apr 24 2009

Mutuo: tasso d’interesse

Pubblicato da alle 5:28 am in Notizie Mutui

Nella scelta del mutuo è importante valutare il tasso di interesse applicato al finanziamento, che determinerà l’entità dell’esborso aggiuntivo rispetto alla somma prestata dall’Istituto erogante.

Il Tasso d’Interesse può essere:

  • Tasso fisso

Con il tasso fisso la percentuale degli interessi resta quella concordata al momento della sottoscrizione del mutuo per tutta la durata del prestito, a prescindere dalle oscillazioni del mercato (eventuali rialzi o ribassi). Il tasso fisso è conveniente per chi ha uno stipendio da dipendente. In questo tipo di mutuo il tasso applicato è sempre di almeno 1 o 2 punti più alto rispetto ai prodotti a tasso variabile.

  • Tasso variabile

Il tasso variabile è legato alle oscillazioni di determinati indici finanziari, nazionali o internazionali: i "parametri di indicizzazione". I più diffusi sono: l’Euribor, il Rendiob, la Lira Interbancaria e il Libor. La banca applicha all’indice di riferimento lo spread, un margine di guadagno che può variare dall’1 al 2%.

  • Tasso misto

Chi sceglie un tasso misto deve essere a conoscenza del fatto che nella fase iniziale del mutuo è previsto un tasso fisso; dopo un periodo di tempo si trasformerà in variabile. Può accadere anche l’ipotesi inversa, vale a dire una partenza "variabile" trasformata poi in "fissa". In alcuni casi la decisione del passaggio da un tasso all’altro è comunicata dall’intestatario del finanziamento, in altri il tasso si trasforma automaticamente. In questo modo si può continuare a mantenere il tipo di tasso scelto all’inizio anche per molti anni.

Fonte: Repubblica.it

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