gen 19 2009
Decreto anticrisi: novità per mutui e conti correnti
Arrivano nuove misure positive per i consumatori: queste sono previste nel pacchetto anticrisi che ha ottenuto il via libera definitivo della Camera e ora passa all’esame del Senato, che dovrà convertirlo in legge entro il 28 gennaio.
Sul piano dei Mutui: sono previste sanzioni per le banche che non applicano la portabilità.
Per i mutui, infatti, il decreto ha previsto sanzioni pecuniarie per le banche che non applicano la legge sulla portabilità facendo pagare la surrogazione dell’ipoteca che dovrebbe essere a costo zero per il mutuatario (la legge si applica alle banche inadempienti dal primo gennaio 2009). Un costo che limita la concorrenza e impedisce di trasferire il mutuo a un istituto di credito che offre condizioni migliori. Con le sanzioni, inoltre, sarà alimentato il Fondo di solidarietà per i mutui per l’acquisto della prima casa (previsto dalla Finanziaria per il 2008, sarà istituito entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione del decreto anticrisi). Le sanzioni saranno decise dalla Banca d’Italia e le banche potranno fare ricorso alla Corte d’appello di Roma.
Un giro di vite su un comportamento scorretto reiterato dalle banche già multate nell’agosto scorso dall’Antitrust (10 milioni di euro) proprio per la mancata applicazione della surroga. La legge quindi va in una precisa direzione di tutela degli interessi dei consumatori da un sistema bancario che ostacola la concorrenza. Un orientamento di cui dovrebbe tenere conto il Tar a cui hanno fatto ricorso le banche che contestano le sanzioni dell’Antitrust.
Sul piano dei Conti correnti il decreto anticrisi propone di eliminare l’iniqua commissione di massimo scoperto.
Ai correntisti che vanno in rosso per meno di 30 giorni la banca non potrà più far pagare la commissione di massimo scoperto, lo stesso discorso vale anche per periodi superiori ai 30 giorni se non è stato concordato un fido con la banca. Nei contratti di conto corrente non potranno più essere inserite clausole che prevedano una remunerazione per la banca che mette a disposizione fondi indipendentemente dall’utilizzo della somma stessa oppure senza che il costo sia legato alla durata dell’uso.
Più trasparenza sul rosso: il cliente deve ricevere un rendiconto con cadenza massima annuale con l’indicazione dell’utilizzo avvenuto nel periodo.
I tassi debitori e le remunerazioni applicate sono ovviamente sottoposte alle disposizioni riguardanti i tassi usurari. E questa è una novità visto che finora solo i tassi debitori erano rilevati dalla Banca d’Italia per la definizione del tasso usurario. Queste disposizioni valgono anche per i contratti già esistenti all’entrata in vigore della legge: le banche avranno 150 giorni per adeguarli a partire dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto. Un tempo eccessivo. Quindi, se se la banca tentenna è il caso di cambiare conto corrente.













[...] la lettura con la fonte di questo articolo: Decreto anticrisi: novità per mutui e conti correnti Author: admin 01 19th, 2009 in Banche, Comparazione, Guida alla Scelta, Mutui, [...]