ago 30 2010
Fondo di solidarietà per i mutui: in pericolo
Il 2 settembre inizerà ad essere operativo il Fondo di solidarietà per i mutui prima casa. Ma nonostante questo, le famiglie in difficoltà non potranno chiedere la sospensione della rata del mutuo.
Infatti, nonostante il 2 settembre sarà operativo il decreto con cui il Ministero dell’economia e delle finanze ha emanato il regolamento con le norme di attuazione del Fondo di solidarietà, la burocrazia molto rigida e puntigliosa non consentirà ai mutuatari di avanzare le proprie richieste di sospensione dal pagamento della rata del mutuo.
Prima che le persone possano ricevere un sostegno, saranno necessari ulteriori adempimenti da parte del ministero. Si dovrà designare un Gestore, una società che si occuperà della gestione del servizio, ad esempio realizzando un sito internet e fornendo alle banche tutte le informazioni necessarie per ottenere il rimborso dal Fondo. Lo stesso ministero, inoltre, dovrà pubblicare delle circolari tramite cui verranno impartite delle istruzioni di carattere tecnico-operativo alle banche.
Saranno necessari chiarimenti relativi alla chiarezza stessa del regolamento, ad esempio il testo parla di mutui per l’acquisto della prima casa senza far nessun riferimento ai mutui stipulati per la ristrutturazione o la costruzione della stessa, così come pure si parla di mutui a taso fisso o a tasso variabile senza far riferimento alle altre forme esistenti (mutui con cap, a rata fissa, ecc).
Per le famiglie italiane, dunque, l’attesa rischia di essere lunga dato che, anche dopo che tali questioni saranno state risolte la sospensione non sarà immediata.
Dal momento della richiesta dovranno trascorrere 10 giorni per l’invio della richiesta da parte della banca, 15 per il nullaosta e 5 per la comunicazione al mutuatario, inoltre una volta completato il tutto bisogna sperare che la richiesta vada a buon fine e che non siano già stati esauriti i 20 milioni di cui è dotato il Fondo.
