mar 04 2009

Nuove disposizioni per la chiarezza dei mutui

Pubblicato da Il Conte alle 1:57 pm in Notizie Mutui

Sono entrate in vigore, dal 1° marzo, le nuove disposizioni della Banca d’Italia che impongono agli istituti di credito di predisporre testi chiari e l’elenco di tutte le offerte in modo da poter offrire ai propri utenti uno strumento utile per un confronto reale tra i prodotti.

Le novità riguardano sia i nuovi clienti che i clienti che hanno già un mutuo; a questi, infatti, la documentazione arriverà direttamente a casa non più tardi del prossimo 15 aprile. Il nuovo sistema, che prevede una documentazione chiara che possa rispondere alle esigenze di tutti gli utenti, anche  dei più inesperti in materia.

Su questa base tutte le banche, sia quelle italiane che le filiali di istituti esteri, che offrono mutui devono mettere a disposizione allo sportello un dossier con le informazioni sulle diverse tipologie di finanziamento che il cliente può scegliere.

La Banca d’Italia prevede che il documento contenga obbligatoriamente:

  • l’elenco completo dei tipi di mutuo sottoscrivibili;
  • le caratteristiche e i rischi di questo tipo di prodotto, presentati in maniera "comprensibile" ossia con un linguaggio che consenta a tutti di capire le principali differenze tra le offerte e i rischi che si corrono, ad esempio, scegliendo un mutuo variabile indizzato all’Euribor rispetto ad uno ancorato al tasso Bce. Oppure un mutuo a tasso variabile ma con rata fissa rispetto ad un mutuo "classico" con rata variabile.

Per ciascun prodotto, dovrà esserere riportato:

  • il tasso di interesse, e quando si tratta di tasso variabile, lo spread, il parametro di riferimento e l’ammontare del tasso stesso al momento della pubblicazioen del dossier, con l’avvertenza in questo caso il tasso è solo a titolo di esempio;
  • la durata minima e massima;
  • le modalità di calcolo del piano ammortamento;
  • la periodicità delle rate.

Informazioni più chiare e quindi meno rischi di prodotti inadatti: la presenza di questo documento, limiterà concretamente la possibilità di offerte di prodotti poco chiari o con troppe opzioni, non adatti, insomma al profilo di chi si presenta allo sportello.

Fonte: LaRepubblica.it

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