gen 25 2009
Prestiti meno accessibili per le imprese
I dati forniti dagli istituti di credito italiani nell’ambito dell’Indagine trimestrale sul credito bancario nell’area dell’euro (Bank Lending Survey), pubblicata nell’ultimo Bollettino economico della Banca d’Italia, sottolineano che la crisi economica in Italia, per i suoi aspetti finanziari, sta pesando sulla disponibilità di credito per le piccole e medie imprese, che incontrano sempre maggiori difficoltà nell’accedere ai prestiti erogati dalle banche rispetto a quanto accada negli altri paesi dell’area euro.
I criteri adottati per l’erogazione di prestiti alle imprese hanno infatti registrato "un ulteriore, moderato irrigidimento" nel III trimestre del 2008. Nel confronto con le altre rilevazioni effettuate dall’inizio della crisi finanziaria, la quasi totalità delle banche nel campione segnala "una restrizione, pur moderata, delle politiche creditizie".
L’inasprimento delle condizioni di concessione dei prestiti, che ha interessato le quantità erogate, i margini applicati, le scadenze adottate e l’utilizzo di specifiche clausole contrattuali volte al contenimento del rischio, "è prevalentemente ascrivibile al deterioramento del quadro economico e al riacutizzarsi della crisi finanziaria nella II metà di settembre a seguito del fallimento di Lehman Brothers".
La lieve ripresa della dinamica della domanda di credito da parte delle imprese "risulta principalmente legata a processi di ristrutturazione e consolidamento del debito". Per l’ultimo trimestre del 2008 gli istituti intervistati hanno dichiarato di "attendersi un nuovo irrigidimento delle politiche di offerta dei finanziamenti alle imprese, di entità pari a quella del trimestre precedente, e un ritmo di espansione della domanda sostanzialmente invariato".