Portabilità

Attraverso l’operazione di portabilità (trasferimento), mediante un atto di surrogazione per volontà del debitore (art. 1202 c.c.), è possibile trasferire il mutuo da una banca a un’altra.

Così, attraverso la stipula di un nuovo mutuo di importo pari a quello del debito residuo in essere, alle condizioni concordate tra il cliente e la nuova banca, e consentendo alla nuova banca di subentrare nella garanzia ipotecaria rilasciata per il mutuo stipulato con la banca precedente, il contraente può trasferire il proprio mutuo in un istituto di credito capace di offrire forme contrattuali, condizioni economiche o relazioni fiduciarie più vantaggiose e gratificanti.

L’operazione di portabilità non richiede il consenso della banca di provenienza e consente il mantenimento dell’ipoteca iscritta a garanzia del mutuo originario.

Per il cliente è fondamentale sapere che la portabilità non comporta il venir meno dei benefici fiscali acquisiti in precedenza: ad esempio quelli relativi all’acquisto, costruzione, ristrutturazione della abitazione principale.
L’operazione di portabilità richiede l’annotazione della surroga (l’annotazione della sostituzione) del nuovo creditore al precedente a margine dell’ipoteca iscritta a suo tempo: gli eventuali costi notarili non sono a carico del cliente.

È una operazione totalmente gratuita, infatti sono privi di spese anche le operazioni di:

  • la chiusura del vecchio contratto di mutuo, comprese le penali di estinzione anticipata;
  • l’annotazione della surroga;
  • la concessione del nuovo mutuo, inclusi l’istruttoria, gli accertamenti catastali e gli eventuali costi notarili.

Dopo aver verificato sul mercato le migliori offerte, e individuato quindi la banca con cui effettuare l’operazione, è possibile richiedere direttamente alla nuova banca di effettuare la portabilità senza necessità di rivolgersi alla banca originaria.

Attraverso la procedura di "colloquio elettronico" infatti, è possibile in maniera rapida ed efficiente, la banca originaria e la nuova banca si scambiano informazioni sull’importo del debito residuo del mutuo in essere e sulla data di possibile formalizzazione dell’operazione di trasferimento del mutuo alla nuova banca.

L’operazione di portabilità viene attivata quando si vuole ridurre la rata mensile di rimborso, allungando la durata del mutuo o abbassando il tasso di interesse, quando si vuole cambiare la struttura di formazione del tasso di interesse (es.: da variabile a fisso) o in altre circostanze.

Comunque, in alcuni casi, prima di attivare la portabilità del mutuo per trasferire l’operazione da una banca all’altra si può chiedere alla vecchia banca di rinegoziare il mutuo in essere, per portarlo alle condizioni vantaggiose trovate sul mercato.