ott
13
2008
Rimbalzano le Borse europee a un giorno dal via libera al piano anticrisi messo a punto dai leader dell’Unione Europea. L’indice paneuropeo Dj Stoxx 600 strappa circa 6 punti percentuali in apertura per poi conferma i guadagni di oltre 5 punti percentuali (+5,74%), sulla spinta di una seduta positiva per le Borse asiatiche e un avvio in deciso rialzo a Wall Street.
A guidare i guadagni è proprio Piazza Affari che vede lo S&P/Mib recuperare ben 6,9 punti percentuali, mentre seguono Londra (+4,85%), Parigi (+6,05%) e Francoforte (+5,87%). Diversi i titoli sospesi per eccesso di rialzo. In forte recupero nel Vecchio Continente proprio i titoli bancari, maggiormente tartassati dalla crisi scatenata ormai più di un anno fa dalla tempesta dei mutui «subprime» statunitensi. In salita anche i petroliferi sulla spinta del petrolio, tornato nella notte sopra la soglia degli 81 dollari al barile.
Fonte : Il Messaggero
ott
06
2008
Borse nel panico, tutte giù… Piazza Affari perde l’8,24%.
Anche Parigi (-9,04%) e Londra (-6,99%) precipitano. Crolla anche Wall Street. A picco Mosca (-19,1%).
Fin dall’apertura Piazza Affari aveva fatto segnare un forte ribasso, fino a perdere oltre il 6%. Poi una breve risalita ma il cattivo andamento di Wall Street ricacciava la ripresa indietro, alla Fine il Mibtel lasciava sul terreno l’8,24%. Da segnalare durante le contrattazioni la raffica di sospensioni per eccesso di ribasso per i titoli a maggior capitalizzazione dell’S&P/Mib, 10 per l’esattezza. Sono infatti state sospese a lungo le azioni di Tenaris, Intesa Sanpaolo, Atlantia, Geox, Telecom Italia, Bulgari, Bpm, Fiat e Buzzi Unicem. Per l’indice S&P/Mib che cedeva alla fine l’8,24% era il peggior calo da quando è stato istituito, nel settembre 2004. Gli indici di piazza Affari hanno registrato ribassi superiori a quelli storici dell’11 settembre 2001, il giorno dell’attentato alle Torri Gemelle di New York. Elevati ma non stratosferici i volumi dell’attivita, pari a un controvalore di poco superiore ai 4,2 miliardi di euro. Colpiti dalle vendite tutti i settori del listino, ma soprattutto bancari, assicurativi ed energetici.
Fonte : Corriere della Sera