Ipoteca

L’ipoteca è una garanzia reale gravante su un bene immobile (per esempio, l’immobile per l’acquisto del quale si chiede un mutuo), su un bene mobile registrato (per esempio l’automobile) o sulle rendite dello Stato (titoli di Stato). 

L’ ipoteca tutela la banca in caso di mancato rispetto delle condizioni contrattuali da parte del debitore, in caso di insolvenza del mutuatario, permette all’istituto mutuante mediante le procedure di legge, il diritto di espropriare e di vendere il bene ipotecato per recuperare la somma di denaro erogata.

Esistono differenti tipi di ipoteca:

  • ipoteca volontaria: è la più comune nel caso di mutui,  iscritta dal mutuatario sull’immobile che desidera acquistare (o su qualsiasi altro bene del quale sia il legittimo proprietario) e che intende porre a garanzia del debito e  nasce sempre con il consenso esplicito del mutuatari.
  • ipoteca giudiziale e ipoteca legale: vengono iscritte rispettivamente in virtù di una sentenza del giudice e di una norma legislativa, si tratta, ad ogni modo, di due forme di ipoteca che in genere ricorrono molto meno rispetto alla prima menzionata (cui si farà specificatamente riferimento nel corso della trattazione).

 

 

 

L’ipoteca resta valida fino a completa estinzione del debito, la sua cancellazione può avvenire solo se il creditore rilascia dichiarazione di completa soddisfazione del credito vantato (assenso alla cancellazione). L’efficacia e la validità dell’ ipoteca cessano di esistere una volta che il mutuatario ha terminato di pagare l’ultima rata del mutuo e nessun ente o soggetto potrà più servirsene per venire in possesso del bene su cui essa era stata posta e nel caso dei mutui, l’immobile desiderato.

L’iscrizione all’ipoteca, mediante il deposito del contratto di mutuo alla Conservatoria Immobiliare, deve essere fatta dal notaio con una durata legale di 20 anni. Se dopo i 20 anni il mutuo non è estinto si può rinnovare il contratto; se, invece, il mutuo viene estinto prima si può richiedere la cancellazione dell’ipoteca.