'Notizie Finanza'

dic 22 2009

Assicurazioni telefoniche auto: come disdire la polizza

Pubblicato da Il Conte in Notizie Finanza

Le assicurazioni tradizionali utilizzano la formula del tacito rinnovo, ovvero: in assenza di comunicazioni da parte dell’assicurato la polizza viene automaticamente rinnovata prima della scandenza.

 

Può capitare però che si voglia disdire la polizza perché la sia vuole cambiare o perché si vuole passare a un’altra compagnia. In questo caso allora bisogna comunicare la disdetta entro 15 giorni dalla scadenza inviando un fax o una raccomandata.

Le assicurazioni telefoniche auto invece, cosí come le assicurazioni online solitamente non prevedono il tacito rinnovo, dunque al momento della scadenza l’assicurazione semplicemente scade e non viene rinnovata. Anzi, alcune assicurazioni telefoniche auto prima della scadenza della polizza addirittura inviano all’assicurato un preventivo di rinnovo (nel caso si voglia confermare e rinnovare quella polizza) e il relativo attestato di rischio, che potrebbe essere utile per passare ad altre assicurazioni.

In sintesi, con le assicurazioni telefoniche auto all’assicurato non è richiesta alcuna azione: la polizza verrà disdetta automaticamente nel caso non sia rinnovata e poi spetterà a lui valutare la situazione e prendere una decisione. Questa, assieme ad altre – come la convenzienza delle polizze – è una delle caratteristiche delle assicurazioni non tradizionali come le assicurazioni telefoniche e quelle on line.

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apr 23 2009

730, 770, Unico, Iva e acconti: tutte le proroghe

Pubblicato da Il Conte in Notizie Finanza

Di seguito i termini di presentazione e versamenti prorogati per il modello Unico, il 770, il 730, l’Iva, Ires, Irap:

  • Unico: è permanente lo spostamento al 30 settembre del termine per la presentazione telematica di Unico Persone Fisiche, Società di Persone e della dichiarazione IRAP;
  • soggetti Ires: per la dichiarazione dei soggetti Ires, i termini slittano dal settimo al nono mese successivo a quello di chiusura del periodo d’imposta;
  • dichiarazione 770: entra a regime la proroga al 31 luglio per la presentazione del modello 770 Semplificato;
  • dichiarazione 730: fissato un nuovo termine per la presentazione telematica dei modelli 730 da parte dei Caf o degli altri intermediari abilitati, che per il 730 si sposta dal 25 giugno al 15 luglio 2009;
  • dichiarazione IVA: spostato anche il termine per la presentazione della dichiarazione annualeIVA in via telematica al 30 settembre;
  • acconto Ires e Irap: slitta, poi, al 31 marzo 2009 il termine per l’emanazione del decreto del presidente del Consiglio dei ministri che fissa i termini entro i quali versare la parte di acconto Ires e Irap non corrisposta in seguito alla riduzione di 3 punti percentuali prevista dal decreto legge anticrisi di fine anno;
  • Irap: disposta, anche, la proroga di un anno per la regionalizzazione dell’Irap.

(D.L. 30/12/2008, n. 207)

Fonte: Corrire.it

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apr 22 2009

Modello 730: le novità

Scade il 30 aprile il termine per la presentazione del modello 730 per il 2009.

Molte le novità di quest’anno introdotte dalla Finanziaria 2008, dalla manovra d’estate e dal decreto legge anti-crisi.

Si parte dall’inclusione del Comune di residenza tra i possibili beneficiari del cinque per mille dell’Irpef, c’è poi la possibilità di restituire il bonus fiscale, se indebitamente ricevuto, e di optare per una differente modalità di tassazione dei compensi per lavoro straordinario.

Altra novità è la detrazione, pari al 19%, riconosciuta agli studenti universitari fuori sede anche nel caso di spese sostenute per canoni relativi a contratti di ospitalità e, sempre in ambito di studi, il riscatto della laurea dei familiari fiscalmente a carico diventa più leggero, grazie alla possibilità di usufruire della detrazione del 19% sui contributi versati. E ancora, detrazione del 19% sugli abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico, fino al limite di 250 euro e possibilità per le famiglie dal reddito basso di poter chiedere il bonus famiglia.

Sale, inoltre, a 4 mila euro lo sconto sugli interessi pagati per i mutui prima casa. Chi ha estinto il vecchio mutuo e ne ha acceso uno nuovo continua a beneficiare della detrazione. Per i mutui di costruzione o ristrutturazione, sempre della prima casa, si detraggono fino a 2.582,28 euro di interessi passivi. Il contratto va stipulato entro i 6 mesi antecedenti l’inizio dei lavori o nei 18 successivi.

Sono state, inoltre, prorogate la detrazione del 55% per la riqualificazione energetica e il bonus del 36% sulle ristrutturazioni la cui spesa non può superare il limite di 48.000 euro.

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apr 21 2009

Credito negato, si chiede può una riesamina

E’ operativo da oggi, il sistema degli osservatori delle prefetture che hanno il compito di verificare l’andamento del credito a famiglie e imprese e impedire che vengano tagliati i fondi proprio a chi ne ha ora più bisogno per tirarsi fuori dalle difficoltà. Dopo le polemiche con la Banca d’Italia, dunque, il sistema messo a punto dal Ministero dell’economia è entrato a regime e sono a disposizione  i moduli per le segnalazioni (per i privati e per le imprese) e sono stati attivati gli indirizzi on line delle prefettureIl meccanismo si attiva, infatti, in base alla richiesta inviata on line, o per posta.

Il Prefetto, una volta esaminato il reclamo, chiederà ufficialmente all’istituto sul quale ha ricevuto la segnalazione di  riesaminare richieste e reclami, e di trovare una adeguata alternativa rispetto al no iniziale. I destinatari della lettera saranno  i responsabili di grado più elevato, rispetto ai funzionari che trattano direttamente le pratiche allo sportello, chiamati quindi a  tener conto di più fattori, ad esempio della poltica complessiva della banca, anche in riferimento al caso singolo. Una sorta di procedura di appello, dunque, quando alla prima richiesta ci si trova di fronte ad un secco "no".

In risposta all’"invito" del Prefetto le banche saranno tenute ad avviare una nuova istruttoria e a fornire una nuova risposta al cliente, eventualmente individuando soluzione alternative. E di quanto fatto e di come si sono attivati per far fronte alle difficoltà di chi ha bisogno di soldi dovranno informarne il Prefetto. Il tutto a stretto giro di posta. Si prevedono, infatti, tempi brevi per il riesame con gli istituti che dovranno informare una volta al mese gli Osservatori sul lavoro svolto.

I modelli a disposizione per le segnalazioni sono due, uno per i privati e l’altro per le imprese. Chiunque sia il soggetto interessato i casi sui quali si può richiedere un intervento al Prefetto tutte le questioni aperte con le banche e i problemi ad avere credito, e in particolare:

  • revoca totale o parziale delle linee di credito; 
  • diniego di un fido; 
  • peggioramento delle condizioni applicate a partire dai tassi; 
  • richiesta di nuove garanzie; 
  • richiesta di rientro immediato di una linea di credito a revoca.

Per poter chiedere al Prefetto di intervenire si dovrà fornire un quadro completo della propria situazione, specificando tutte le tipologie di rapporti che si hanno con la banca, dall’apertura di credito in conto corrente, ai mutui, dai prestiti personali, al credito al consumo all’utilizzo di carte di credito e ad eventuali altre garanzie ricevute. Si dovrà specificare poi l’importo complessivo di credito, il reddito dichiarato nelle ultime tre dichiarazioni dei redditi; eventuali ritardi nei pagamenti e i protesti in essere, e infine la propria situazione lavorativa. Da segnalare anche se si è parso il lavoro e si è in Cassa integrazione, oppure se si è usufruto del bonus a sostegno del reddito.

Dati analoghi sono richiesti alle imprese, alle quali si chiede anche di indicare l’eventuale difficoltà con i pagamenti verso fornitori e/o altri creditori, il rischio di insolvenza a breve termine, e la presenza di crediti liquidi ed esigibili nei confronti di Pubbliche Amministrazioni.

Un quadro dettagliato, dunque, per poter ottenere un intervento concreto.

Fonte: Repubblica.it

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