dic 16 2008
Quanto incide sugli Italiani la rata del Mutuo
Tempi duri per gli Italiani che hanno acceso negli ultimi anni un mutuo sulla casa.
Uno studio del Centro Studi Sintesi di Venezia che ha messo a confronto la situazione delle 103 province italiane.
La ricerca rileva, inoltre, che per le famiglie del Sud, l’incidenza è ancora più pesante. Dai dati risulta che in sette province del Mezzogiorno la rata mensile pesa per oltre il 50% sul reddito medio delle famiglie. A Ragusa tocca addirittura il 61%, mentre in grandi città come Roma arriva al 39,8%, a Firenze al 34,2, a Milano al 26,1% e a Venezia al 25,9%. In particolare al Sud, la morsa dei tassi al 50% investe le province oltre che di Ragusa, di Catania (59,2%), Cagliari (51,9%), Napoli (51,2%), Bari (50,6%), Pescara (50,3%) e Siracusa (50,1%).
Le province che soffrono meno invece, sono le piccole realtà del Nord: Verbano Cusio Ossola (12,8%), Sondrio (12,9%), Bolzano (13%), Aosta (14,7%), Asti (15,5%) e Belluno (15,8%). Alla provincia di Roma spetta il primato dell’importo medio del prestito più alto con 126.530 euro a famiglia, seguita da Pescara (115.301 euro), Prato (113.344) e Firenze (104.725), valori ampiamente superiori alla media nazionale di 74.351 euro.
Gli effetti del balzo degli interessi dal 2005 ad oggi si ritrovano anche nel calcolo dell’incremento medio subìto dalla rata del mutuo a tasso variabile. "Una ricerca, quella del centro Studi Sintesi, che ha l’obiettivo di monitorare il rapporto rata mutuo/reddito disponibile ovvero l’unico indice davvero significativo da prendere in considerazione prima di accendere e/o concedere un mutuo.
Tenuto conto che la soglia di ‘sostenibilità’ della rata è in genere fissata dalle banche in fase di valutazione intorno al 30% del reddito, vi sono delle famiglie italiane residenti in alcune aree del paese (soprattutto nel Sud-Centro Italia) che si sono notevolmente indebitate per l’acquisto della prima casa e che potrebbero essere a rischio di insolvenza". Una situazione che viene costantemente seguita e monitorata dal sistema bancario impegnato a fronteggiare l’attuale crisi supportando sia le imprese, ma nel contempo anche le famiglie per farle uscire al più presto e con meno danni possibili dal difficilissimo tunnel della crisi economica in atto.