
		<category><![CDATA[Crisi Mutui]]></category>
		<category><![CDATA[Mutui]]></category>
		<category><![CDATA[Tremonti]]></category>

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		<description><![CDATA[Ecco che arriva in soccorso alle famiglie che hanno difficolt&#224; a pagate il mutuo per l&#8217;acquisto della prima casa un provvedimento tra i pi&#249; attesi tra quelli in lista&#160;del Dipartimento del Tesoro che parte dal 15 novembre 2010. Praticamente si tratta di un fondo di solidariet&#224; finanziato dal Ministero dello Sviluppo che prevede la sospensione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Ecco che arriva in soccorso alle famiglie che hanno difficolt&agrave; a pagate il <strong>mutuo per l&rsquo;acquisto della prima casa</strong> un provvedimento tra i pi&ugrave; attesi tra quelli in lista&nbsp;del <strong>Dipartimento del Tesoro</strong> che parte dal 15 novembre 2010.</span></span></p>
<p style="text-align: center"><a href="http://clk.tradedoubler.com/click?p=65177&#038;a=1555479&#038;g=19205198" target="_BLANK"><img src="http://impit.tradedoubler.com/imp?type(img)g(19205198)a(1555479)" border=0></a></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Praticamente si tratta di un fondo di solidariet&agrave; finanziato dal Ministero dello Sviluppo che prevede la sospensione del mutuo per un massimo di due volte,con un periodo che complessivamente non deve superare&nbsp;i 18 mesi.Le banche in questo periodo di sospensione avranno diritto dal ministero la somma degli interessi,che per il tasso fisso &egrave; l&#8217;irs mentre per il variabile l&#8217;euribor. Lo spread, che rappresenta il guadagno delle banche, non sar&agrave; invece rimborsato&nbsp;attraverso il&nbsp;fondo. Secondo alcune statistiche fatte dal Abi ,ogni mese di sospensione si tradurr&agrave; in 50&euro; per ogni famiglia.Per questo&nbsp; fondo, che &egrave; stato annunciato dal Ministro dell&rsquo;Economia Giulio Tremonti, sar&agrave; disponibile fino ad esaurimento delle risorse,quindi tutte le domande di partecipazione al bando non saranno tutte accolte.</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Ecco cosa &egrave; scritto sul sito del dipartimento del tesoro:</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Le istanze di accesso al beneficio possono essere presentate presso la banca che ha erogato&nbsp;il mutuo a partire dal <span class="grassetto">15 novembre 2010</span> utilizzando l&rsquo;apposito modello di richiesta di sospensione mutuo, disponibile in fondo alla pagina, compilato sulla base delle indicazioni contenute nelle Linee guida per la presentazione e l&rsquo;istruttoria delle richieste di sospensione e corredato dalla documentazione nello stesso indicata.</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Vedi sito <strong><a target="_blank" href="http://www.dt.tesoro.it/it/doc_hp/fondomutuipc.html">Dipartimento del Tesoro</a></strong>.</span></span></p>
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		<title>Richiedere un mutuo online: caratteristiche e importi</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Nov 2010 11:51:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Conte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie Mutui]]></category>
		<category><![CDATA[Crisi Mutui]]></category>
		<category><![CDATA[Tasso fisso]]></category>

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		<description><![CDATA[Decidere di comprare casa &#232; una scelta importante, dato che richiede una buona disponibilit&#224; economica. Una nuova indagine di Mutui.it, il comparatore online che ha analizzato oltre 1.000.000 di richieste di mutuo arrivate negli scorsi mesi attraverso le pagine del sito, ha realizzato l&#8217;identikit di chi sottoscrive il mutuo per la sua prima abitazione. Dopo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Decidere di comprare casa &egrave; una scelta importante, dato che richiede una buona disponibilit&agrave; economica.</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Una nuova indagine di Mutui.it, il comparatore online che ha analizzato oltre 1.000.000 di richieste di mutuo arrivate negli scorsi mesi attraverso le pagine del sito, ha realizzato</span></span><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma"> <strong>l&#8217;identikit di chi sottoscrive il mutuo </strong>per la sua prima abitazione.</span></span></p>
<p style="text-align: center"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma"><img alt="" width="400" height="300" src="http://notiziemutui.com/wp-content/uploads/mutuo-casa.jpg" /></span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Dopo aver fatto un <strong><a href="http://notiziemutui.com/sos-confronto-mutui/">confronto tra le offerte online di mutuo</a></strong>, chi sceglie di accendere un <a target="_blank" href="http://notiziemutui.com/calcolo-mutuo-on-line/"><strong>mutuo online</strong></a> </span></span><strong><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">ha mediamente 36 anni</span></span></strong><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">, richiede un <strong>finanziamento pari a 160.000 euro </strong>(pari al 75% del valore dell&#8217;immobile che intende acquistare), &egrave; disposto ad <strong>impegnarsi per 25 anni con l&#8217;Istituto finanziatore </strong>e preferisce un <strong>tasso fisso </strong>(47% del campione).</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Notevoli sono le differenze che si registrano in Italia nella sottoscrizione dei finanziamenti per l&#8217;acquisto della prima casa. </span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">La <strong>durata media del mutuo</strong>, che nelle regioni settentrionali cresce di 10 anni rispetto alla media, arrivando a 35 anni. Si &egrave; registrata una certa uniformit&agrave; nella richiesta di finanziamenti a rata costante (circa il 12% del totale in tutta la Penisola), &egrave; emerso che al Sud si preferisce la prudenza: oltre il 54% di chi richiede un preventivo di mutuo lo fa per un finanziamento a tasso fisso.</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Sebbene anche nel <strong>Nord Italia la maggiore quantit&agrave; di richieste si concentri su mutui a tasso fisso</strong>, va registrato come il <strong>tasso variabile raccolga quasi il 36% delle preferenze</strong>: 5 % pi&ugrave; della media nazionale, 7% pi&ugrave; che al Centro Italia e addirittura 11 rispetto al sud.</span></span></p>
<p style="text-align: center"><iframe src="http://impit.tradedoubler.com/imp?type(iframe)g(17233796)a(1555479)" width="444" height="178" frameborder="0" border="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Dall&#8217;indagine fatta da Mutui.it sono emerse le medie degli importi per i finanziamenti per gli acquisti di immobili:</span></span></p>
<ul>
<li><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">in T</span></span><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">rentino Alto Adige (191.000 euro in media);</span></span></li>
<li><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">in Lazio (185.000 euro),</span></span></li>
<li><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">in Valle d&#8217;Aosta (180.000 euro),</span></span></li>
<li><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">in Basilicata (136.000 euro),</span></span></li>
<li><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">in </span></span><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Calabria (129.000 euro), </span></span></li>
<li><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">in&nbsp;Molise (124.000 euro).</span></span></li>
</ul>
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		<title>Sospensione dei mutui. Scontro tra Abi e Codacons</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Nov 2010 06:44:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>publiora</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie Mutui]]></category>
		<category><![CDATA[Abi]]></category>
		<category><![CDATA[Codacons]]></category>
		<category><![CDATA[Crisi Mutui]]></category>
		<category><![CDATA[Richiesta Mutuo]]></category>
		<category><![CDATA[Sospensione Mutuo]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo la decisione sulla Sospensione dei Mutui&#160;presa dal l&#8217;Associazione Bancaria Italiana Abi, nascono molte discussioni. Se in un comunicato l&#8217;Associazione Bancaria Italiana annuncia con entusiasmo che le famiglie che hanno ottenuto la sospensione del mutuo sono oltre 31.000, il Codacons ribatte che le previsioni iniziali di 130.000 richieste erano state sovrastimate. Dopo una statistica fatta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Dopo la decisione sulla <strong>Sospensione dei Mutui</strong>&nbsp;presa dal l&rsquo;Associazione Bancaria Italiana Abi, nascono molte discussioni. Se in un comunicato l&rsquo;Associazione Bancaria Italiana annuncia con entusiasmo che le famiglie che hanno ottenuto la <strong>sospensione del mutuo</strong> sono oltre 31.000, il Codacons ribatte che le previsioni iniziali di 130.000 richieste erano state sovrastimate.</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Dopo una statistica fatta dal Codacons che afferma che le famiglie bisognose in Italia siano ben superiori a 500,000 unit&agrave;. Le domande dell&rsquo;associazione dei consumatori sollevano il <strong>problema delle richieste respinte</strong> dalle banche e della soddisfazione dei requisiti iniziali. Il termine per la presentazione delle&nbsp;<strong>richieste di sospensione dei mutui</strong>&nbsp;&egrave; fissato al <strong>31 gennaio del 2011</strong>. </span></span></p>
<p style="text-align: center"><script type="text/javascript" src="http://impit.tradedoubler.com/imp?g(18506122)a(1555479)" charset="ISO-8859-1"></script></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">La richiesta dovr&agrave; essere effettuata presso la banca che ha erogato il mutuo e se dopo la presa visione verr&agrave; accettata bene altrimenti non si potr&agrave; presentare altra documentazione. Queste forme di&nbsp;<strong>sospensione di mutuo</strong> hannp dei pro ma anche dei contro.</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">La <strong>sospensione del mutuo&nbsp;&egrave; consigliabile&nbsp;per un breve periodo</strong>. </span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Perch&eacute; scriviamo questo? </span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Alcune statistiche hanno evidenziato&nbsp;come la <strong>sospensione del mutuo</strong>&nbsp;viene&nbsp;percepita dal&nbsp;cliente come un grande sollievo economico,&nbsp;mentre con superficialit&agrave; non riflette che</span></span><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">&nbsp;se la sospensione del mutuo dura molto tempo, le clausule del mutuo potrebbero addiruttura peggiorare.</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Il nostro consiglio &egrave; di valutare tutti gli aspetti legati alla </span><strong><span style="font-family: Tahoma">Sospensione del Mutuo</span></strong><span style="font-family: Tahoma">, e di valutare <strong><a href="http://notiziemutui.com/sos-confronto-mutui/">mutui alternativi</a></strong>.</span></span></p>
<p style="text-align: center"><iframe height="178" marginheight="0" border="0" src="http://impit.tradedoubler.com/imp?type(iframe)g(17233796)a(1555479)" frameborder="0" width="444" marginwidth="0" scrolling="no"></iframe></p>
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		<title>Mutui, il Lazio a sostegno delle famiglie in crisi</title>
		<link>http://notiziemutui.com/mutui-il-lazio-a-sostegno-delle-famiglie-in-crisi/</link>
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		<pubDate>Fri, 10 Apr 2009 05:16:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Conte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie Mutui]]></category>
		<category><![CDATA[crisi economica]]></category>
		<category><![CDATA[Crisi Mutui]]></category>

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		<description><![CDATA[Le famiglie&#160;con un reddito Isee fino a 25 mila euro, i cui componenti hanno acceso un mutuo e hanno perso il lavoro, potranno accedere al fondo di solidariet&#224; stanziato dalla regione Lazio per un periodo non superiore a 18 mesi. Con questo&#160;provvedimento si cerca di compensare alle situazioni di disagio economico di chi ha stipulato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><strong><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Le famiglie&nbsp;con un reddito Isee fino a 25 mila euro, i cui componenti hanno acceso un mutuo e hanno perso il lavoro, potranno accedere al fondo di solidariet&agrave; stanziato dalla regione Lazio per un periodo non superiore a 18 mesi.</span></span></strong></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Con questo&nbsp;provvedimento si cerca di <strong>compensare alle situazioni di disagio economico </strong>di chi ha stipulato mutui fondiari e ipotecari con le banche per l&rsquo;acquisto, la costruzione o il recupero della cosiddetta &lsquo;prima casa&lsquo;.</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><strong><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Stanziato 10 milioni di euro annui fino al 2011</span></span></strong><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">, il fondo potr&agrave; intervenire&nbsp;sia attraverso la sospensione dell&rsquo;ammortamento della rata del mutuo, per un periodo <strong>non superiore ai 18 mesi</strong>, oppure favorendo la rinegoziazione del mutuo stesso.</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><strong><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">L&rsquo;assessore alla Casa, Mario Di Carlo ha affermato</span></span></strong><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">: &laquo;In questo momento di crisi, dobbiamo essere vicini a chi &egrave; in forte difficolt&agrave;&nbsp; perch&eacute; il combinato disposto di quella che era, fino a poco fa, la facilit&agrave; eccessiva di accesso ai mutui e la stretta attuale rischia di gettare nel panico decine di famiglie. A chi ha difficolt&agrave; diamo, con questo provvedimento, 18 mesi di respiro&raquo;.</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><strong><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">L&rsquo;assessore al Bilancio Luigi Nieri ha aggiunto</span></span></strong><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">: &laquo;Abbiamo scelto di intervenire direttamente&nbsp;sui redditi sostenendo cos&igrave; gli sforzi di tante famiglie e tante persone che improvvisamente si trovano in difficolt&agrave;. &Egrave; una delle tante iniziative che la Regione Lazio sta mettendo in campo per aiutare le fasce sociali pi&ugrave; deboli&raquo;. </span></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Crisi dei mutui subprime: continuano e conseguenze</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Mar 2009 14:43:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Conte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie Mutui]]></category>
		<category><![CDATA[BCE]]></category>
		<category><![CDATA[Crisi Mutui]]></category>
		<category><![CDATA[News Mutui]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Fondo Monetario Internazionale e la Bce concordano sul fatto che la crisi dei mutui subprime Usa non &#232; finita e continuer&#224; a far sentire i suoi effetti in Europa. Il vicepresidente della Banca centrale europa Luca Papademos, presentando il rapporto annuale 2007 al Parlamento europeo, ha sottolineato come nell&#8217;eurozona continuano a prevalere rischi al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma"><strong>Il</strong> <strong>Fondo Monetario Internazionale e la Bce concordano sul fatto che la crisi dei mutui subprime Usa non &egrave; finita e continuer&agrave; a far sentire i suoi effetti in Europa</strong>. </span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma"> Il vicepresidente della Banca centrale europa Luca Papademos, presentando il rapporto annuale 2007 al Parlamento europeo, ha sottolineato come nell&#8217;eurozona continuano a prevalere rischi al rialzo sulla stabilit&agrave; dei prezzi nel medio termine. </span></span><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">L&#8217;inflazione quindi,&nbsp;&egrave; destinata a rimanere elevata &quot;per un periodo di tempo piuttosto prolungato&quot; nell&#8217;eurozona e i prezzi, in particolare nei settori dell&#8217;energia e dei prodotti alimentari, potrebbero aumentare a sorpresa, senza escludere la possibilit&agrave; che &quot;il periodo temporaneo di inflazione a livelli elevati possa tradursi in effetti di secondo impatto su salari e prezzi&quot;. </span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Quanto alla crescita Papademos ha affermato che, anche se in moderazione, nell&#8217;eurozona continuer&agrave; a essere favorita dal forte tasso di espansione delle economie emergenti, ma, ha aggiunto, sulle prospettive pesa un grado di incertezza &quot;eccezionalmente elevato&quot; di riflesso alla crisi dei mercati finanziari. </span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Ad <strong>alimentare le preoccupazioni della Bce</strong>, anche le recenti stime del Fondo Monetario Internazionale, che ritiene le istituzioni finanziarie del Vecchio continente riporteranno ulteriori perdite per 43 miliardi di dollari, a causa degli effetti del dissesto provocato. In ogni caso, aggiunge l&#8217;Fmi, la Bce ha spazio per abbassare il livello dei tassi di interesse alla luce del deterioramento dell&#8217;outlook economico. </span></span></p>
<p style="text-align: justify"><strong><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">La crisi dei mercati finanziari</span></span></strong><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">, si legge nel rapporto, &quot;ha in maniera significativa peggiorato lo scenario dell&#8217;economia europea&quot; con conseguenze sul sistema finanziario &quot;che stanno fiaccando la sua forza&quot;. Nell&#8217;Outlook 2008 per l&#8217;Europa pubblicato oggi a Washington, il Fondo conferma la previsione di una crescita del Pil del solo l&#8217;1,5% a fine anno che rallenter&agrave; ancora all&#8217;1,4% nel 2009. Nell&#8217;area euro la crescita sar&agrave; dell&#8217;1,4% a fine anno e dell&#8217;1,2% nel 2009 con l&#8217;Italia fanalino di coda con una crescita solo dello 0,3% nel biennio. </span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma"><strong>Gli esperti del Fondo sostengono che&nbsp;</strong>&quot;I rischi per lo scenario di crescita sono sostanziali. Il contagio derivante dal rallentamento globale potrebbe infatti essere maggiore del previsto; nello stesso modo gli squilibri globali potrebbero riemergere all&#8217;improvviso accompagnati da un ulteriore apprezzamento dell&#8217;euro. </span></span><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Le <strong>sfide per i governi</strong>, sono quelle di ripristinare la fiducia nel sistema finanziario e minimizzare l&#8217;impatto della crisi sull&#8217;economia reale mantenendo credibilit&agrave; anche sul fronte dell&#8217;inflazione e delle politiche di sostenibilit&agrave; di bilancio. Se da una parte le banche centrali hanno il compito di prevenire l&#8217;insorgere dell&#8217;inflazione e degli effetti secondari sui salari, i governi devono invece agire sulla politica fiscale, gli stabilizzatori automatici dovrebbero essere messi in opera per controbilanciare il rallentamento&quot;. </span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Il <strong>Fondo mette in guardia dall&#8217;impatto sui Paesi emergenti dell&#8217;Europa</strong>. Per molti di questi, spiegano gli esperti, &quot;la crescita rallenter&agrave; anche se moderatamente&quot;, ma i rischi di un impatto maggiore sono crescenti. </span></span></p>
<p style="text-align: justify"><strong><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">E cattive notizie arrivano dagli Usa: Bank of America, la seconda banca statunitense, ha registrato un netto calo dei profitti nel primo trimestre dell&#8217;anno a causa delle perdite e svalutazioni legate alla crisi dei mutui subprime. </span></span></strong><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Gli utili netti sono scesi a 1,21 miliardi di dollari, corrispondenti a 23 centesimi per azione, contro i 5,26 miliardi (1,16 dollari per azione) del medesimo periodo del 2007. La performance &egrave; peggiore delle stime degli analisti, secondo cui gli utili sarebbero stati pari a 45 cent per azione. </span></span></p>
<p style="text-align: right"><span style="font-size: x-small"><span style=""><span style="font-family: Tahoma">Fonte:laRepubblica.it</span></span></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Inizio 2009 buono per i Mutui, EURIBOR ancora in calo</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Jan 2009 04:24:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Conte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie Mutui]]></category>
		<category><![CDATA[Crisi Mutui]]></category>
		<category><![CDATA[Euribor]]></category>
		<category><![CDATA[Mutui a tasso variabile]]></category>
		<category><![CDATA[Tassi Interesse]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; arrivato poco prima del brindisi di mezzanotte, ma &#232; stato accolto molto bene, perch&#233; &#232; ancora in calo l&#8217;Euribor a tre mesi che, dopo essere sceso nei giorni scorsi ai minimi dal maggio 2006, arrivando al 2,93%, &#232; andato ancora pi&#249; gi&#249;. Il tasso interbancario ha raggiunto il 2,89% e potrebbe ancora calare se, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">E&#8217; arrivato poco prima del brindisi di mezzanotte, ma &egrave; stato accolto molto bene, perch&eacute; &egrave; ancora in <strong>calo l&#8217;Euribor a tre mesi</strong> che, dopo essere sceso nei giorni scorsi ai minimi dal maggio 2006, arrivando al 2,93%, &egrave; andato ancora pi&ugrave; gi&ugrave;. Il tasso interbancario ha raggiunto il <strong>2,89%</strong> e <strong>potrebbe ancora calare </strong>se, nella prima quindicina di gennaio, monsieur Trichet, presidente della Banca centrale europea, dovesse decidere di calare ancora il costo del denaro in Europa.</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Saranno pi&ugrave; leggere, in ogni caso, le prime rate del 2009 per una parte della clientela che ha scelto un <strong>mutuo a tasso variabile</strong>.<br />
Incideranno le decisioni della Bce, che ha tagliato il costo del denaro in poco meno di tre mesi dell&#8217;1,75%, e, in parte, le iniziative del governo e delle singole banche. Questa &egrave; una delle poche conseguenze positive della <strong>crisi finanziaria</strong>, che ha spinto la Banca centrale europea, i governi nazionali e gli operatori a puntare su una maggiore concorrenza e su condizioni maggiormente sostenibili.</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Non saranno molti, per&ograve;, gli italiani che hanno sottoscritto un mutuo nel corso dell&rsquo;anno che sta per finire e che potranno beneficiare dei recenti ribassi dell&rsquo;Euribor, perch&eacute; &#8211; spaventati dall&rsquo;andamento dei tassi -&nbsp; l&#8217;83% dei contratti stipulati nel 2008 sono stati a tasso fisso, mentre le sostituzioni varibile-fisso ha riguardato oltre il 40% dei nuovi contratti.</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: x-small"><span style=""><span style="font-family: Tahoma">Fonte : ilsalvagente.it</span></span></span></p>
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		<title>2008: anno salato per le famiglie italiane</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Dec 2008 09:35:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Conte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Crisi Mutui]]></category>
		<category><![CDATA[Mutui]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 2008 verr&#224; ricordato come un anno &#8221;salato&#8221; per le tasche delle famiglie italiane che solo sul fronte prezzi e tariffe hanno subito aumenti pari a quasi il 6%. Questo incremento si traduce in una spesa di oltre 1.700 euro in pi&#249; rispetto al 2007. Da una analisi sull&#8217;andamento di prezzi e tariffe nel 2008 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Il <strong>2008 verr&agrave; ricordato come un anno &#8221;salato&#8221; per le tasche delle famiglie italiane </strong>che solo sul fronte prezzi e tariffe hanno subito <strong>aumenti pari a quasi il 6%</strong>. Questo incremento si traduce in una spesa di oltre 1.700 euro in pi&ugrave; rispetto al 2007.</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Da una analisi sull&#8217;andamento di prezzi e tariffe nel 2008 effettuata da <strong>Federconsumatori e Adusbef </strong>si evidenzia come gli incrementi pi&ugrave; significativi si registrano nelle tariffe di gas e elettricit&agrave; e nei costi bancari.</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">I motivi che pi&ugrave; hanno inciso sul potere di acquisto sono essenzialmente due: i<strong> costi per il mantenimento della propria abitazione </strong>derivanti dagli <strong>aumenti spropositati </strong>nel corso dell&#8217;anno dei prezzi del petrolio (luce, gas, acqua e rifiuti urbani) e quello relativo al <strong>settore agro-alimentare</strong> che tuttavia non registra significative diminuzioni in corrispondenza della diminuzione dei prezzi internazionali delle materie prime, grano e petrolio.</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Inoltre,&nbsp;la <strong>forte recessione in atto e la contrazione dei consumi,</strong> negli ultimi mesi, sottolineano una riduzione dei prezzi energetici, che ha influito sul tasso di inflazione generale oltre che, ovviamente, sui prezzi diretti dei carburanti.</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Ci&ograve; ha comportato un<strong> abbassamento del tasso di inflazione </strong>che, a consuntivo 2008 si attester&agrave; al 5,9%.</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Anno <strong>&ldquo;caldo&rdquo; sul fronte dei mutui: il 2008 </strong>si &egrave; caratterizzato, come gi&agrave; il 2007, per un <strong>aumento notevole delle rate dei mutui a tasso variabile </strong>(contratti da oltre 3 milioni di famiglie) il cui dato non viene registrato dal tasso di inflazione.</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><strong><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">L&#8217;aumento della rata</span></span></strong><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">, dal 2006 ad oggi &egrave; stato, <strong>mediamente di circa 200 Euro </strong>in pi&ugrave; al mese. Solo da <strong>novembre 2008 &egrave; iniziata una riduzione</strong>, molto lenta, dovuta al taglio del tasso di sconto della Bce.</span></span></p>
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		<title>In arrivo i mutui a tasso variabile per gli affitti</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Dec 2008 06:32:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Conte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie Mutui]]></category>
		<category><![CDATA[Crisi Mutui]]></category>
		<category><![CDATA[Mutui a tasso variabile]]></category>
		<category><![CDATA[Tassi Interesse]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli&#160;almeno 200-250 dei 350 milioni destinati dal Governo, con un fondo ad hoc inserito nel decreto anti-crisi, al sostegno dei titolari di mutui &#171;prima casa&#187;. sono risorse che secondo la maggioranza, alla luce del progressivo calo dei tassi e quindi del superamento dell&#8217;emergenza legata all&#8217;andamento del &#34;variabile&#34;, possono essere utilizzate per altre &#34;missioni&#34;. Ecco quindi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Gli&nbsp;almeno <strong>200-250 dei 350 milioni destinati dal Governo</strong>, con un fondo ad hoc inserito nel <strong>decreto anti-crisi</strong>, al <strong>sostegno dei titolari di mutui &laquo;prima casa&raquo;</strong>. sono risorse che secondo la maggioranza, alla luce del progressivo calo dei tassi e quindi del superamento dell&#8217;emergenza legata all&#8217;andamento del &quot;variabile&quot;, possono essere utilizzate per altre &quot;missioni&quot;. Ecco quindi che passeranno da funzione &quot;<strong>salvagente</strong>&quot; dei mutui a tasso variabile&nbsp;a<strong> sostegno&nbsp;agli affitti dei nuclei familiari meno abbienti.</strong></span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Gli stessi relatori del Dl alla Camera, Massimo Corsaro e Maurizio Bernardo (entrambi del Pdl), hanno gi&agrave; detto a chiare lettere che le risorse per i mutui potrebbero essere utilizzate per gli affitti. In questo modo, tra l&#8217;altro, verrebbe sostanzialmente recepita una richiesta formulata in questa direzione dall&#8217;opposizione. Il Governo, da parte sua, mostra di voler rispondere positivamente dalle sollecitazioni arrivate dalle commissioni Bilancio e Finanze della Camera.</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Il nodo da sciogliere, oltre alla quantificazione della dote effettiva da prelevare dal fondo mutui, &egrave; quello della platea dei <strong>beneficiari</strong>. Un&#8217;indicazione precisa la si avr&agrave; soltanto a inizio gennaio alla ripresa dei lavori in Commissione dopo la pausa natalizia: a quel punto i tecnici del Tesoro avranno completato le &laquo;simulazioni&raquo; avviate nei giorni scorsi ma ancora allo stato &quot;grezzo&quot;. Al momento le<strong> agevolazioni appaiono scontate per la fascia di reddito sotto gli 8 mila euro annui</strong>, sostanzialmente quella sulla quale &egrave; stata &laquo;ritagliata&raquo; la social card. Ma <strong>l&#8217;obiettivo &egrave; salire almeno al tetto dei 15 mila euro annui premiando soprattutto giovani coppie, pensionati e nuclei pi&ugrave; numerosi.</strong></span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Proprio per questo motivo per l&#8217;operazione-affitti potrebbe essere previsto un raccordo con la redistribuzione del bonus. Che, sempre secondo le indicazioni della maggioranza alla Camera, <strong>dovrebbe favorire maggiormente le famiglie con pi&ugrave; figli e pi&ugrave; anziani a carico</strong>.</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Tutto, comunque, dovr&agrave; essere realizzato nel pieno rispetto dei saldi di finanza pubblica. Nessun sforamento sar&agrave; insomma possibile. La sola voce che potr&agrave; beneficiare di risorse aggiuntive sar&agrave; quella degli ammortizzatori sociali. Che potranno attingere dai fondi europei da riconvertire a finalit&agrave; di &laquo;sostegno&raquo;. Anche in questo caso per conoscere la dote aggiuntiva esatta (si parla di una somma di poco superiore ai 2 miliardi) si dovr&agrave; attendere l&#8217;inizio del 2009. Il responso dei tecnici del Tesoro (e dello Sviluppo economico) sar&agrave; decisivo anche per il futuro <strong>dell&#8217;eco-bonus sulle ristrutturazioni</strong>. Due, al momento, le opzioni sul tavolo: mantenimento dello <strong>&quot;sconto&quot; del 55% vincolandolo per&ograve; ad una spalmatura su 10 anni</strong>; conservazione integrale dell&#8217;automaticit&agrave; del credito d&#8217;imposta riducendo l&#8217;agevolazione a quota 40-45%.</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Gi&agrave; certa appare invece la <strong>rinuncia a correttivi finalizzati a introdurre agevolazioni anche per i mutuatari a tasso fisso</strong>. Nonostante su questo punto si siano gi&agrave; concentrati numerosi emendamenti, a cominciare&nbsp;da quelli della Lega e del Pd, relatori e Governo sembrano essere d&#8217;accordo nel non ritenere quella del &quot;tasso fisso&quot; una priorit&agrave;. A rimanere al palo dovrebbe essere pure la modifica proposta dal Pd per rivalutare del 20% gli assegni familiari. Qualche chance in pi&ugrave; potrebbe averla la proposta di rilanciare il bonus-Maroni sulle pensioni arrivata sempre dal Carroccio e, in un forma leggermente rivista, da Giuliano Cazzola (Pdl).</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Le<strong> somme verranno tirate l&#8217;8 gennaio </strong>quando in Commissione cominceranno ad essere votati gli emendamenti. Il <strong>10 gennaio dovrebbe arrivare l&#8217;ok</strong>, in sede referente, al testo, che due giorni dopo dovr&agrave; approdare in Aula dove il Governo potrebbe anche ricorrere alla &laquo;fiducia&raquo;. Che verrebbe posta sul testo uscito dalle commissioni Bilancio e Finanze. Una fiducia che appare gi&agrave; scontata al Senato, anche a causa della ristrettezza dei tempi a disposizione per la conversione del decreto legge. </span><strong><span style="font-family: Tahoma">La partita sui correttivi, pertanto, si chiuder&agrave; a Montecitorio.</span></strong></span></p>
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		<title>Risparmio Rata Mutuo con decreto anticrisi</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Dec 2008 12:43:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Conte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie Mutui]]></category>
		<category><![CDATA[Crisi Mutui]]></category>
		<category><![CDATA[Rata Mutuo]]></category>
		<category><![CDATA[sole24ore]]></category>

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		<description><![CDATA[Quanto si potr&#224; risparmiare sulla rata del Mutuo con il Decreto anticrisi? Se lo chiedono&#160;tutte le famiglie italiane alle prese con un mutuo a tasso variabile. Qualche stima,&#160;si pu&#242; azzardare: prendendo in considerazione un finanziamento da 100mila euro stipulato nel settembre 2005 (prima cio&#232; del rialzo dei tassi) al tasso Euribor 3 mesi maggiorato di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Quanto si potr&agrave; <strong>risparmiare sulla rata del Mutuo</strong> con il Decreto anticrisi? Se lo chiedono&nbsp;tutte le famiglie italiane alle prese con un <strong>mutuo a tasso variabile</strong>.</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Qualche stima,&nbsp;si pu&ograve; azzardare: prendendo in considerazione un finanziamento da 100mila euro stipulato nel settembre 2005 (prima cio&egrave; del rialzo dei tassi) al tasso Euribor 3 mesi maggiorato di uno spread dell&#8217;1,1% (i parametri medi utilizzati nella relazione tecnica al Decreto) e applicando il &laquo;tetto&raquo; del 4%, la rata di gennaio di un <strong>mutuo ventennale</strong> sarebbe pari a 613 euro rispetto ai 676 euro versati a novembre. Un risparmio che sfiora, insomma, il 10% e che, come si vede nella tabella a fianco, pu&ograve; superare il 13% nel caso di prestito a 30 anni e si riduce al 4,2% se la durata &egrave; di 10 anni.</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">L&#8217;effetto &egrave; tanto maggiore quanto lo spread &egrave; pi&ugrave; oneroso: se la maggiorazione bancaria &egrave; dell&#8217;1,5%, per esempio, la riduzione della rata sfiora i 100 euro (-16,7%) per i mutui trentennali. Viceversa, l&#8217;impatto si affievolisce per spread inferiori: se questo fosse pari allo 0,7% i risparmi sarebbero compresi fra il 3 e il 9,6%. In quest&#8217;ultimo caso &egrave; inoltre possibile che le forze di mercato stesse spingano ancora pi&ugrave; in basso il parametro interbancario (ieri l&#8217;Euribor 3 mesi &egrave; sceso al 3,78% e domani la Banca centrale europea ridurr&agrave; ancora il costo del denaro) in modo da rendere pressoch&eacute; &laquo;virtuale&raquo; l&#8217;intervento del Governo.</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: x-small"><span style=""><span style="font-family: Tahoma">Fonte : </span></span></span><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma"><a target="_blank" href="http://www.ilsole24ore.com/"><span style="font-size: x-small">Sole24Ore</span></a></span></span></p>
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		<title>Crisi Mutui, aiuti alle famiglie dal Decreto Legge</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Nov 2008 14:04:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Conte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie Mutui]]></category>
		<category><![CDATA[Crisi Mutui]]></category>
		<category><![CDATA[Tassi Interesse]]></category>

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		<description><![CDATA[Per i mutui prima casa in corso le rate variabili per il 2009 non possono superare il 4% e lo stato si fara&#8217; carico dell&#8217;eventuale eccedenza. Per i nuovi mutui il tasso di base su cui si calcola lo spread sara&#8217; costituito dal tasso stabilito dalla Banca Centrale Europea. E&#8217; quanto prevede l&#8217;articolo 2 del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Tahoma;">Per i <strong>mutui prima casa</strong> in corso le rate variabili per il 2009 <strong>non possono superare il 4%</strong> e lo stato si fara&#8217; carico dell&#8217;eventuale eccedenza. Per i <strong>nuovi mutui</strong> il tasso di base su cui si calcola lo spread sara&#8217; costituito dal tasso stabilito dalla <strong>Banca Centrale Europea</strong>. E&#8217; quanto prevede l&#8217;articolo 2 del decreto varato oggi dal Consiglio dei ministri e che il ministro dell&#8217;Economia, Giulio Tremonti sta illustrando in conferenza stampa a palazzo Chigi.<br />
</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Tahoma;">Fonte : </span></span><strong><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Tahoma;">Repubblica</span></span></strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Mutui: sempre più difficile il Mutuo Casa</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Nov 2008 03:42:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Conte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie Mutui]]></category>
		<category><![CDATA[Crisi Mutui]]></category>
		<category><![CDATA[News Mutui]]></category>

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		<description><![CDATA[Diventa sempre piu&#8217; difficile accedere ad un mutuo per acquistare una casa: le banche, anche alla luce della crisi finanziaria e delle previsioni economiche, concedono un prestito per l&#8217;acquisto di un immobile con parametri sempre piu&#8217; rigidi. E l&#8217;irrigidimento e&#8217; destinato ad aumentare per la fine dell&#8217;anno. E&#8217; la previsione contenuta nell&#8217;ultimo bollettino della Bce. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Diventa sempre piu&#8217; difficile <strong>accedere ad un mutuo per acquistare una casa</strong>: le banche, anche alla luce della crisi finanziaria e delle previsioni economiche, concedono un prestito per l&#8217;acquisto di un immobile con <strong>parametri sempre piu&#8217; rigidi</strong>. E l&#8217;irrigidimento e&#8217; destinato ad aumentare per la fine dell&#8217;anno. E&#8217; la previsione contenuta nell&#8217;ultimo bollettino della Bce. Secondo gli esperti dell&#8217;istituto di Francoforte, &quot;nel terzo trimestre del 2008 la percentuale netta di banche che hanno segnalato un <strong>irrigidimento dei criteri</strong> per la concessione dei mutui alle famiglie e&#8217; lievemente aumentata (+36% rispetto al 30% del secondo trimestre)&quot;. Nessun aumento invece per i termini e le condizioni diversi dal prezzo, come i requisiti per le garanzie o il rapporto tra il valore del prestito e valore dell&#8217;immobile. <strong>L&#8217;irrigidimento dei mutui</strong> e&#8217; destinato ad aumentare: per il quarto trimestre le banche si attendono un ulteriore aumento del 45%.</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">A causare questo irrigidimento, spiega l&#8217;Eurotower, &quot;sono state le aspettative sull&#8217;attivita&#8217; economica in generale e le prospettive del mercato degli immobili residenziali&quot;. Per la prima volta dall&#8217;avvio dell&#8217;indagine sul credito bancario, &quot;la concorrenza delle altre banche ha avuto un effetto neutrale (rispetto al -7% del secondo trimestre), anziche&#8217; agire in direzione di un allentamento&quot;. I margini per la concessione di un mutuo sono aumentati, secondo quando segnalato dagli istituti interpellati, &quot;sia sui prestiti di qualita&#8217; media (35%, dal 23% del secondo trimestre) sia sui prestiti piu&#8217; rischiosi (43%, dal 30%)&quot;.</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: x-small"><span style=""><span style="font-family: Tahoma">Fonte : </span><strong><span style="font-family: Tahoma">Repubblica</span></strong></span></span></p>
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