mar 10 2009
Mutui: 4% anche per il tasso misto
Il tetto al 4% per gli interessi sulle rate da pagare nel corso del 2009 si applicherà anche ai mutui a tasso misto, quelli che prevedono la scelta fra fisso e variabile a scadenze determinate. Il chiarimento, dopo la pubblicazione del provvedimento dell’agenzia delle Entrate che di fatto sblocca le agevolazioni stabilite dal Dl anticrisi (185/2008, convertito con la legge 2/2009), arriva direttamente dall’Associazione bancaria italiana.
L‘Associazione bancaria italiana aveva spiegato che «in mancanza di indicazioni precise e visto che il testo del decreto si riferisce a mutui a tasso non fisso, daremo alle banche disposizione di applicare il tetto al 4% ai prestiti con opzione, anche a quelli che nel 2009 hanno in vigore il tasso fisso». Per i mutuatari che si trovano in quest’ultima situazione, e che magari per contratto devono pagare tassi prossimi al 6% per tutto l’anno in corso, si tratta di una buona proposta.
L‘Associazione bancaria italiana spiega inoltre, che le agevolazioni si applicheranno anche a quei mutui con tasso contrattuale (cioè quello versato in corrispondenza della prima rata dopo l’eventuale periodo di ammortamento o la rinegoziazione) superiore al 4%: «Su questo punto, le norme sono chiare nell’indicare che lo Stato dovrà integrare la quota interessi a partire dal tasso iniziale e non dal 4%».
Per usufruire dello sconto, che è automatico e retroattivo per tutte le rate già versate nel 2009, sarà necessario attendere qualche settimana. Nei prossimi giorni la stessa Associazione bancaria italiana ad inviare alle banche una circolare informativa con indicazioni tecniche e operative affinché le filiali possano correttamente applicare le disposizioni del Dl. Norme queste che potenzialmente interessano una platea di 3 milioni di mutuatari, cioè tutti quelli che hanno sottoscritto un mutuo a tasso variabile o misto per l’acquisto, la costruzione o la ristrutturazione dell’abitazine principali entro il 31 ottobre 2008.
L‘Associazione bancaria italiana puntualizza «Il lavoro da svolgere è complesso e richiederà tempo: ormai le rate in scadenza a marzo sono già presumibilmente state contabilizzate senza tener conto degli effetti del decreto, ma già da aprile saranno applicate le nuove norme e contiamo di regolarizzare la situazione entro maggio».
Qualche incombenza in più l’avranno quei contribuenti che non sono stati inseriti negli elenchi trasmessi ieri dall’agenzia delle Entrate alle singole banche: chi ha contratto un finanziamento nel 2008 (i dati sono aggiornati a fine 2007) o chi non ha mai compilato la certificazione per la detrazione degli interessi passivi sui mutui. «Questi ultimi – spiega l’Abi – dovranno autocertificare il possesso dei requisiti per l’applicazione del decreto mediante un modulo che stiamo predisponendo di concerto con l’agenzia delle Entrate e che sarà a breve scaricabile anche dal sito dell’Abi».
Fonte:IlSole24ore












