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	<title>Mutui Online - Richiesta Gratuita Mutuo &#187; Crisi Mutui</title>
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	<description>Scelta del Mutuo, Scelta del Tasso e Calcolo Rata Mutuo</description>
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		<title>Crisi dei mutui subprime: continuano e conseguenze</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Mar 2009 14:43:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Conte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie Mutui]]></category>
		<category><![CDATA[BCE]]></category>
		<category><![CDATA[Crisi Mutui]]></category>
		<category><![CDATA[News Mutui]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Fondo Monetario Internazionale e la Bce concordano sul fatto che la crisi dei mutui subprime Usa non &#232; finita e continuer&#224; a far sentire i suoi effetti in Europa. 
 Il vicepresidente della Banca centrale europa Luca Papademos, presentando il rapporto annuale 2007 al Parlamento europeo, ha sottolineato come nell&#8217;eurozona continuano a prevalere rischi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma"><strong>Il</strong> <strong>Fondo Monetario Internazionale e la Bce concordano sul fatto che la crisi dei mutui subprime Usa non &egrave; finita e continuer&agrave; a far sentire i suoi effetti in Europa</strong>. </span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma"> Il vicepresidente della Banca centrale europa Luca Papademos, presentando il rapporto annuale 2007 al Parlamento europeo, ha sottolineato come nell&#8217;eurozona continuano a prevalere rischi al rialzo sulla stabilit&agrave; dei prezzi nel medio termine. </span></span><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">L&#8217;inflazione quindi,&nbsp;&egrave; destinata a rimanere elevata &quot;per un periodo di tempo piuttosto prolungato&quot; nell&#8217;eurozona e i prezzi, in particolare nei settori dell&#8217;energia e dei prodotti alimentari, potrebbero aumentare a sorpresa, senza escludere la possibilit&agrave; che &quot;il periodo temporaneo di inflazione a livelli elevati possa tradursi in effetti di secondo impatto su salari e prezzi&quot;. </span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Quanto alla crescita Papademos ha affermato che, anche se in moderazione, nell&#8217;eurozona continuer&agrave; a essere favorita dal forte tasso di espansione delle economie emergenti, ma, ha aggiunto, sulle prospettive pesa un grado di incertezza &quot;eccezionalmente elevato&quot; di riflesso alla crisi dei mercati finanziari. </span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Ad <strong>alimentare le preoccupazioni della Bce</strong>, anche le recenti stime del Fondo Monetario Internazionale, che ritiene le istituzioni finanziarie del Vecchio continente riporteranno ulteriori perdite per 43 miliardi di dollari, a causa degli effetti del dissesto provocato. In ogni caso, aggiunge l&#8217;Fmi, la Bce ha spazio per abbassare il livello dei tassi di interesse alla luce del deterioramento dell&#8217;outlook economico. </span></span></p>
<p style="text-align: justify"><strong><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">La crisi dei mercati finanziari</span></span></strong><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">, si legge nel rapporto, &quot;ha in maniera significativa peggiorato lo scenario dell&#8217;economia europea&quot; con conseguenze sul sistema finanziario &quot;che stanno fiaccando la sua forza&quot;. Nell&#8217;Outlook 2008 per l&#8217;Europa pubblicato oggi a Washington, il Fondo conferma la previsione di una crescita del Pil del solo l&#8217;1,5% a fine anno che rallenter&agrave; ancora all&#8217;1,4% nel 2009. Nell&#8217;area euro la crescita sar&agrave; dell&#8217;1,4% a fine anno e dell&#8217;1,2% nel 2009 con l&#8217;Italia fanalino di coda con una crescita solo dello 0,3% nel biennio. </span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma"><strong>Gli esperti del Fondo sostengono che&nbsp;</strong>&quot;I rischi per lo scenario di crescita sono sostanziali. Il contagio derivante dal rallentamento globale potrebbe infatti essere maggiore del previsto; nello stesso modo gli squilibri globali potrebbero riemergere all&#8217;improvviso accompagnati da un ulteriore apprezzamento dell&#8217;euro. </span></span><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Le <strong>sfide per i governi</strong>, sono quelle di ripristinare la fiducia nel sistema finanziario e minimizzare l&#8217;impatto della crisi sull&#8217;economia reale mantenendo credibilit&agrave; anche sul fronte dell&#8217;inflazione e delle politiche di sostenibilit&agrave; di bilancio. Se da una parte le banche centrali hanno il compito di prevenire l&#8217;insorgere dell&#8217;inflazione e degli effetti secondari sui salari, i governi devono invece agire sulla politica fiscale, gli stabilizzatori automatici dovrebbero essere messi in opera per controbilanciare il rallentamento&quot;. </span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Il <strong>Fondo mette in guardia dall&#8217;impatto sui Paesi emergenti dell&#8217;Europa</strong>. Per molti di questi, spiegano gli esperti, &quot;la crescita rallenter&agrave; anche se moderatamente&quot;, ma i rischi di un impatto maggiore sono crescenti. </span></span></p>
<p style="text-align: justify"><strong><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">E cattive notizie arrivano dagli Usa: Bank of America, la seconda banca statunitense, ha registrato un netto calo dei profitti nel primo trimestre dell&#8217;anno a causa delle perdite e svalutazioni legate alla crisi dei mutui subprime. </span></span></strong><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Gli utili netti sono scesi a 1,21 miliardi di dollari, corrispondenti a 23 centesimi per azione, contro i 5,26 miliardi (1,16 dollari per azione) del medesimo periodo del 2007. La performance &egrave; peggiore delle stime degli analisti, secondo cui gli utili sarebbero stati pari a 45 cent per azione. </span></span></p>
<p style="text-align: right"><span style="font-size: x-small"><span style=""><span style="font-family: Tahoma">Fonte:laRepubblica.it</span></span></span></p>
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		<title>Inizio 2009 buono per i Mutui, EURIBOR ancora in calo</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Jan 2009 04:24:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Conte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie Mutui]]></category>
		<category><![CDATA[Crisi Mutui]]></category>
		<category><![CDATA[Euribor]]></category>
		<category><![CDATA[Mutui a tasso variabile]]></category>
		<category><![CDATA[Tassi Interesse]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; arrivato poco prima del brindisi di mezzanotte, ma &#232; stato accolto molto bene, perch&#233; &#232; ancora in calo l&#8217;Euribor a tre mesi che, dopo essere sceso nei giorni scorsi ai minimi dal maggio 2006, arrivando al 2,93%, &#232; andato ancora pi&#249; gi&#249;. Il tasso interbancario ha raggiunto il 2,89% e potrebbe ancora calare se, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">E&#8217; arrivato poco prima del brindisi di mezzanotte, ma &egrave; stato accolto molto bene, perch&eacute; &egrave; ancora in <strong>calo l&#8217;Euribor a tre mesi</strong> che, dopo essere sceso nei giorni scorsi ai minimi dal maggio 2006, arrivando al 2,93%, &egrave; andato ancora pi&ugrave; gi&ugrave;. Il tasso interbancario ha raggiunto il <strong>2,89%</strong> e <strong>potrebbe ancora calare </strong>se, nella prima quindicina di gennaio, monsieur Trichet, presidente della Banca centrale europea, dovesse decidere di calare ancora il costo del denaro in Europa.</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Saranno pi&ugrave; leggere, in ogni caso, le prime rate del 2009 per una parte della clientela che ha scelto un <strong>mutuo a tasso variabile</strong>.<br />
Incideranno le decisioni della Bce, che ha tagliato il costo del denaro in poco meno di tre mesi dell&#8217;1,75%, e, in parte, le iniziative del governo e delle singole banche. Questa &egrave; una delle poche conseguenze positive della <strong>crisi finanziaria</strong>, che ha spinto la Banca centrale europea, i governi nazionali e gli operatori a puntare su una maggiore concorrenza e su condizioni maggiormente sostenibili.</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Non saranno molti, per&ograve;, gli italiani che hanno sottoscritto un mutuo nel corso dell&rsquo;anno che sta per finire e che potranno beneficiare dei recenti ribassi dell&rsquo;Euribor, perch&eacute; &#8211; spaventati dall&rsquo;andamento dei tassi -&nbsp; l&#8217;83% dei contratti stipulati nel 2008 sono stati a tasso fisso, mentre le sostituzioni varibile-fisso ha riguardato oltre il 40% dei nuovi contratti.</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: x-small"><span style=""><span style="font-family: Tahoma">Fonte : ilsalvagente.it</span></span></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>2008: anno salato per le famiglie italiane</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Dec 2008 09:35:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Conte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Crisi Mutui]]></category>
		<category><![CDATA[Mutui]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 2008 verr&#224; ricordato come un anno &#8216;&#8217;salato&#8221; per le tasche delle famiglie italiane che solo sul fronte prezzi e tariffe hanno subito aumenti pari a quasi il 6%. Questo incremento si traduce in una spesa di oltre 1.700 euro in pi&#249; rispetto al 2007.
Da una analisi sull&#8217;andamento di prezzi e tariffe nel 2008 effettuata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Il <strong>2008 verr&agrave; ricordato come un anno &#8216;&#8217;salato&#8221; per le tasche delle famiglie italiane </strong>che solo sul fronte prezzi e tariffe hanno subito <strong>aumenti pari a quasi il 6%</strong>. Questo incremento si traduce in una spesa di oltre 1.700 euro in pi&ugrave; rispetto al 2007.</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Da una analisi sull&#8217;andamento di prezzi e tariffe nel 2008 effettuata da <strong>Federconsumatori e Adusbef </strong>si evidenzia come gli incrementi pi&ugrave; significativi si registrano nelle tariffe di gas e elettricit&agrave; e nei costi bancari.</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">I motivi che pi&ugrave; hanno inciso sul potere di acquisto sono essenzialmente due: i<strong> costi per il mantenimento della propria abitazione </strong>derivanti dagli <strong>aumenti spropositati </strong>nel corso dell&#8217;anno dei prezzi del petrolio (luce, gas, acqua e rifiuti urbani) e quello relativo al <strong>settore agro-alimentare</strong> che tuttavia non registra significative diminuzioni in corrispondenza della diminuzione dei prezzi internazionali delle materie prime, grano e petrolio.</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Inoltre,&nbsp;la <strong>forte recessione in atto e la contrazione dei consumi,</strong> negli ultimi mesi, sottolineano una riduzione dei prezzi energetici, che ha influito sul tasso di inflazione generale oltre che, ovviamente, sui prezzi diretti dei carburanti.</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Ci&ograve; ha comportato un<strong> abbassamento del tasso di inflazione </strong>che, a consuntivo 2008 si attester&agrave; al 5,9%.</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Anno <strong>&ldquo;caldo&rdquo; sul fronte dei mutui: il 2008 </strong>si &egrave; caratterizzato, come gi&agrave; il 2007, per un <strong>aumento notevole delle rate dei mutui a tasso variabile </strong>(contratti da oltre 3 milioni di famiglie) il cui dato non viene registrato dal tasso di inflazione.</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><strong><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">L&#8217;aumento della rata</span></span></strong><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">, dal 2006 ad oggi &egrave; stato, <strong>mediamente di circa 200 Euro </strong>in pi&ugrave; al mese. Solo da <strong>novembre 2008 &egrave; iniziata una riduzione</strong>, molto lenta, dovuta al taglio del tasso di sconto della Bce.</span></span></p>
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		<title>In arrivo i mutui a tasso variabile per gli affitti</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Dec 2008 06:32:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Conte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie Mutui]]></category>
		<category><![CDATA[Crisi Mutui]]></category>
		<category><![CDATA[Mutui a tasso variabile]]></category>
		<category><![CDATA[Tassi Interesse]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli&#160;almeno 200-250 dei 350 milioni destinati dal Governo, con un fondo ad hoc inserito nel decreto anti-crisi, al sostegno dei titolari di mutui &#171;prima casa&#187;. sono risorse che secondo la maggioranza, alla luce del progressivo calo dei tassi e quindi del superamento dell&#8217;emergenza legata all&#8217;andamento del &#34;variabile&#34;, possono essere utilizzate per altre &#34;missioni&#34;. Ecco quindi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Gli&nbsp;almeno <strong>200-250 dei 350 milioni destinati dal Governo</strong>, con un fondo ad hoc inserito nel <strong>decreto anti-crisi</strong>, al <strong>sostegno dei titolari di mutui &laquo;prima casa&raquo;</strong>. sono risorse che secondo la maggioranza, alla luce del progressivo calo dei tassi e quindi del superamento dell&#8217;emergenza legata all&#8217;andamento del &quot;variabile&quot;, possono essere utilizzate per altre &quot;missioni&quot;. Ecco quindi che passeranno da funzione &quot;<strong>salvagente</strong>&quot; dei mutui a tasso variabile&nbsp;a<strong> sostegno&nbsp;agli affitti dei nuclei familiari meno abbienti.</strong></span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Gli stessi relatori del Dl alla Camera, Massimo Corsaro e Maurizio Bernardo (entrambi del Pdl), hanno gi&agrave; detto a chiare lettere che le risorse per i mutui potrebbero essere utilizzate per gli affitti. In questo modo, tra l&#8217;altro, verrebbe sostanzialmente recepita una richiesta formulata in questa direzione dall&#8217;opposizione. Il Governo, da parte sua, mostra di voler rispondere positivamente dalle sollecitazioni arrivate dalle commissioni Bilancio e Finanze della Camera.</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Il nodo da sciogliere, oltre alla quantificazione della dote effettiva da prelevare dal fondo mutui, &egrave; quello della platea dei <strong>beneficiari</strong>. Un&#8217;indicazione precisa la si avr&agrave; soltanto a inizio gennaio alla ripresa dei lavori in Commissione dopo la pausa natalizia: a quel punto i tecnici del Tesoro avranno completato le &laquo;simulazioni&raquo; avviate nei giorni scorsi ma ancora allo stato &quot;grezzo&quot;. Al momento le<strong> agevolazioni appaiono scontate per la fascia di reddito sotto gli 8 mila euro annui</strong>, sostanzialmente quella sulla quale &egrave; stata &laquo;ritagliata&raquo; la social card. Ma <strong>l&#8217;obiettivo &egrave; salire almeno al tetto dei 15 mila euro annui premiando soprattutto giovani coppie, pensionati e nuclei pi&ugrave; numerosi.</strong></span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Proprio per questo motivo per l&#8217;operazione-affitti potrebbe essere previsto un raccordo con la redistribuzione del bonus. Che, sempre secondo le indicazioni della maggioranza alla Camera, <strong>dovrebbe favorire maggiormente le famiglie con pi&ugrave; figli e pi&ugrave; anziani a carico</strong>.</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Tutto, comunque, dovr&agrave; essere realizzato nel pieno rispetto dei saldi di finanza pubblica. Nessun sforamento sar&agrave; insomma possibile. La sola voce che potr&agrave; beneficiare di risorse aggiuntive sar&agrave; quella degli ammortizzatori sociali. Che potranno attingere dai fondi europei da riconvertire a finalit&agrave; di &laquo;sostegno&raquo;. Anche in questo caso per conoscere la dote aggiuntiva esatta (si parla di una somma di poco superiore ai 2 miliardi) si dovr&agrave; attendere l&#8217;inizio del 2009. Il responso dei tecnici del Tesoro (e dello Sviluppo economico) sar&agrave; decisivo anche per il futuro <strong>dell&#8217;eco-bonus sulle ristrutturazioni</strong>. Due, al momento, le opzioni sul tavolo: mantenimento dello <strong>&quot;sconto&quot; del 55% vincolandolo per&ograve; ad una spalmatura su 10 anni</strong>; conservazione integrale dell&#8217;automaticit&agrave; del credito d&#8217;imposta riducendo l&#8217;agevolazione a quota 40-45%.</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Gi&agrave; certa appare invece la <strong>rinuncia a correttivi finalizzati a introdurre agevolazioni anche per i mutuatari a tasso fisso</strong>. Nonostante su questo punto si siano gi&agrave; concentrati numerosi emendamenti, a cominciare&nbsp;da quelli della Lega e del Pd, relatori e Governo sembrano essere d&#8217;accordo nel non ritenere quella del &quot;tasso fisso&quot; una priorit&agrave;. A rimanere al palo dovrebbe essere pure la modifica proposta dal Pd per rivalutare del 20% gli assegni familiari. Qualche chance in pi&ugrave; potrebbe averla la proposta di rilanciare il bonus-Maroni sulle pensioni arrivata sempre dal Carroccio e, in un forma leggermente rivista, da Giuliano Cazzola (Pdl).</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Le<strong> somme verranno tirate l&#8217;8 gennaio </strong>quando in Commissione cominceranno ad essere votati gli emendamenti. Il <strong>10 gennaio dovrebbe arrivare l&#8217;ok</strong>, in sede referente, al testo, che due giorni dopo dovr&agrave; approdare in Aula dove il Governo potrebbe anche ricorrere alla &laquo;fiducia&raquo;. Che verrebbe posta sul testo uscito dalle commissioni Bilancio e Finanze. Una fiducia che appare gi&agrave; scontata al Senato, anche a causa della ristrettezza dei tempi a disposizione per la conversione del decreto legge. </span><strong><span style="font-family: Tahoma">La partita sui correttivi, pertanto, si chiuder&agrave; a Montecitorio.</span></strong></span></p>
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		<title>Risparmio Rata Mutuo con decreto anticrisi</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Dec 2008 12:43:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Conte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie Mutui]]></category>
		<category><![CDATA[Crisi Mutui]]></category>
		<category><![CDATA[Rata Mutuo]]></category>
		<category><![CDATA[sole24ore]]></category>

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		<description><![CDATA[Quanto si potr&#224; risparmiare sulla rata del Mutuo con il Decreto anticrisi? Se lo chiedono&#160;tutte le famiglie italiane alle prese con un mutuo a tasso variabile.
Qualche stima,&#160;si pu&#242; azzardare: prendendo in considerazione un finanziamento da 100mila euro stipulato nel settembre 2005 (prima cio&#232; del rialzo dei tassi) al tasso Euribor 3 mesi maggiorato di uno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Quanto si potr&agrave; <strong>risparmiare sulla rata del Mutuo</strong> con il Decreto anticrisi? Se lo chiedono&nbsp;tutte le famiglie italiane alle prese con un <strong>mutuo a tasso variabile</strong>.</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Qualche stima,&nbsp;si pu&ograve; azzardare: prendendo in considerazione un finanziamento da 100mila euro stipulato nel settembre 2005 (prima cio&egrave; del rialzo dei tassi) al tasso Euribor 3 mesi maggiorato di uno spread dell&#8217;1,1% (i parametri medi utilizzati nella relazione tecnica al Decreto) e applicando il &laquo;tetto&raquo; del 4%, la rata di gennaio di un <strong>mutuo ventennale</strong> sarebbe pari a 613 euro rispetto ai 676 euro versati a novembre. Un risparmio che sfiora, insomma, il 10% e che, come si vede nella tabella a fianco, pu&ograve; superare il 13% nel caso di prestito a 30 anni e si riduce al 4,2% se la durata &egrave; di 10 anni.</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">L&#8217;effetto &egrave; tanto maggiore quanto lo spread &egrave; pi&ugrave; oneroso: se la maggiorazione bancaria &egrave; dell&#8217;1,5%, per esempio, la riduzione della rata sfiora i 100 euro (-16,7%) per i mutui trentennali. Viceversa, l&#8217;impatto si affievolisce per spread inferiori: se questo fosse pari allo 0,7% i risparmi sarebbero compresi fra il 3 e il 9,6%. In quest&#8217;ultimo caso &egrave; inoltre possibile che le forze di mercato stesse spingano ancora pi&ugrave; in basso il parametro interbancario (ieri l&#8217;Euribor 3 mesi &egrave; sceso al 3,78% e domani la Banca centrale europea ridurr&agrave; ancora il costo del denaro) in modo da rendere pressoch&eacute; &laquo;virtuale&raquo; l&#8217;intervento del Governo.</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: x-small"><span style=""><span style="font-family: Tahoma">Fonte : </span></span></span><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma"><a target="_blank" href="http://www.ilsole24ore.com/"><span style="font-size: x-small">Sole24Ore</span></a></span></span></p>
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		<title>Crisi Mutui, aiuti alle famiglie dal Decreto Legge</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Nov 2008 14:04:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Conte</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per i mutui prima casa in corso le rate variabili per il 2009 non possono superare il 4% e lo stato si fara&#8217; carico dell&#8217;eventuale eccedenza. Per i nuovi mutui il tasso di base su cui si calcola lo spread sara&#8217; costituito dal tasso stabilito dalla Banca Centrale Europea. E&#8217; quanto prevede l&#8217;articolo 2 del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Tahoma;">Per i <strong>mutui prima casa</strong> in corso le rate variabili per il 2009 <strong>non possono superare il 4%</strong> e lo stato si fara&#8217; carico dell&#8217;eventuale eccedenza. Per i <strong>nuovi mutui</strong> il tasso di base su cui si calcola lo spread sara&#8217; costituito dal tasso stabilito dalla <strong>Banca Centrale Europea</strong>. E&#8217; quanto prevede l&#8217;articolo 2 del decreto varato oggi dal Consiglio dei ministri e che il ministro dell&#8217;Economia, Giulio Tremonti sta illustrando in conferenza stampa a palazzo Chigi.<br />
</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Tahoma;">Fonte : </span></span><strong><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Tahoma;">Repubblica</span></span></strong></p>
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		<title>Mutui: sempre più difficile il Mutuo Casa</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Nov 2008 03:42:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Conte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie Mutui]]></category>
		<category><![CDATA[Crisi Mutui]]></category>
		<category><![CDATA[News Mutui]]></category>

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		<description><![CDATA[Diventa sempre piu&#8217; difficile accedere ad un mutuo per acquistare una casa: le banche, anche alla luce della crisi finanziaria e delle previsioni economiche, concedono un prestito per l&#8217;acquisto di un immobile con parametri sempre piu&#8217; rigidi. E l&#8217;irrigidimento e&#8217; destinato ad aumentare per la fine dell&#8217;anno. E&#8217; la previsione contenuta nell&#8217;ultimo bollettino della Bce. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Diventa sempre piu&#8217; difficile <strong>accedere ad un mutuo per acquistare una casa</strong>: le banche, anche alla luce della crisi finanziaria e delle previsioni economiche, concedono un prestito per l&#8217;acquisto di un immobile con <strong>parametri sempre piu&#8217; rigidi</strong>. E l&#8217;irrigidimento e&#8217; destinato ad aumentare per la fine dell&#8217;anno. E&#8217; la previsione contenuta nell&#8217;ultimo bollettino della Bce. Secondo gli esperti dell&#8217;istituto di Francoforte, &quot;nel terzo trimestre del 2008 la percentuale netta di banche che hanno segnalato un <strong>irrigidimento dei criteri</strong> per la concessione dei mutui alle famiglie e&#8217; lievemente aumentata (+36% rispetto al 30% del secondo trimestre)&quot;. Nessun aumento invece per i termini e le condizioni diversi dal prezzo, come i requisiti per le garanzie o il rapporto tra il valore del prestito e valore dell&#8217;immobile. <strong>L&#8217;irrigidimento dei mutui</strong> e&#8217; destinato ad aumentare: per il quarto trimestre le banche si attendono un ulteriore aumento del 45%.</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">A causare questo irrigidimento, spiega l&#8217;Eurotower, &quot;sono state le aspettative sull&#8217;attivita&#8217; economica in generale e le prospettive del mercato degli immobili residenziali&quot;. Per la prima volta dall&#8217;avvio dell&#8217;indagine sul credito bancario, &quot;la concorrenza delle altre banche ha avuto un effetto neutrale (rispetto al -7% del secondo trimestre), anziche&#8217; agire in direzione di un allentamento&quot;. I margini per la concessione di un mutuo sono aumentati, secondo quando segnalato dagli istituti interpellati, &quot;sia sui prestiti di qualita&#8217; media (35%, dal 23% del secondo trimestre) sia sui prestiti piu&#8217; rischiosi (43%, dal 30%)&quot;.</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: x-small"><span style=""><span style="font-family: Tahoma">Fonte : </span><strong><span style="font-family: Tahoma">Repubblica</span></strong></span></span></p>
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		<title>Crisi Mutui: vertice Mondiale a metà Novembre</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Oct 2008 03:35:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Conte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie Mutui]]></category>
		<category><![CDATA[Crisi Mutui]]></category>
		<category><![CDATA[News Mutui]]></category>

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		<description><![CDATA[La macchina per rispondere in modo sistemico alla crisi finanziaria mondiale si &#232; mossa con rapidit&#224;: la Casa Bianca ha annunciato ieri che il vetrice del G-20 per adattare l&#8217;evoluzione dei mercati e del capitalismo alle sfide della globalizzazione si terr&#224; sabato 15 novembre a Washington. La notizia giunge a pochi giorni dal vertice di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">La macchina per rispondere in modo sistemico alla </span></span><strong><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">crisi </span></span><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">finanziaria</span></span><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma"> mondiale</span></span></strong><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma"> si &egrave; mossa con rapidit&agrave;: la Casa Bianca ha annunciato ieri che il <strong>vetrice del G-20</strong> per adattare l&#8217;evoluzione dei mercati e del capitalismo alle sfide della globalizzazione si terr&agrave; sabato 15 novembre a Washington. La notizia giunge a pochi giorni dal vertice di Camp David di sabato scorso, quando George W. Bush, Nicolas Sarkozy e Manuel Barroso decisero di convocare l&#8217;incontro prima della fine dell&#8217;anno: il leader analizzeranno i progressi compiuti per rafforzare la crisi finanziaria, cercare di avere una comprensione comune delle cause che l&#8217;hanno provocata ed evitare ripetizioni, si raggiunger&agrave; un accordo su misure e principi comuni per riformare regole e regimi istituzionali per i settori finanziari, ha detto ieri Dana Parino, la portavoce della Casa Bianca.</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Fonte <a target="_blank" href="http://finanza.com">Finanza.com</a></span></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Trimestre nero per i Mutui</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Oct 2008 08:21:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Conte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie Mutui]]></category>
		<category><![CDATA[Crisi Mutui]]></category>
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		<description><![CDATA[Il credito ipotecario destinato alle famiglie per l&#8217;acquisto di abitazioni, nel secondo trimestre del 2008, presenta un volume di erogazioni pari a 15,03 miliardi di euro, in flessione rispetto allo stesso trimestre del 2007 (in base al bollettino della Banca d&#8217;Italia del 21 ottobre 2008). Una differenza negativa, pari a -1,68 miliardi di euro, che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Tahoma;">Il credito ipotecario destinato alle famiglie per l&#8217;acquisto di abitazioni, nel secondo trimestre del 2008, presenta un volume di erogazioni pari a 15,03 miliardi di euro, in flessione rispetto allo stesso trimestre del 2007 (in base al bollettino della Banca d&#8217;Italia del 21 ottobre 2008). Una differenza negativa, pari a -1,68 miliardi di euro, che tradotto in termini percentuali (<strong>-10,18%</strong>) conferma il momento non positivo del mercato (da ricordare che i volumi erogati includono anche i <strong>mutui di sostituzione</strong>).</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Tahoma;">Le tensioni dei mercati finanziari hanno portato i mutuatari a continuare a preferire il <strong>tasso fisso</strong>; si stima infatti che circa il 70% dei nuovi mutui siano stati stipulati a tasso fisso, sebbene 2 settimane fa la Bce abbia diminuito i tassi di mezzo punto.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Tahoma;">Fonte <a href="http://www.ilsole24ore.com/" target="_blank">IlSole24Ore</a></span></span></p>
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		<title>Calo richiesta Mutui e acquisto Case</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Oct 2008 08:09:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Conte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie Mutui]]></category>
		<category><![CDATA[Crisi Mutui]]></category>
		<category><![CDATA[Tassi Interesse]]></category>

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		<description><![CDATA[Mutui per la casa, il dato &#232; in picchiata. Nomisma stima che i &#34;nuovi&#34; finanziamenti immobiliari registreranno una riduzione di circa il 25%, quest&#180;anno rispetto al 2007. E&#180; la prima volta che succede da dieci anni ad oggi. Inevitabile anche l&#180;impatto di questa tendenza sulle compravendite di case. In netta crescita infine le famiglie che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Tahoma;">Mutui per la casa</span></span></strong><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Tahoma;">, il dato &egrave; in picchiata. Nomisma stima che i &quot;nuovi&quot; finanziamenti immobiliari registreranno una riduzione di circa il 25%, quest&acute;anno rispetto al 2007. E&acute; la prima volta che succede da dieci anni ad oggi. Inevitabile anche l&acute;impatto di questa tendenza sulle <strong>compravendite di case</strong>. In netta crescita infine le famiglie che non riescono a sopportare la rata del mutuo.</p>
<p>La battuta d&acute;arresto della domanda di mutui &egrave; dovuta a pi&ugrave; fattori. Incide il forte aumento dei <strong>tassi d&acute;interesse </strong>sui mutui, che sono dunque pi&ugrave; cari; e pesa anche la scarsa liquidit&agrave; delle famiglie (che non comprano l&acute;abitazione allo stesso ritmo degli anni scorsi). Terzo fattore decisivo &egrave; la maggiore selettivit&agrave; delle banche che, in risposta alle tensioni finanziarie, sono tornate prudenti quando devono concedere un credito. Applicano, in pratica, il vecchio criterio per cui la rata mensile del mutuo non deve superare un terzo netto del reddito di chi compra la casa.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Tahoma;">Fonte <a href="http://www.wallstreetitalia.com" target="_blank">wallstreetitalia.com</a></span></span></p>
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		<title>Crisi Mutui, un pò di respiro dopo il piano varato a Parigi</title>
		<link>http://notiziemutui.com/crisi-mutui-un-po-di-respiro-dopo-il-piano-varato-a-parigi/</link>
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		<pubDate>Mon, 13 Oct 2008 08:40:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Conte</dc:creator>
				<category><![CDATA[News Borse]]></category>
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		<category><![CDATA[Crisi Mutui]]></category>
		<category><![CDATA[News Mutui]]></category>

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		<description><![CDATA[Rimbalzano le Borse europee a un giorno dal via libera al piano anticrisi messo a punto dai leader dell&#8217;Unione Europea. L&#8217;indice paneuropeo Dj Stoxx 600 strappa circa 6 punti percentuali in apertura per poi conferma i guadagni di oltre 5 punti percentuali (+5,74%), sulla spinta di una seduta positiva per le Borse asiatiche e un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Tahoma;"><img hspace="5" height="121" border="0" align="left" width="122" vspace="5" alt="" src="http://notiziemutui.com/wp-content/uploads/image/Mutui/mutui.JPG" />Rimbalzano le Borse europee a un giorno dal via libera al piano anticrisi messo a punto dai leader dell&#8217;Unione Europea. L&#8217;indice paneuropeo Dj Stoxx 600 strappa circa 6 punti percentuali in apertura per poi conferma i guadagni di oltre 5 punti percentuali (+5,74%), sulla spinta di una seduta positiva per le Borse asiatiche e un avvio in deciso rialzo a Wall Street. </span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Tahoma;">A guidare i guadagni &egrave; proprio Piazza Affari che vede lo <strong>S&amp;P/Mib</strong> <strong>recuperare ben 6,9 punti percentuali</strong>, mentre seguono Londra (+4,85%), Parigi (+6,05%) e Francoforte (+5,87%). Diversi i titoli sospesi per eccesso di rialzo. In forte recupero nel Vecchio Continente proprio i <strong>titoli bancari</strong>, maggiormente tartassati dalla crisi scatenata ormai pi&ugrave; di un anno fa dalla tempesta dei mutui &laquo;subprime&raquo; statunitensi. In salita anche i petroliferi sulla spinta del petrolio, tornato nella notte sopra la soglia degli 81 dollari al barile.</span></span><span style="font-family: Tahoma;"><span style="font-size: small;"><br />
</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Tahoma;"><span style="font-size: small;">Fonte : <a href="http://www.ilmessaggero.it/home_page.php">Il Messaggero</a></span></span></p>
]]></content:encoded>
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