gen 05 2009
Assofin, Crisf e Prometeia evidenziano i segnali di crisi
Continua a rallentare il credito alle famiglie. E la colpa è dei mutui visto che il credito al consumo, pur in frenata, rimane nel settore il comparto più vivace (crescita dell’8% contro il 13,9% del 2007), mentre i prestiti immobiliari fanno registrare una flessione del 5%. I dati risultano dalla venticinquesima edizione dell’Osservatorio sul Credito al Dettaglio realizzato da Assofin, Crisf e Prometeia. Sintomi di un’economia in forte tentennamento e che secondo la stessa ricerca la ripresa è attesa per i primi mesi del 2010.
Il credito al consumo
La domanda ha risentito del rallentamento dei consumi che hanno registrato una flessione del 6% circa nel primo semestre rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, anche per effetto del calo delle immatricolazioni di auto. Il portafoglio si è inoltre spostato verso forme di credito diretto, in linea con una maggiore personalizzazione dell’offerta rilanciando l’incidenza di tali finanziamenti, visibile soprattutto nel dettaglio dell’attività delle istituzioni finanziarie specializzate: la quota dei finanziamenti non finalizzati si è portata, infatti, nel primo semestre 2008 al 57% circa del totale dei flussi erogati. A sostenere il mercato i crediti contro cessione del quinto dello stipendio/pensione (+39,4% a giugno 2008 rispetto allo stesso mese del 2007) e i prestiti personali (+14,5%). Infine, è continuato nel corso della prima parte del 2008 il processo di trasferimento da parte di alcune banche generaliste a società prodotto specializzate.
I Mutui
Il rallentamento della domanda delle famiglie sconta la flessione del mercato immobiliare e il contesto di incertezza. Il mercato ha tuttavia beneficiato della crescente richiesta da parte delle famiglie di sostituzione di contratti divenuti troppo onerosi, anche grazie agli interventi a favore della portabilità, ricomponendosi ulteriormente verso prodotti a tasso fisso. In risposta ai mutamenti delle condizioni ambientali il mercato italiano sta evidenziando elementi di cambiamento osservabile in una progressiva maggiore diffusione dei mutui di sostituzione e di surroga.
Credito ai giovani
Dall’analisi dei flussi finanziati di credito alle famiglie dal complesso degli operatori relativamente alla distribuzione per classi di età si evidenzia il progressivo spostamento delle erogazioni verso la clientela più giovane. Dal 2006 la classe di età inferiore ai 35 anni assume infatti un peso via via maggiore a discapito delle classi superiori ai 55 anni di età, sia nel credito al consumo sia nei mutui.
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