marzo, 2009

mar 26 2009

Tuttofare Casa il mutuo di Banca Antonveneta

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“Tuttofare Casa” è il mutuo di Banca Antonveneta pensato per tutte quelle famiglie che hanno bisogno di un finanziamento per ristrutturare l’immobile o, sostenere delle spese varie per il proprio stabile, come ad esempio il rinnovo degli arredi.

“Tuttofare Casa” è ottenibile con importi da un minimo di 20 mila ad un massimo di 60 mila euro per durate da quattro a dieci anni, con la possibilità quindi di personalizzare sia i tempi di rimborso sia l’ammontare della rata mensile.

Inoltre, si possono associare delle coperture assicurative a tutela dello stile di vita familiare in caso di imprevisti; con il mutuo “Tuttofare Casa” è comunque gratuita la copertura in caso di decesso o di infortunio con conseguente invalidità permanente da parte del mutuatario.

Il mutuo “Tuttofare Casa”, offre inoltre la possibilità durante il piano di ammortamento di saltare una rata mensile e metterla in coda al piano di rimborso; la prima rata del mutuo, inoltre, viene rimborsata solo due mesi dopo l’erogazione del finanziamento.

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mar 26 2009

Tetto 4% su mutui variabili

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Le norme previste dal decreto anti-crisi che fissano un tetto del 4% per i mutui variabili sulla prima casa, con accollo dello Stato degli importi eccedenti, sono operative.

L’Agenzia delle Entrate ha messo a punto il provvedimento che consente l’applicazione concreta dell’aiuto per le famiglie in difficoltà con il caro-mutui, attuando le norme del decreto e stabilendo le modalità per la comunicazione alle banche e agli intermediari finanziari degli intestatari dei mutui che, sulla base delle informazioni disponibili presso l’Anagrafe Tributaria, posseggono i requisiti per godere dell’agevolazione.

Le norme applicative previste dal provvedimento dell’Agenzia fiscale, ricordate in un breve vademecum diffuso dalle Entrate.

L’agevolazione spetta agli intestatari di un mutuo a tasso variabile sulle rate da pagare nel 2009. E’ necessario però che il mutuo sia legato ad un contratto per l’acquisto, la costruzione e ristrutturazione dell’abitazione principale, con la sola eccezione di quelle di categoria A1 (abitazioni signorili), A8 (abitazioni in ville) e A9 (castelli e palazzi di eminenti pregi artistici e storici). Sono agevolati anche i mutui rinegoziati in applicazione del decreto legge n. 93/2008 con effetto sul conto di finanziamento accessorio, oppure, a partire dal momento in cui lo stesso conto ha un saldo pari a zero. Al riguardo, si ricorda che i soggetti aventi diritto, ma non individuati dall’Agenzia delle Entrate, possono comunque richiedere alla banca o all’intermediario finanziario mutuante di poter beneficiare dell’agevolazione, mediante presentazione di una autocertificazione che attesti il possesso dei requisiti.

Le quote delle rate a carico dello Stato, come previsto dal Dl anticrisi, sono anticipate dalle banche e dagli istituti finanziari, a cui è attribuito un credito d’imposta utilizzabile esclusivamente in compensazione. I beneficiari del credito d’imposta, pari alla parte di rata a carico dello Stato, dovranno indicarne l’ammontare maturato e il relativo utilizzo in una sezione ad hoc del modello 770/2010 relativo all’anno 2009. 

I file relativi ai beneficiari viaggiano dall’Agenzia delle Entrate alle banche e agli intermediari finanziari via Entratel, il sistema telematico che il fisco utilizza anche per le dichiarazioni dei redditi. Essi rimarranno in linea nell’area protetta del sito solo per 15 giorni dalla data in cui sono resi consultabili; a ciascun istituto di credito sarà destinato un file riguardante i soli mutui da esso erogati.

E’ prevista una destinazione ”unica” e sicura dei dati dei mutuatari che vengono inviati alle banche. Per assicurare un’ampia tutela dei dati personali, il primo passo dell’operazione consiste nella preventiva individuazione e quindi comunicazione, da parte di ciascuna banca o intermediario finanziario, del nominativo dell’unico e solo responsabile della banca designato a ricevere i dati dei mutuatari. Tutto avviene attraverso una casella di posta elettronica protetta e con meccanismi di conferma e garanzia per l’utilizzo dei dati. 

L’Agenzia delle Entrate monitorerà le operazioni, e dovrà comunicare ogni mese alla Ragioneria Generale dello Stato e al Dipartimento delle Finanze del Ministero dell’Economia gli importi delle compensazioni effettuate da banche e intermediari finanziari con l’apposito codice tributo. 

Fonte:Demanio:re

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mar 25 2009

Banca Sella mutui a tasso fisso

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Per i titolari del conto corrente WebSella.it c’è l’opportunità di stipulare, tra le offerte di mutuo proposte, la soluzione di mutuo a tasso fisso con cui è possibile rimborsare mensilmente una rata fissa, e proteggersi dalle oscillazioni dei tassi sul mercato.

Il mutuo WebSella.it può essere stipulato sia per acquistare la prima o la seconda casa, sia per la loro ristrutturazione; l’importo massimo che può essere erogato, in caso di abitazione ad uso residenziale, è pari al 70% del valore dell’immobile, con una durata massima di 30 anni e con una periodicità mensile di rimborso della rata.

Il mutuo WebSella.it a tasso fisso con finalità relative alla ristrutturazione della prima o della seconda casa, il mutuo viene concesso per un importo finanziabile massimo di 75 mila euro, con atto unico, e con un limite pari al 30% del valore cauzionale dello stabile.

Le spese di gestione amministrativa associate al mutuo sono di 150 euro, non dovuti nel caso di sottoscrizione della formula “Mutuo Protetto che, attraverso la stipula di una copertura assicurativa, tutela il mutuatario dal pagamento delle rate del mutuo in caso di incendio dell’immobile o eventi familiari legati alla perdita del posto di lavoro, decesso, malattia grave o invalidità.

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mar 25 2009

Prospetto ESIS per il mutuo

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I clienti possono richiedere il Prospetto ESIS alla propria Banca se questa aderisce al Codice Europeo per i Mutui Casa .

Il Prospetto ESIS è formato da 15 voci:

  1. Nome della banca che eroga il mutuo.
  2. Descrizione del mutuo: nome prodotto, tipo di garanzia richiesta, modalità di rimborso, tetto massimo di finanziabilità, eventuale indicazione del terzo garante.
  3. Tasso annuo nominale: misura e tipologia del tasso, per i mutui a tasso variabile: periodicità di variazione del tasso, per i mutui a tasso misto: durata del periodo in cui il tasso rimane fisso.
  4. Tasso Effettivo Annuo Globale (TAEG).
  5. Ammontare del finanziamento richiesto e valuta.
  6. Durata del contratto.
  7. Numero e frequenza dei pagamenti: numero rate di ammortamento, numero delle rate di soli interessi, periodicità delle rate: mensile, semestrale, annuale ecc.
  8. Mutui con rimborso rateale: viene indicato l’ammontare della rata calcolato secondo il tasso a regime.
  9. Mutuo con rimborso del capitale in un’unica soluzione: la banca indicherà nel prospetto: importo di ciascun pagamento periodico di interessi, importo di ciascun pagamento periodico per la polizza assicurativa, la quota capitale a carico del cliente non coperta dalla polizza, obbligo o meno del cliente di accettare la polizza proposta.
  10. Elenco delle spese accessorie una tantum.
  11. Spese accessorie ricorrenti: non incorporate nel calcolo della rata, come ad esempio l’assicurazione sul mutuo.
  12. Estinzione anticipata: viene indicato nel prospetto a quali condizioni è possibile il rimborso anticipato e l’eventuale penale a carico del mutuatario espressa in percenutale sull’ammontare del capitale rimborsato.
  13. Ufficio reclami della banca: riferimenti al quale il cliente potrà rivolgersi in caso di reclami.
  14. Piano d’ammortamento: fornito in allegato specificando per ogni rata la quota capitale e la quota interesse.
  15. Obblighi per il mutuatario: viene indicato se il cliente è obbligato o meno a domiciliare presso la banca il proprio conto corrente bancario e, in caso di dipendente, il proprio stipendio.

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