mar
23
2009
Secondo le previsioni del Rie (Ricerche industriali ed energetiche), nel prossimo trimestre per il gas ci dovrebbe essere una diminuzione del 8% mentre per l’elettricità il calo dovrebbe essere del 7%, garantendo ad ogni famiglia un risparmio di circa 120 euro.
In particolare, considerando un consumo medio di 1.400 metri cubi di gas si dovrebberpo risparmiare 90 euro su base annua, mentre per la luce il risparmio dovrebbe essere pari a 32 euro l’anno a famiglia per un consumo annuo di 2.700 kw all’anno.
Il calo di aprile è molto più significativo di quello registrato a inizio anno: a gennaio le bollette di luce e gas erano scese, rispettivamente, del 5,1% e dell’1% per un risparmio complessivo di 36 euro su base annua.
Scettico il Codacons; il presidente Carlo Rienzi sostiene che la riduzione sarà più contenuta: "Le previsioni del Rie relative alla prossima riduzione delle tariffe luce e gas sono troppo ottimistiche. Non crediamo che ad aprile le bollette luce e gas possano scendere del 7-8%, ma la riduzione sarà più contenuta".
Fiduciosa invece la Coldiretti, che fa notare come la riduzione delle tariffe, oltre ad andare a vantaggio delle famiglie, riduce anche i costi delle imprese particolarmente rilevanti per l’agroalimentare. Il costo dell’energia si riflette infatti in tutta la filiera agroalimentare e riguarda le attività agricole, ma anche la trasformazione, la conservazione e la distribuzione degli alimenti.
mar
05
2009
La Codacons denuncia che sono pochi i cittadini che conoscono l’esistenza del mutuo a tasso misto. Questo tipo di contratti che consentono al mutuatario di passare da una rata costante ad una variabile e viceversa, durante tutta la vita del contratto, sono poco pubblicizzati dagli istituti di credito.
In questo tipo di mutuo, il cittadino, ha la possibilità di modificare la misura iniziale degli interessi nel corso della durata del mutuo, ad esempio sulla base delle aspettative circa l’andamento del costo del denaro. In tal modo l’utente può gestire in modo attivo il rischio di tasso, contenendo gli effetti dei rialzi in caso di tasso variabile e di ribassi in caso di tasso fisso.
Si tratta di una tipologia di mutuo poco pubblicizzata dalle banche italiane ma che, se utilizzata in modo accorto, può portare vantaggi economici ai mutuatari, spiega il Presidente Codacons, Carlo Rienzi. Il nostro consiglio ai cittadini è quello di rivolgersi ai nostri legali per ottenere maggiori informazioni sul prodotto, e per avere la lista degli istituti di credito che in Italia offrono questo tipo di mutuo.
feb
25
2009
Il Codacons suggerisce un taglio dei prezzi del 20% e saldi liberi per la ripresa dei consumi dopo il dato diffuso oggi dall’Istat sulle vendite al dettaglio, in calo dello 0,6% nel 2008.
Il presidente Codacons, Carlo Rienzi spiega: ”Purtroppo le nostre previsioni si sono avverate, e il calo dei consumi è stato particolarmente pesante nel 2008. La causa di tale situazione risiede nell’aumento smisurato dei prezzi in tutti i settori avvenuto lo scorso anno. Ciò è confermato dal dato che vede gli hard discount registrare un consistente aumento delle vendite (+1,4%), proprio perche’ questa tipologia di esercizi, praticando prezzi sensibilmente inferiori rispetto a piccola e grande distribuzione, attira un numero sempre crescente di consumatori costretti a tirare la cinghia. La soluzione per salvare il commercio italiano è solo una: riduzione generalizzata dei prezzi di almeno il 20% e liberalizzazione dei saldi. Solo così sarà possibile sostenere i consumi e permettere ai cittadini di acquistare, salvando migliaia di negozi che, di questo passo, rischiano la chiusura entro la fine del 2009”.
feb
23
2009
L’Istat, comunica che l’inflazione a gennaio è «scesa» all’1,6% su base annua rispetto al 2,2% di dicembre.
Codacons commentando i dati diffusi oggi Istat sull’inflazione conferma che «la discesa dal 2,2% all’1,6% è solo tecnica, salvo per i carburanti», e sottolinea che «l’unico calo effettivo è quello dello 0,1% su base mensile, un calo però minimo rispetto al costo della vita ormai alle stelle. Inoltre, ad incidere sulla diminuzione sono state solo la voce trasporti e comunicazioni, le uniche due a diminuire effettivamente».
L’associazione dei consumatori spiega che «A preoccupare il Codacons, è la voce alimentari, salita ancora una volta del 3,8% su base annua, un dato che dovrebbe mettere in allarme il Governo. Se, infatti, questo dato si mantenesse costante per tutto il 2009 si determinerebbe un ulteriore aumento della spesa alimentare delle famiglie italiane di 180 euro, che sommati ai 300 euro già determinati dagli effetti che gli aumenti del 2008 avranno sul 2009 (nell’ipotesi di prezzi costanti), porteranno le famiglie italiane ad avere complessivamente una spesa alimentare nel 2009 di 480 euro in più rispetto al 2008. Una cifra insostenibile per i 22,5 milioni di italiani che sono a rischio povertà, più di un terzo della popolazione».