apr 20 2009
Differenze tra mutui
I contratti di mutuo si differenziano in base alla durata, alla finalità e ai tassi d’interesse.
- Durata: la legislazione contempla l’esistenza di mutui di media o lunga durata, che variano da 5, 10, 15, 20 anni, fino a 25 o 30 anni.
- Finalità: il motivo per cui si chiede un mutuo è solitamente legato ad esigenze specifiche, come ad esempio l’acquisto di un immobile (nel caso della prima casa il contratto presenta particolari facilitazioni e detrazioni previste dalla legge), la costruzione di un immobile, la ristrutturazione di un immobile, (viene spesso richiesto per sostenere grosse spese), la mancata liquidità (erogato molto raramente e solitamente a clienti fidati ad esempio per l’acquisto di un’auto, di uno yatch, dell’arredamento), ecc. Un mutuo immobiliare arriva a coprire fino all’ 80% del valore dell’immobile stesso, anche se alcune banche e istituti di credito arrivano ad erogare mutui pari al 100% del valore, naturalmente, richiedendo maggiori garanzie.
- Tassi d’interesse: considerando l’interesse come il prezzo da pagare per riuscire ad avere accessibilità diretta alla somma di denaro richiesta al mutuante (banca, istituto di credito o società finanziaria) per un certo periodo di tempo, l‘interesse è, in questo senso, il “prezzo del denaro”, dichiarato in percentuale.
I mutui possono differenziarsi anche in base al tasso d’interesse adottato, ed i tassi più comunemente utilizzati sono:
- tasso fisso, che presenta lo stesso tasso d’interesse fino all’estinzione del mutuo;
- tasso variabile, si propone con un tasso di interesse che muta in relazione all’andamento di una o più misure di riferimento specificatamente puntualizzate nel contratto;
- tasso misto, il tasso d’interesse può essere modificato da fisso a variabile o viceversa indicando con precisione nel contratto le condizioni e le scadenze.
Fonte: StudioCataldi.it












