feb
13
2012
Le novità che entreranno in vigore a partire dal 2 Aprile 2012 sulle assicurazioni sui mutui, permetteranno di scegliere la compagnia di assicurazione che più si preferisce invece di dover accontentarsi delle polizze offerte dalla stessa banca per mezzo di partneship con alcune compagnie.
Questo importante provvedimento introdotto dall’Isvap (isituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di Interesse collettivo) permetterà una maggiore concorrenza sul mercato che dovrebbe portare ad un miglioramento delle condizioni proposte ai cittadini.
Un passo importante specialmente in un contesto economico come quello che stiamo attraversando dove le spese per i cittadini aumentano a dismisura.
Le polizze di assicurazione sui mutui, che non sono obbligatorie per legge, ma vengono richieste (spesso) dalla banca come prerogativa fondamentale per poter stipulare un mutuo. Il problema è che sono le stesse banche a proporre la polizza garantendo un’ampio ritorno economico sulla stessa.
Con questo provvedimento dell’Isvap chiunque potrà scegliersi l’assicurazione sul mutuo che preferisce valutando tra le tante proposte delle diverse compagnie assicurative e scegliendo la soluzione più vantagiosa.
Con un calcolo approssimativo si potrebbe arrivare ad un risparmio medio del 20-30%, per un risparmio che può arrivare anche oltre i 1000 euro.
Isvap ha messo fine al conflitto di interesse della banche che hanno ricoperto, per anni, il doppio ruolo di beneficiari delle polizze e distributori delle stesse.
Un conflitto di interesse che è costato tantissimo a tutti noi cittadini in quanto mancando una sana concorrenza i prezzi venivano stabiliti dagli istituti di credito sulla base di una loro esclusiva convenienza senza dover temere che il cliente potesse scegliere una soluzione diversa.
Per maggiori informazioni sulle novità introdotte dal provvedimento potete consultare la documentazione sul sito dell’isituto: isvap.it .
dic
09
2010
Acquistare la casa con un finanziamento ipotecario in grado di poter andare a finanziare il 100% dell’operazione e, quindi, senza mettere sul piatto una quota in liquidità che spesso le famiglie non hanno, e che altrettanto spesso porta le famiglie a rinunciare a coronare il sogno della casa.

Stiamo parlando del “Mutuo 100%“, che sempre più di rado viene proposto e concesso dagli Istituti di credito. Attualmente, infatti, le banche concedono mutui fino e non oltre l’80% del valore dell’immobile, ragion per cui per comprare o ristrutturare casa bisogna avere in liquidità l’altro 20% unitamente, se previste, a tutte le altre spese accessorie che spaziano dall’istruttoria agli oneri del notaio e passando per l’imposta sostitutiva.
Il mutuo 100% di norma le banche lo possono concedere a fronte della stipula di una polizza assicurativa fideiussoria che copre proprio quel 20% in più che di norma l’Istituto di credito non concede per finanziare l’acquisto di una casa. In caso di insolvenza, la polizza, e quindi la compagnia con cui è stata stipulata, si sostituisce al mutuatario per la quota di debito non pagata.
Nel complesso, la concessione di un mutuo al 100% del valore dell’immobile indicato in perizia non è facile visto che in tal caso la fase di istruttoria da parte della banca è sia più stringente, sia caratterizzata dalla necessità di avere opportuni requisiti creditizi in modo tale che il cliente nel tempo possa essere in grado di poter far fronte al pagamento delle rate mensili.
Anche per questo, per chi chiede un mutuo 100% con una banca, è bene in ogni caso, indipendentemente dall’esito dell’istruttoria, analizzare anche le offerte di altri istituti di credito potendo così andare a scegliere la formula di finanziamento meno onerosa
ago
25
2010
Accendere un mutuo genera preoccupazione nei clienti, sia perché c’è la possibilità che il mutuo non venga concesso per mancanza di adeguate garanzie sia perché il rimborso del debito richiede la presenza di un reddito certo in grado di ricoprire l’impegno preso, e con la crisi economica, la fiducia verso le proprie risorse e verso le aspettative future è fortemente instabile.
Per questi motivi sono sorte forme assicurative per garantire per un periodo di tempo il rimborso del debito nel caso in cui l’assicurato perda la propria occupazione.
Questa tipologia di polizza che assicura il proprio stato occupazionale, non assicura dipendenti con contratti a termine e precari ma solo quelli che dispongono di un contratto a tempo indeterminato.
Per cui i precari sono ancora poco tutelati, trovandosi così senza mutuo, senza casa e senza assicurazione lavoro.
Inoltre vengono esclusi dalla copertura assicurativa e quindi non verranno liquidati gli indennizzi nel caso in cui il licenziamento avvenisse per giusta causa o nel caso di presentazione di dimissioni.
La polizza sul lavoro oltre a dare una serenità al dipendente da maggior garanzia alle banche che saranno quindi più propense a concedere il finanziamento a chi ha questo tipo di copertura assicurativa.