'Notizie Mutui'

feb 06 2012

Mutuo Unicredit con Opzione Sicura

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Il mutuo Unicredit con Opzione Sicura è un finanziamento immobiliare con ottime caratteristiche di flessibilità e dinamismo, che ermettono al cliente diverse possibilità in merito alla gestione del rapporto, potendo personalizzare alcune condizioni economiche e contrattuali di principale riferimento, sia nel breve che nel medio lungo termine.

Il mutuo Unicredit con Opzione Sicura è dotato di un’opzione sulla forma tecnica del tasso: una caratteristica che permetterà al mutuatario di poter passare dall’applicazione del tasso fisso (con rate costanti) al tasso variabile (o viceversa), modificando così l’impostazione di onerosità del proprio mutuo, e potendo in tal modo accompagnare la clientela nel soddisfacimento dei propri convincimento in termini di indicizzazione o meno degli importi delle rate.

Oltre alla opzione di flessibilità, il mutuo Unicredit con Opzione Sicura presenta un’opzione denominata “Tagliando” (ordinario o straordinario), grazie al quale monitorare in maniera puntuale il trend della rata e dei tassi di mercato. Una opzione che pertanto controllerà l’andamento dei valori di mercato, permettendo al cliente di esercitare la prima delle due opzioni appena ricordate in tempestività.

Il mutuo Unicredit con Opzione Sicura è disponibile per importi minimi di 30 mila euro, fino a importi massimi pari all’80% del valore commerciale dell’immobile (stabilito come il minore tra il prezzo di acquisto e quello derivante da perizia tecnica dell’istituto di credito), con durate del programma di ammortamento tra i 5 e i 30 anni, e opzione di allungamento dell’estensione della transazione per altri 5 anni.

In tutte le filiali dell’istituto di credito, e sul sito internet della banca, sono a disposizione i fogli informativi di prodotto, con maggiori dettagli sulle condizioni applicate.

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feb 03 2012

Come Si Calcola Imu, La Nuova Ici Sulla Casa

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Approvata in via definitiva dal Senato il 22 dicembre del 2011, l’IMU (Imposta Municipale Unica) è la nuova imposta sulla casa che prende il posto della vecchia ICI, andando a tassare le case di proprietà ed assicurando, almeno secondo le previsioni del Governo Monti, un’entrata nelle casse dello Stato quantificabile in circa 11 miliardi di euro.

L’aliquota base per la cosiddetta prima casa, l’abitazione principale, è fissata al 4 per mille ma questa soglia può venir variata da ciascun Comune fino a un massimo di due punti.

Ogni Comune italiano potrà decidere di abbassarla sino al 2 per mille o innalzarla fino al 6 per mille.

Aliquote maggiori sono previste per le seconde e terze case, appartamenti di proprietà come la casa delle vacanze o abitazioni cedute in affitto: in questo caso i proprietari si troveranno a pagare un’aliquota fissata al 7,6 per mille e, anche qui, ciascun Comune avrà libertà di innalzare o ridurre questa soglia di 3 punti al massimo (con un minimo di 4,6 per mille ed un massimo di 10,6 per mille dunque).

L’altra grande novità deriva dalla revisione del valore catastale degli immobili che, come si sa, è la base imponibile: questo cambiamento è stato dettato dal fatto che la grande maggioranza delle rendite catastali non viene adeguata ai valori di mercato del settore immobiliare ormai da decenni.

In questa operazione che, complessivamente, dovrebbe portare ogni proprietario di casa a sostenere una spesa superiore rispetto alla vecchia ICI sono però previste delle agevolazioni.

La Manovra prevede la possibilità di detrarre fino a 200 euro per la prima casa (cifra che verrà ridotta a 170 euro massimi a partire dal 2014) ed inserisce anche un bonus del valore di 50 euro per ogni figlio che viva ancora nella casa dei genitori e abbia meno di 26 anni, fino a un massimo di 400 euro. Queste detrazioni sono indipendenti dal calcolo del reddito familiare.

Oltre alle case saranno interessati dall’IMU anche tutti gli immobili di proprietà e, per quanto riguarda il valore catastale, l’adeguamento sarà il seguente:

  • immobili in Classe A (abitazioni) – valore moltiplicato per 160 invece che per 100;
  • immobili in Classe A10 (studi e uffici) – valore moltiplicato per 80 invece che per 50;
  • immobili in Classe C1 (negozi) – valore moltiplicato per 55 invece che per 34;
  • alberghi, palestre e locali sportivi – valore moltiplicato per 60 invece che per 50.

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feb 02 2012

Mutuo a tasso variabile con CAP di Banca Etruria: Bonsai

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Il mutuo Bonsai è un finanziamento a tasso variabile con CAP proposto dalla Banca Etruria che può essere richiesto da quanti vogliono acquistare o ristrutturare un’abitazione.

Il mutuo può avere una durata variabile da 18 mesi sino ad un massimo di 30 anni e può essere richiesto da quanti siano lavoratori autonomi, dipendenti e pensionati.

La tipologia di mutuo a tasso variabile consente di beneficiare di un mutuo a tasso variabile con un costo sempre correlato ai livelli di mercato, ma al tempo stesso protetto da rialzi inattesi del costo del denaro.

Il tasso di riferimento del mutuo è l’Euribor 6 mesi, le rate di rimborso sono mensili.

Al mutuo è associata una polizza assicurativa in grado di coprire l’importo erogato con il mutuo nel caso che il titolare muoia, vada incontro ad un infortunio o invalidità permanente o temporanea, perda l’impiego entro i primi 10 anni del contratto.

Per maggiori informazioni è opportuno leggere i fogli informativi di prodotto a disposizione in tutte le filiali dell’istituto di credito, e sul sito internet della banca.

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gen 31 2012

Mutuo Cambio Scelta della Banca Crédit Agricole

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Mutuo Cambio Scelta della Banca Crédit Agricole è un prodotto economico, per i finanziamenti a  medio e lungo termine.

Con il Mutuo Cambio Scelta della Banca Crédit Agricole offre la possibilità di adattare il finanziamento all’andamento del mercato. 

Il mutuatario avrà la possibilità di scegliere tra un tasso fisso ed un tasso variabile, ogni due anni.

Le modalità di variazione non comporteranno spese aggiuntive e variazioni di spread.

Il mutuo Cambio Scelta della Banca Francese è gestito dalle filiali presenti in Italia, che semplificheranno la scelta della variazione, durante il piano di ammortamento, del tasso di mercato.

Così facendo verrà considerato, un prodotto destinato a chi vorrà una rata certa e fissa ed anche a chi vorrà variare le forme tecniche del tasso.

La finalità di acquisto del Mutuo Cambio Scelta è l’acquisto della prima casa ed la sua durata è variabile, da dieci a trent’anni.

Le spese accessorie legate alla stipula del contratto di mutuo sono: la pratica istruttoria.

Con una spesa di perizia immobiliare, compresa tra 200,00 e 300,00 euro massimo.

Si potrà scegliere di estinguere anticipatamente il debito residuo in qualsiasi momento e integrare il contratto di mutuo con una polizza assicurativa.

Per maggiori informazioni è opportuno leggere i fogli informativi di prodotto a disposizione in tutte le filiali dell’istituto di credito, e sul sito internet della banca.

 

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