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	<title>Mutui Online - Richiesta Gratuita Mutuo &#187; News Borse</title>
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	<description>Scelta del Mutuo, Scelta del Tasso e Calcolo Rata Mutuo</description>
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		<title>Crisi finanziaria: devono aumentare le conoscenze</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Jan 2009 10:24:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Conte</dc:creator>
				<category><![CDATA[News Borse]]></category>

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		<description><![CDATA[&#200; probabile che anche nel nostro Paese, come in America,&#160;dati i pesanti strascichi lasciati dalla crisi finanziaria che ha colpito l&#8217;economia mondiale, gli sforzi per aumentare le conoscenze di tutto ci&#242; che attiene la gestione del bilancio familiare si andranno intensificando, per evitare il ripetersi di errori del passato venuti, in certi casi, drammaticamente alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><strong><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">&Egrave; probabile che anche nel nostro Paese, come in America,&nbsp;dati i pesanti strascichi lasciati dalla crisi finanziaria che ha colpito l&#8217;economia mondiale, gli sforzi per aumentare le conoscenze di tutto ci&ograve; che attiene la gestione del bilancio familiare si andranno intensificando, per evitare il ripetersi di errori del passato venuti, in certi casi, drammaticamente alla luce</span></span></strong><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">: dalla sottoscrizione di prodotti di risparmio inadeguati al proprio profilo di investimento (se non addirittura niente affatto percepiti come rischiosi, come accaduto per i detentori di polizze vita legate a Lehman Brothers), all&#8217;indebitamento fuori misura rispetto alle proprie capacit&agrave; reddituali e di rimborso. E se il <strong>2009 </strong>&egrave; gi&agrave; da tempo accreditato da tutti come l&#8217;anno della recessione globale, sembra abbastanza ovvio che i consumatori proseguiranno la strada intrapresa nell&#8217;anno che si &egrave; appena chiuso: <strong>quella della revisione delle abitudini di spesa e di gestione del denaro</strong>.</p>
<p><strong>Sono utili allora raccomandazioni destinate a quella platea di persone che non ha una sufficiente preparazione in tema di prodotti di risparmio, finanziamento e investimento.</strong> Quali sono le questioni aperte? Una, per molte famiglie italiane, rimane sicuramente quella del mutuo. Il 2009 dovrebbe segnare una tregua &#8211; al netto di eventi eccezionali &#8211; sul fronte dei tassi di interesse e dato che anche il Governo, con il pacchetto delle &quot;misure anti-crisi&quot; approvato a dicembre, si &egrave; impegnato a garantire la copertura delle rate che superano la soglia del 4%, questa voce del bilancio personale dovrebbe tornare su livelli pi&ugrave; accettabili. La tendenza dunque cambier&agrave; ma, mentre <strong>le rate dei mutui negli ultimi tre anni lievitavano</strong>, anche per far fronte alle mutate &#8211; e aumentate &#8211; esigenze di finanziamento, gli italiani hanno cavalcato l&#8217;onda del credito al consumo.</p>
<p><strong>Cessioni del quinto dello stipendio e della pensione, prestiti personalizzati, finalizzati, carte di credito e carte revolving hanno conosciuto tassi di crescita enormi negli ultimi anni</strong>, sia perch&eacute; il nostro Paese ha sempre avuto un gap notevole rispetto alle altre economie pi&ugrave; proiettate verso l&#8217;indebitamento personale e familiare, sia perch&eacute; a causa delle nuove difficolt&agrave; economiche gli italiani hanno preso a pagare a rate ci&ograve; che avrebbero pagato volentieri in contanti.<br />
Anche questo versante per&ograve; ha visto la chiusura del 2008 con un ridimensionamento rispetto allo sviluppo degli anni precedenti: secondo la 25esima edizione dell&#8217;Osservatorio Assofin-Crif-Prometeia il credito al consumo ha avuto un aumento complessivo dell&#8217;8%, mentre il tasso di crescita nell&#8217;anno precedente era stato del 13,9 per cento. Si &egrave; inoltre ricomposto il portafoglio verso forme di &quot;credito diretto&quot;, ovvero prestiti personali che nel primo semestre 2008 hanno rappresentato il 57% del totale dei flussi erogati.</p>
<p>Cos&#8217;&egrave; successo? &Egrave; profondamente cambiato il quadro generale: <strong>i consumi in rallentamento e il peggioramento del clima di fiducia hanno portato a un atteggiamento pi&ugrave; cauto nel ricorso al credito. </strong>Ma c&#8217;&egrave; stata anche un&#8217;altra faccia di quella che &egrave; la variegata medaglia dell&#8217;indebitamento delle famiglia italiane, sul quale le associazioni dei consumatori suggeriscono di mantenere un monitoraggio costante: il mutato atteggiamento degli operatori del settore che, anche per rispondere alle sollecitazioni istituzionali, hanno modificato la politica della propria offerta, facilitando cos&igrave; la sostenibilit&agrave; del debito crescente di molte famiglie (particolarmente a causa del mutuo).<br />
Il<strong> 2009, dunque, che sar&agrave; un anno complesso e difficile, sar&agrave; anche all&#8217;insegna di queste riflessioni. Debito sostenibile e gestibile per chi avr&agrave; bisogno di farne ricorso e maggiore disponibilit&agrave; dei canali finanziari ad aumentare la flessibilit&agrave; dell&#8217;offerta e l&#8217;informazione collegata a essa. </strong>Cercando cos&igrave; di non alimentare il carico di problemi che l&#8217;anno che si sta aprendo ha gi&agrave; intenzione di portare con s&eacute;.</span></span></p>
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		<title>Il mercato del credito si distende: scendono i tassi</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Jan 2009 05:21:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Conte</dc:creator>
				<category><![CDATA[News Borse]]></category>

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Il nuovo anno prosegue all&#8217;insegna della distensione del mercato del credito cos&#236; come si era chiuso il 2008, con i tassi monetari che toccano nuovi minimi sotto la spinta discreta delle banche centrali che continuano ad innaffiare il mercato di abbondante liquidit&#224;. Il Libor in dollari a tre mesi &#232; cos&#236; calato all&#8217;1,41% mentre la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="NewsContentBody">
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Il nuovo anno prosegue all&rsquo;insegna della distensione del mercato del credito cos&igrave; come si era chiuso il 2008, con i <strong>tassi monetari che toccano nuovi minimi sotto la spinta discreta delle banche centrali che continuano ad innaffiare il mercato di abbondante liquidit&agrave;</strong>. Il Libor in dollari a tre mesi &egrave; cos&igrave; calato all&rsquo;1,41% mentre la scadenza a un mese esprime un tasso dello 0,41%. Parimenti prosegue la discesa <strong>dell&rsquo;Euribor che sulla distanza dei tre mesi &egrave; stato fissato al 2,822%, mentre a un mese vale il 2,543%. </strong></span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma"><strong>Livelli che non si registravano dall&rsquo;aprile del 2006 e che, in particolare nel caso dell&rsquo;Euribor a 3 mesi, sono seguiti con attenzione anche da molti italiani che in queste settimane debbono decidere</strong> se accendere o rinnovare un mutuo. L&rsquo;Euribor a tre mesi &egrave; infatti il benchmark di riferimento della grande maggioranza di mutui immobiliari a tasso variabile offerti dalle banche alla clientela privata, mentre per i prodotti a tasso fisso si guarda all&rsquo;Irs (Interest rate swap), idoneo a coprire scadenze temporali pluriennali.</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma"><strong>Proprio nel caso dei prodotti a tasso fisso, tuttavia, emerge come nonostante gli sforzi delle banche centrali e dei governi, che paiono intenzionati a rilanciare l&rsquo;economia con tagli fiscali valutati</strong> complessivamente centinaia di miliardi di dollari (come hanno gi&agrave; annunciato Obama, Brown e la Merkel) le banche restino alquanto restie a far calare rapidamente il costo fatto pagare alla clientela sui prestiti (e sui mutui immobiliari in particolare). </span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma"><strong>Certo qualcosa si muove, negli ultimi 15 giorni una banca come Che Banca! (gruppo Mediobanca) ha limato dal 5,44% al 5,14% il costo di un mutuo per l&rsquo;acquisto della prima casa su</strong> una scadenza tra gli 11 e i 15 anni (calcolato applicando all&rsquo;Irs uno spread dell&rsquo;1,20% annuo), mentre se potete rimborsare il prestito in soli 10 anni si scende sotto il 5% (al 4,97% per la precisione). Se poi optaste per il tasso variabile potreste pagare meno del 4% (il 3,94%, con uno spread dell&rsquo;1,1% sull&rsquo;Euribor) indipendentemente dalla durata, col rischio per&ograve; di vedervi aumentare nuovamente le rate tra pochi trimestri.</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma"><strong>E&rsquo; gi&agrave; qualcosa, come detto, ma certo non molto. In un momento in cui le autorit&agrave; monetarie e fiscali di tutti i paesi stanno erogando aiuti con grande generosit&agrave;</strong> non sarebbe il caso di fare qualcosa di pi&ugrave;? In fondo, come dimostra anche l&rsquo;esperienza del microcredito, far pagare il giusto sui prestiti concessi a volte consente di veder rimborsate le cifre erogate con maggiore tranquillit&agrave; che non chiedendo in cambio garanzie che, in caso di crisi del mercato immobiliare, potrebbero rivelarsi non capienti.</span></span></p>
</div>
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		<title>2009: Nuovo anno anche per le piazze finanziarie</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Jan 2009 17:30:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Conte</dc:creator>
				<category><![CDATA[News Borse]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie Mutui]]></category>

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		<description><![CDATA[2009, parte il nuovo anno anche per le piazze finanziarie e sembra promettere bene. Le contrattazioni nelle maggiori borse europee si sono aperte all&#8217;insegna degli acquisti. Positiva la seduta a Piazza affari, con l&#8217;S&#38;P MIB che a met&#224; giornata guadagna il +1.16%. Bene anche il comparto banche, con Unicredit ed IntesaSanPaolo che guadagnano rispettivamente il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">2009, parte il nuovo anno anche per le piazze finanziarie e sembra promettere bene. Le contrattazioni nelle maggiori borse europee si sono aperte all&rsquo;insegna degli acquisti. Positiva la seduta a Piazza affari, con l&rsquo;S&amp;P MIB che a met&agrave; giornata guadagna il +1.16%. Bene anche il comparto banche, con Unicredit ed IntesaSanPaolo che guadagnano rispettivamente il +2.58% ed il 0.89%.</p>
<p>Giornata storica per Wall Street, <b>Merrill Lynch</b>, una delle pi&ugrave; vecchie banche d&rsquo;affari del paese, con alle spalle quasi <b>un secolo di storia</b>, viene <b>ufficialmente acquisita da Bank Of America</b>, che diventa cosi la pi&ugrave; grande banca statunitense. Inoltre, guardando le conponenti dei maggiori indici americani, come l&rsquo;S&amp;P 500, il titolo Merrill lynch &egrave; gi&agrave; stato sostituito con quello di Bank Of America. Da oggi quindi, occhi puntati sulla nuova regina di Wall Street.</p>
<p>Intanto nel vecchio continente si mettono ancora in luce gli istituti elvetici, dopo Credit Suisse, anche <b>UBS </b>ha annunciato di aver effettuato una operazione straordinaria. Il colosso bancario svizzero ha comunicato di aver <b>ceduto</b> la sua quota, circa il <b>1.6% di Bank Of China</b>, ad <b>investitori istituzionali</b>. La vendita, secondo il portavoce della stessa UBS, Christoph Meier, avrebbe prodotto plusvalenze.</p>
<p>Manovre per&ograve; che hanno interessato anche piazza affari, <b>IntesaSanPaolo</b> ha infatti comunicato di aver effettuato un&rsquo;operazione di <b>cartolarizzazione</b>, riguardante un <b>portafoglio di mutui fondiari,</b>&nbsp; cio&egrave; prestiti che la banca ha erogato a privati, con garanzia l&rsquo;immobile e ad un certo interesse.<br />
I nuovi certificati rilasciati da IntesaSanPaolo hanno una vita media attesa di 5 anni, verranno emessi al 100% del capitale nominale e pagheranno una cedola a tasso variabile, sull&rsquo;Euribor 6M.</p>
<p></span><strong><span style="font-family: Tahoma">Un inizio di 2009 che da un lato ha portato rialzi sui listini e dall&rsquo;altro ha mantentuto attivo tra gli istituti finanziari, la moda delle operazioni straordianarie.</span></strong></span></p>
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		<title>Una cartolarizzazione per Intesa Sanpaolo</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Jan 2009 17:09:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Conte</dc:creator>
				<category><![CDATA[News Borse]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie Finanza]]></category>

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		<description><![CDATA[Una cartolarizzazione per Intesa Sanpaolo, ma come gi&#224; avvenuto per le ultime due operazioni lanciate in dicembre non sembra esseri stata particolare ressa da parte di investitori istituzionali, tanto che, anzi, l&#8217;intera emissione &#232; stata acquistata dallo stesso istituto. Un&#8217;operazione fatta tutta &#8220;in casa&#8221;, visto che il portafoglio di mutui fondiari residenziali in bonis del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma"><strong>Una cartolarizzazione per Intesa Sanpaolo, ma come gi&agrave; avvenuto per le ultime due operazioni lanciate in dicembre non sembra esseri stata particolare ressa da parte di investitori istituzionali</strong>, tanto che, anzi, l&rsquo;intera emissione &egrave; stata acquistata dallo stesso istituto. <strong>Un&rsquo;operazione fatta tutta &ldquo;in casa&rdquo;, visto che il portafoglio di mutui fondiari residenziali in bonis del valore complessivo di 13.050 milioni di euro</strong>, cartolarizzato tramite il veicolo Adriano Finance 2, &egrave; stato collocato da Intesa Sanpaolo e Banca Imi (facente sempre parte del gruppo Intesa Sanpaolo) in qualit&agrave; di Arrangers e che la stessa Banca Imi &egrave; responsabile dell&rsquo;offerta dei titoli, in qualit&agrave; di Lead Manager e Book Runner.</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma"><strong>L&rsquo;operazione si &egrave; articolata in una tranche senior</strong> (classe A) <strong>di 12.174 milioni di euro avente</strong> vita media attesa di 5 anni, quotata presso la Borsa di Lussemburgo e cui &egrave; stato assegnato rating &ldquo;AAA&rdquo; da Fitch <strong>ed in una tranche junior (classe B) di 876 milioni di euro</strong>. Come nei due casi precedenti i titoli sono stati emessi con prezzo pari al 100% del capitale nominale e pagheranno una cedola a tasso di interesse variabile sull&rsquo;Euribor a 6 mesi. &ldquo;Entrambe le classi di titoli sono state integralmente sottoscritte da Intesa Sanpaolo&rdquo; ha precisato pudicamente una nota del gruppo.</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma"><strong>Dal 18 dicembre ad oggi Intesa Sanpaolo ha cartolarizzato in tutto titoli per 20 miliardi di euro</strong>, tutti &ldquo;integralmente sottoscritti&rdquo; dall&rsquo;emittente medesima. Un modo per fare ulteriormente pulizia in bilancio dopo la chiusura del dossier Zaleski (non per nulla in questi stessi giorni sono state cedute partecipazioni come quella in Carifano o in Centrale Bilanci, ritenute non strategiche) e per rendere pi&ugrave; facilmente collocabili in un secondo momento i titoli stessi, ma certamente non un grande attestato di fiducia da parte dei mercati.</span></span></p>
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		<title>Piazza Affari: 2008 da dimenticare</title>
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		<pubDate>Wed, 31 Dec 2008 10:45:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Conte</dc:creator>
				<category><![CDATA[News Borse]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie Finanza]]></category>

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		<description><![CDATA[Va ad Unicredit la palma di titolo pi&#249; scambiato del 2008, seguono Fiat (4 milioni e 600 mila contratti), Eni (4 milioni circa) ed Intesa San Paolo (3 milioni e 100). &#200; questo uno degli elementi che emergono dal comunicato di fine anno di Borsa Italiana, che fotografa l&#8217;impatto della crisi della finanza globale su [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Va ad <strong>Unicredit </strong>la palma <strong>di titolo pi&ugrave; scambiato del 2008,</strong> seguono <strong>Fiat </strong>(4 milioni e 600 mila contratti), <strong>Eni </strong>(4 milioni circa) ed <strong>Intesa San Paolo </strong>(3 milioni e 100). &Egrave; questo uno degli elementi che emergono dal comunicato di fine anno di Borsa Italiana, che fotografa <strong>l&#8217;impatto della crisi della finanza globale su Piazza Affari. Milano ha accusato una delle performance peggiori in Europa</strong>, in Europa alle spalle solo di Amsterdam (-52,19%), complice la folta presenza di titoli bancari, tra i pi&ugrave; venduti negli ultimi mesi. Sono andate un po&#8217; meglio Londra (-31,84%), Francoforte (-40,37%) e Parigi (-42,82%).</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">La capitalizzazione a Piazza Affari si &egrave; dimezzata, gli scambi drasticamente diminuiti, la volatilit&agrave; raddoppiata. <span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma"><strong>Crolla il peso della Borsa nell&#8217;economia italiana.</strong></span></span><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma"> </span></span>Ma &egrave; soprattutto il peso della finanza sul totale del Pil italiano a crollare: il rapporto capitalizzazione di Borsa/Pil infatti passa dal 47,8% del 2007 (gi&agrave; in calo dal 52,8% del 2006) al 23,4% attuale. A ridurre la capitalizzazione complessiva, passata dai 731 miliardi di fine 2007 ai 372 miliardi attuali, ha pesato il calo delle quotazioni. Sono andati in fumo ben 359 miliardi, ossia met&agrave; del valore di un anno prima. Diminuisce quindi, e di molto, il &laquo;peso&raquo; della Borsa nell&#8217;economia. </span></span></p>
<p style="text-align: justify"><strong><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Nel complesso per&ograve; gli scambi di azioni a Piazza Affari sono scesi da 1572 a 1028 miliardi di euro (-34,6%), con una media giornaliera che passa da 6,2 a 4,1 miliardi. I contratti scambiati sono stati 69,2 milioni, in calo del 4,6%</span></span></strong><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">. Niente di nuovo poi sul fronte delle dimensioni della nostra Borsa: Piazza Affari rimane ancorata a un numero insufficiente di societ&agrave; quotate, 300 (a cui si aggiungono le 36 del segmento International) che si confrontano con le 307 del 2007. &Egrave; stato un anno record invece per la volatilit&agrave; degli indici, spesso protagonisti di fortissimi rialzi e ribassi: l&#8217;indicatore passa dal 12,5% del 2007 al 30,5%. Ottobre, il mese in cui il crollo di Wall Street ha iniziato a farsi sentire pesantemente anche in Europa, &egrave; stato il mese pi&ugrave; volatile nella storia, con un livello del 69,1 per cento. E non &egrave; un caso quindi che i maggiori sbalzi si siano verificati in questo mese: la variazione positiva pi&ugrave; elevata (+8,26%) &egrave; stata raggiunta luned&igrave; 13 ottobre, quella negativa (-9,24%) venerd&igrave; 10 ottobre.</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Nell&#8217;anno nero per i mercati finanziari sono pochi le <strong>societ&agrave; quotate a mostrare un segno pi&ugrave;</strong>. Tra questi c&#8217;&egrave; <strong>Bastogi, cui va il titolo di regina di Piazza Affari. </strong>Il titolo ha realizzato la migliore performance nel 2008 con un balzo del 47,9%. A seguire <strong>Nova Re </strong>con un rialzo del 41,7%. <strong>Landi Renzo </strong>ha guadagnato il 38,9%, al quarto posto si piazza Ansaldo STS con un progresso nei dodici mesi del 18,7%. Gli altri maggiori rialzi sono la Lazio (+12,5%), <strong>Ergo Previdenza </strong>(+12,3%) e <strong>Gas Plus </strong>(+6,1%).</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><strong><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Nell&#8217;anno orribile della Borsa tengono gli scambi sul mercato azionario e crescono a due cifre quelli di obbligazioni e titoli di Stato.</span></span></strong><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma"> Riguardo a questi ultimi, sul Mot sono stati scambiati 175,9 miliardi di euro (+18,2% sul 2007) e 3 milioni di contratti (+11,4%). Per quanto riguarda le azioni, sono stati scambiati 69,2 milioni di contratti (-4,6%) e un controvalore di 1.028 miliardi.</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Fonte: <a target="_blank" href="http://www.ilsole24ore.com/">Il Sole24ore.com</a></span></span></span></span></p>
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		<title>Wall Street chiude in rialzo</title>
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		<pubDate>Wed, 31 Dec 2008 08:39:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Conte</dc:creator>
				<category><![CDATA[News Borse]]></category>

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		<description><![CDATA[Nonostante le cattive notizie arrivate dal fronte immobiliare, e il crollo ai minimi della fiducia dei consumatori americani, Wall Street ha chiuso la penultima seduta del 2008 con un consistente rialzo trascinata da tutti i settori, ma i particolare da finanziari (+5,3%) e industriali (+4,2%). 
Gli investitori erano piuttosto preparati alla nuova raffica di dati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Nonostante le cattive notizie arrivate dal fronte immobiliare, e il crollo ai minimi della fiducia dei consumatori americani, <strong>Wall Street ha chiuso la penultima seduta del 2008 con un consistente rialzo trascinata da tutti i settori</strong>, ma i particolare da <strong>finanziari </strong>(+5,3%) e <strong>industriali </strong>(+4,2%). </span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Gli investitori erano piuttosto preparati alla nuova raffica di dati macroeconomici negativi e non si sono fatti cogliere di sorpresa. Alla conclusione delle contrattazioni, che hanno visto un&#8217;accelerazione degli acquisti dal giro di boa in avanti, il <strong>Dow Jones ha guadagnato il 2,17%, a quota 8.668,39 punti, mentre il Nasdaq &egrave; avanzato del 2,67%, a 1.550,7 punti.</strong> In forte rialzo anche lo <strong>S&amp;P 500, salito del 2,44%, a 890,64 punti</strong>.</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">A dare la spinta alle quotazioni, inoltre, in una giornata comunque caratterizzata da un volume di scambi limitato, come di norma in questo periodo dell&#8217;anno, &egrave; stata la notizia data nella serata di luned&igrave;, ovvero che il Tesoro Usa ha varato <strong>un pacchetto di aiuti da 6 miliardi dollari per Gmac</strong>, l&#8217;ex divisione finanziaria di General Motors, ora joint venture tra la stessa Gm (49%) e il fondo Cerberus (51%), che controlla Chrysler. Il sostegno pubblico al suo braccio finanziario ha spinto Gm al rialzo del 5,6%. <strong>Bene anche Ford</strong>, +3,2%. Guardando agli altri titoli protagonisti negli ultimi giorni, brillante il <strong>gruppo chimico Rohm &amp; Haas</strong>: +12%: secondo il <strong>Financial Times il colosso Dow Chemical </strong>(+1%) starebbe lavorando per non abbandonare il progetto di acquisizione da 13 miliardi di dollari dopo l&#8217;addio alla joint venture progettata con il Kuwait.</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Le <strong>Borse europee, intanto, hanno chiuso la seduta in rialzo</strong>. Un 2008 in ogni caso da dimenticare per Piazza Affari, come certifica il bilancio finale pubblicato dalla societ&agrave;. A Milano il Mibtel ha concluso la seduta in rialzo dell&#8217;1,33%, mentre l&#8217;S&amp;PMib ha guadagnato l&#8217;1,53%. Bene anche Parigi (+2,76%), Londra (+1,91%) e Madrid (+1,98%).</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">A <strong>Piazza Affari si segnala la performance di Unicredit </strong>(+3,38% a 1,745 euro) che ha rafforzato il patrimonio con le cessioni del 3,3% di <strong>Atlantia </strong>e la vendita da parte della controllata Bank<strong> Austria alla Fondazione B&amp;C </strong>dei diritti di partecipazione agli utili delle partecipate per 1,1 miliardi di euro con una plusvalenza netta di circa 155 milioni di euro. Davanti a tutti ancorail titolo <strong>Prysmian</strong>, che ha chiuso in rialzo del 3,74%, seguito proprio dall&#8217;istituto di Piazza Cordusio, <strong>Mondadori </strong>(2,80%), <strong>Eni </strong>(2,70%) e <strong>Generali </strong>(2,58%). Fanalino di coda delle blue chip <strong>Seat Pagine Gialle </strong>(-1,69%), maglia nera 2008 tra le societ&agrave; a maggiore capitalizzazione. Il titolo del gruppo attivo nel mercato pubblicitario e nell&#8217;editoria ha ceduto nei dodici mesi il 78,4% del proprio valore.</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span><span style="font-family: Tahoma"><span><span style="font-family: Tahoma">Fonte: </span></span></span></span></span><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma"><a target="_blank" href="http://www.ilsole24ore.com/"><span style="font-size: small"><font color="#5d8bb3">Il Sole24ore.com</font></span></a></span></span></span></span></p>
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		<title>Ghana, Tunisia ed Ecuador: 2008 in rialzo</title>
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		<pubDate>Wed, 31 Dec 2008 06:38:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Conte</dc:creator>
				<category><![CDATA[News Borse]]></category>

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		<description><![CDATA[Ghana, Tunisia ed Ecuador. Le tre mosche bianche nell&#8217;anno &#8216;horribilis&#8217; delle Borse mondiali, le uniche in tutto il mondo che si avviano a chiudere il 2008 in rialzo, portano nomi esotici e si addentrano in mercati poco battuti nelle rotte degli investitori globalizzati. 
Il Ghana Stock Exchange, forte di una galoppata del 60% in valuta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Ghana, Tunisia ed Ecuador. Le tre mosche bianche nell&#8217;anno &#8216;horribilis&#8217; delle <b>Borse</b> mondiali, le uniche in tutto il mondo che si avviano a chiudere il 2008 in rialzo, portano nomi esotici e si addentrano in mercati poco battuti nelle rotte degli investitori globalizzati. <br />
Il <b>Ghana Stock Exchange</b>, forte di una galoppata del 60% in valuta locale (+22,2% in dollari), ottiene inaspettatamente lo scettro indiscusso di regina dei mercati azionari, davanti ad altri due outsider, le borse di <b>Guayaquil </b>(Ecuador, +5,9% sia in valuta locale che in dollari) e di <b>Tunisi </b>(+5%, il 10,6% in dollari). L&#8217;economia del Paese africano &egrave; in crescita e beneficia delle attese legate alla scoperta di nuovi giacimenti di petrolio al largo delle coste. Lo scorso anno il Pil ghanese, le cui esportazioni dipendono per il 41% dall&#8217;oro e per il 27% dal cacao, &egrave; cresciuto del 6,3%, dal 3,7% del 2000, secondo i dati del Fondo Monetario Internazionale. </p>
<p>Se il Ghana (che oggi ha eletto alla presidenza John Atta Mills) ride, chi piange amaramente &egrave; l&#8217;<b>Islanda</b>, affondata all&#8217;ultimo posto delle classifiche delle Borse mondiali sotto il peso del fallimento dei suoi istituti di credito. L&#8217;indice principale della Borsa di Reykjavik ha perso quasi il 95% del suo valore (il 97,2% in dollari). L&#8217;Islanda, che ha ricevuto 2,1 miliardi di dollari dal Fondo Monetario Internazionale per evitare un dolorosissimo default, precede nella classifica delle cenerentole l&#8217;indice Sofix della <b>Borsa di Sofia</b>, sceso del 79,7%, (-80,2% in dollari) e quello <b>ucraino Pfts</b>, in flessione del 77,5% (-83,2% in dollari). Il piazzamento nella top ten dei peggiori listini del 2008 vede presenti altre Borse dell&#8217;Est (come quella di Bucarest, quella slovena e quella moscovita) a riprova del fatto che, ai confini della Vecchia Europa, la crisi economica globale fa pi&ugrave; danni e paura che altrove. </p>
<p>Ma anche nell&#8217;Europa Occidentale ci si lecca le ferite per quello che &egrave; stato forse l&#8217;anno pi&ugrave; nero nella storia della Borsa. In 12 mesi sono andati in fumo circa 4.100 miliardi di euro di capitalizzazione (-46,9% l&#8217;indice Dj Stoxx 600). Tra i listini peggiori del Vecchio Continente svettano Amsterdam (-52,8%) e Milano (-50%). Sul Mibtel, l&#8217;indice generale di Piazza Affari, si sono persi 353 miliardi di euro di capitalizzazione, al ritmo di quasi 1 miliardo al giorno. Male anche Parigi (-43,9%) e Francoforte (-41,4%) mentre il listino migliore &egrave; stato quello di Londra (-33%). Il panorama resta sconfortante se si allarga la visuale a quell&#8217;America epicentro della crisi (New York ha visto il Dow Jones scendere del 35,8% e il Nasdaq del 42,3%) e, soprattutto all&#8217;Asia. Tokyo, gi&agrave; cenerentola lo scorso anno, ha ceduto un altro 42,9%. E anche le tigri asiatiche, da Hong Kong (-48,5%) a Seul (-41,1%), da Taiwan (-48,1%) a Singapore (-48,6%) sono in ritirata. All&#8217;ombra del gigante cinese che ha dovuto assistere impotente al crollo dei listini di Shanghai (-64,8%) e Shenzen (-60,9%).</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Fonte: <a target="_blank" href="http://www.ilsole24ore.com/">Il Sole24ore.com</a></span></span></p>
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		<title>Ancora in calo il PIL, -0,5%</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Nov 2008 10:30:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Conte</dc:creator>
				<category><![CDATA[News Borse]]></category>
		<category><![CDATA[PIL]]></category>

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		<description><![CDATA[Il prodotto interno lordo italiano nel terzo trimestre del 2008 &#232; calato dello 0,5% rispetto al trimestre precedente e dello 0,9% rispetto al terzo trimestre 2007. Lo comunica l&#8217;Istat, precisando che si tratta di una stima preliminare. L&#8217;Italia &#232; dunque in recessione tecnica perch&#232; &#232; il secondo trimestre consecutivo che registra il Pil in calo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Tahoma;">Il <strong>prodotto interno lordo</strong> italiano nel terzo trimestre del 2008 &egrave; <strong>calato dello 0,5%</strong> rispetto al trimestre precedente e dello 0,9% rispetto al terzo trimestre 2007. Lo <strong>comunica l&#8217;Istat</strong>, precisando che si tratta di una stima preliminare. L&#8217;Italia &egrave; dunque in recessione tecnica perch&egrave; &egrave; il secondo trimestre consecutivo che registra il Pil in calo congiunturale (-0,4% nel secondo trimestre, rivisto oggi in peggioramento dalla precedente stima di -0,3%).</span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Tahoma;">L&#8217;Italia non era in <strong>recessione tecnica</strong>, ovvero non aveva registrato due trimestri consecutivi con il Pil in calo ongiunturale, dall&#8217;inizio del 2005. Lo riferiscono gli esperti dell&#8217;Istat precisando per&ograve; che si trattava di una situazione non cos&igrave; negativa in quanto l&#8217;entit&agrave; dei cali era molto inferiore: -0,2% congiunturale nell&#8217;ultimo trimestre 2004 e -0,1% nel primo trimestre 2005.<br />
</span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Tahoma;">Fonte : IlSole24Ore</span></span></p>
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		<title>Allarme Ue: l&#8217;Italia è in recessione</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Nov 2008 16:22:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Conte</dc:creator>
				<category><![CDATA[News Borse]]></category>

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		<description><![CDATA[
Bruxelles &#8211; Tira aria di crisi economica in Europa. L&#8217;allarme arriva dalla Commissione Ue. Il nostro Paese &#232; coinvolto in pieno, nonostante gli sforzi che l&#8217;esecutivo sta facendo per ridare fiato all&#8217;economia. Nella seconda met&#224; del 2008 l&#8217;Italia &#34;&#232; entrata in una recessione tecnica&#34; che le far&#224; chiudere l&#8217;anno con una crescita zero. La stagnazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="testo_articolo_dimensione">
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma"><strong>Bruxelles</strong> &#8211; Tira aria di crisi economica in Europa. L&#8217;allarme arriva dalla Commissione Ue. Il nostro Paese &egrave; coinvolto in pieno, nonostante gli sforzi che l&#8217;esecutivo sta facendo per ridare fiato all&#8217;economia. Nella seconda met&agrave; del 2008 l&rsquo;Italia &quot;&egrave; entrata in una recessione tecnica&quot; che le far&agrave; chiudere l&rsquo;anno con una crescita zero. La stagnazione durer&agrave; anche nel 2009, mentre una leggera ripresa &egrave; prevista nel 2010 con un Pil allo 0,6%. Sono queste le nuove stime della Commissione europea, che nelle sue &quot;Previsioni d&rsquo;autunno&quot; diffuse oggi prevede per il nostro Paese &quot;un&rsquo;ulteriore perdita di competitivit&agrave;&quot;.</span></span></p>
<p class="xtesto_notizie" style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma"><strong>Rallentamento gi&agrave; prima della crisi</strong> &quot;L&rsquo;accentuato rallentamento dell&rsquo;economia italiana &#8211; spiega la Commissione Ue &#8211; risale gi&agrave; alla met&agrave; del 2007, ben prima dell&rsquo;impatto della crisi dei mercati sull&rsquo;economia europea&quot;. La crescita &egrave; tornata col segno meno nel secondo trimestre del 2008, e &quot;per la seconda met&agrave; dell&rsquo;anno pi&ugrave; indicatori, in particolare quelli sulla produzione industriale e sulla fiducia delle imprese, mostrano come il Paese sia entrato in una recessione tecnica&quot;. </span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma"><strong>Crescita negativa anche nel 2009</strong> I servizi del commissario Joaquin Almunia spiegano dunque che &quot;&egrave; solo grazie al rimbalzo del primo trimestre 2008, dovuto in gran parte a un effetto statistico dopo il risultato fortemente negativo dell&rsquo;ultimo trimestre 2007, che l&rsquo;attivit&agrave; economica nel 2008 &egrave; attesa essere piatta. Questo implica anche un impulso negativo di crescita per il 2009&quot;. </span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma"><strong>Le famiglie hanno tagliato i consumi</strong> Per Bruxelles sul banco degli imputati ci sono soprattutto &quot;gli sviluppi negativi sul fronte della domanda interna&quot;. &quot;Sotto l&rsquo;impatto dell&rsquo;aumento dei prezzi, le famiglie hanno tagliato i loro consumi. Comunque &#8211; spiega la Commisione Ue &#8211; dal 2009 &quot;un&rsquo;inflazione pi&ugrave; bassa e alcuni ulteriori incrementi salariali sosterranno i redditi a disposizione&quot;, e questo porter&agrave; ad una &quot;leggera e graduale ripresa dei consumi privati nel 2009 e 2010&quot;.&nbsp; </span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma"><strong>Almunia: sostenere l&#8217;economia come le banche</strong> &quot;L&rsquo;orizzonte economico &egrave; diventato molto pi&ugrave; cupo, in quanto l&rsquo;economia europea &egrave; colpita dalla crisi finanziaria che si &egrave; aggravata durante l&rsquo;autunno e che sta danneggiando le imprese e la fiducia dei consumatori. Abbiamo bisogno di un&rsquo;azione coordinata a livello europeo per sostenere l&rsquo;economia in modo simile a ci&ograve; che abbiamo fatto per il settore finanziario&quot;. E&#8217; questo il commento del commissario Ue Joaquin Almunia alle previsioni d&rsquo;autunno della commissione europea. </span></span></p>
</div>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Fonte: </span></span><a target="_blank" href="http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=303369"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Il Giornale.it</span></span></a></p>
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		<title>La crisi sferza il Portogallo Salvata Bpn</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Nov 2008 11:21:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Conte</dc:creator>
				<category><![CDATA[News Borse]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo l&#8217;Inghilterra e alcuni paesi del Nord Europa anche il Portogallo, nel cuore del Mediterraneo, deve correre ai ripari per salvare dal baratro uno dei suoi big bancari. Si tratta del Banco Portugues de Negocios (Bpn). L&#8217;istituto &#232; in stato di insolvenza e il governo ne proporr&#224; la nazionalizzazione al Parlamento, ha detto il ministro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Dopo l&rsquo;Inghilterra e alcuni paesi del Nord Europa anche il Portogallo, nel cuore del Mediterraneo, deve correre ai ripari per salvare dal baratro uno dei suoi big bancari. Si tratta del Banco Portugues de Negocios (Bpn). L&rsquo;istituto &egrave; in stato di insolvenza e il governo ne proporr&agrave; la nazionalizzazione al Parlamento, ha detto il ministro delle Finanze portoghese Fernando Teixeira dos Santos dopo un consiglio dei ministri straordinario. &laquo;Una volta completata la nazionalizzazione di Bpn, la gestione sar&agrave; affidata alla Caixa Geral dos Depositos&raquo;, la banca pubblica e primo istituto finanziario del Portogallo. Il governo socialista di Lisbona, che dispone in Parlamento di una maggioranza assoluta, ha specificato che le perdite di Bpn, non permettevano &laquo;ulteriori sostegni alla liquidit&agrave; dell&rsquo;istituto&raquo;. Il rosso ammonterebbe complessivamente a 700 milioni di euro, di cui 360 milioni per le operazioni del Banco Insular, ha precisato il ministro rimarcando che le &laquo;difficolt&agrave;&raquo; dell&rsquo;istituto sono dovute soprattutto ad alcune &laquo;operazioni azzardate&raquo;, gi&agrave; finite nel mirino della Banca del Portogallo. </span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Fonte: </span></span><a target="_blank" href="http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=303193"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Il Giornale.it</span></span></a></p>
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		<title>Recessione fino al 2009</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Nov 2008 05:17:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Conte</dc:creator>
				<category><![CDATA[News Borse]]></category>

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		<description><![CDATA[La stagnazione economica in atto &#171;proseguir&#224; almeno fino a met&#224; del prossimo anno&#187; e, con gli spazi di politica monetaria che si stanno riducendo, bisogna intervenire con misure di politica economica. &#171;Azzerare le conseguenze della crisi non &#232; un obiettivo realistico &#8211; osserva Mario Draghi &#8211; ma attenuarne il peso, e preparare il terreno per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">La stagnazione economica in atto &laquo;proseguir&agrave; almeno fino a met&agrave; del prossimo anno&raquo; e, con gli spazi di politica monetaria che si stanno riducendo, bisogna intervenire con misure di politica economica. &laquo;Azzerare le conseguenze della crisi non &egrave; un obiettivo realistico &#8211; osserva Mario Draghi &#8211; ma attenuarne il peso, e preparare il terreno per il rilancio, &egrave; possibile. Le politiche nazionali contano&raquo;. Il governatore di Bankitalia dice &laquo;s&igrave;&raquo; a una presenza dello Stato nel capitale delle banche in difficolt&agrave;, purch&eacute; l&rsquo;intervento sia &laquo;temporaneo e non intrusivo&raquo;. A rassicurare il mondo bancario arrivano le parole di Giulio Tremonti: l&rsquo;intervento nelle banche &egrave; solo &laquo;una transitoria e strumentale necessit&agrave;&raquo;, dato che per un governo &laquo;avere azioni di banche nuoce gravemente alla salute&raquo;. Politica, ovviamente.<br />
Tremonti e Draghi si incrociano al palazzo della Cancelleria, intervenendo alla tradizionale Giornata del Risparmio. Il ministro ha appena lasciato Palazzo Chigi dove, durante la riunione di Consiglio, ha detto che &egrave; meglio prender tempo sulle risposte anti-crisi. Al mondo bancario, presente in forze, Tremonti lancia un messaggio tranquillizzante: &laquo;Non &egrave; compito del governo avere banche. Detenerne le azioni pu&ograve; essere una transitoria necessit&agrave;, ma l&rsquo;unico nostro compito &egrave; di tutelare il sistema ed il risparmio. Per questo &#8211; spiega il ministro &#8211; l&rsquo;intervento &egrave; stato studiato nella logica della tenuta del sistema, e senza metterci un euro: &egrave; fatto in funzione della prevenzione&raquo;. L&rsquo;intervento si far&agrave; solo &laquo;se necessario, e se richiesto &#8211; puntualizza il ministro &#8211; e comunque in conformit&agrave; agli standard europei e in piena concordia con il sistema bancario e con la Banca d&rsquo;Italia&raquo;. &Egrave; quello che i banchieri volevano sentirsi dire. Tremonti vi aggiunge l&rsquo;adozione indispensabile di un codice etico, e la richiesta di una remunerazione &laquo;fortemente adeguata&raquo;.<br />
Alle banche, il governatore chiede a sua volta un &laquo;approccio pragmatico&raquo; al problema della ricapitalizzazione. Sollecita l&rsquo;adozione di misure per irrobustire la base patrimoniale: dismissioni di attivit&agrave; non strategiche, decisioni rigorose sui dividendi, ricorso al mercato e uso delle risorse messe a disposizione dallo Stato. Draghi ricorda che nelle scorse settimane sono stati approntati tutti gli strumenti perch&eacute; il nostro sistema bancario, &laquo;ben pi&ugrave; sano di altri&raquo;, torni alla normalit&agrave;. Ad esempio le linee di finanziamento illimitato da parte della Bce, alle quali i nostri istituti stanno facendo ricorso &laquo;in misura modesta&raquo;. I provvedimenti adottati in Italia &laquo;hanno tranquillizzato i risparmiatori, e stanno alleviando le tensioni sul mercato interbancario. I depositanti sono al sicuro&raquo;.<br />
<strong>Adesso, per il governatore la sfida &egrave; di evitare che l&rsquo;inasprimento delle condizioni creditizie per imprese e famiglie</strong>, e il peggioramento del ciclo economico, si rafforzino a vicenda in una spirale negativa. Bankitalia nei prossimi giorni proporr&agrave; la creazione di un nuovo sistema &laquo;per restituire fluidit&agrave; agli scambi&raquo;. Ma &egrave; soprattutto necessario che le banche siano &laquo;particolarmente attente&raquo; nella gestione dei rapporti con le famiglie, soprattutto quelle pi&ugrave; vulnerabili dal punto di vista finanziario. Draghi segnala che l&rsquo;intesa governo-Abi sulla rinegoziazione dei mutui trova difficolt&agrave; ad essere applicata. E chiede alle banche di non utilizzare pi&ugrave; l&rsquo;Euribor come ancora per i tassi variabili dei mutui casa. Dal punto di vista fiscale, si potrebbe ridurre l&rsquo;imposta sui depositi, che penalizza i risparmiatori e svantaggia le banche nel confronto internazionale.<br />
In questo quadro, conclude Draghi, l&rsquo;economia italiana &laquo;soffrir&agrave;, come tutte le economie avanzate&raquo;. Ma puntando sull&rsquo;alto risparmio delle famiglie, su un sistema produttivo vitale e su un sistema finanziario fondamentalmente solido, &laquo;sopporter&agrave; la crisi con danni limitati e buoni presupposti di ripresa&raquo;. </span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Fonte: </span></span><a target="_blank" href="http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=302750"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Tahoma">Il Giornale.it</span></span></a></p>
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