marzo, 2009

mar 31 2009

Nuovo calo per le tariffe di luce e gas

Pubblicato da Il Conte in Notizie Finanza

Dal 1 aprile 2009, le tariffe della luce e del gas registreranno un nuovo calo, ad annunciarlo è stata l’Autorità per l’Energia elettrica ed il gas nel precisare che il ritocco verso il basso è del 2% per la luce e del 7,5% per i consumi di gas.

Tale revisione, secondo le stime dell’Autorità, comporterà per i nuclei familiari un risparmio medio annuo pari a circa 92 euro: 9,4 euro per l’energia elettrica e 83 euro per i consumi di gas naturale. Sono poi previsti anche risparmi pari a 35 euro annui, per famiglia, dai consumi del Gpl, i cui prezzi nella rete di distribuzione sono scesi del 5%.
 
Secondo quanto messo in evidenza da Alessandro Ortis, Presidente dell’Autorità per l’energia elettrica ed il gas,
le nuove riduzioni dei prezzi al consumo di luce e gas sono imputabili al ribasso registrato dai prezzi del petrolio dallo scorso mese di settembre. In particolare, il forte calo dei prezzi del gas, cosa non avvenuta nella precedente revisione, è imputabile ai criteri di aggiornamento basati sull’andamento dei prezzi dei prodotti petroliferi nel corso dei precedenti nove mesi.
 
Il
Presidente dell’Autorità ha ricordato come le famiglie, in particolare quelle a basso reddito, potranno ottenere risparmi significativi sia con le nuove revisioni tariffarie, sia con il bonus elettrico per il 2009 e, in via retroattiva, anche per il 2008. Entro il mese di giugno 2009, è prevista la messa a punto di un “bonus gas” con le stesse modalità di fruizione.
 

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mar 31 2009

Per i mutui al via l’applicazione del tetto al 4%

Pubblicato da Il Conte in Notizie Finanza

Con l’invio alle filiali della circolare informativa redatta dal l’Associazione bancaria italiana (Abi) giunge a termine l’iter iniziato a fine novembre 2008 con l’approvazione del cosiddetto Decreto anticrisi.

A partire dalle rate di aprile, le banche inizieranno ad applicare le agevolazioni, che avranno valore retroattivo e decorrenza pari alla data in cui il pagamento è stato effettuato dal mutuatario. Un’operazione laboriosa (il Dl riguarda potenzialmente circa 3 milioni di mutui) che l’Abi, forse con un certo ottimismo, conta di concludere entro maggio.

Agli sportelli i mutuatari potranno trovare anche i moduli di autocertificazione attraverso i quali si potrà attestare il possesso dei requisiti per accedere ai benefici. Questi modelli, è bene ricordarlo, dovranno essere compilati soltanto da quei contribuenti che non figurano (per esempio perché il mutuo è stato contratto dopo il primo gennaio 2008) negli elenchi inviati dal l’agenzia delle Entrate a ciascuna banca. Per coloro che sono già stati inclusi nelle liste, l’agevolazione sarà applicata automaticamente dalle banche, a patto che sussistano i requisiti.

Per capire se si ha diritto alle agevolazioni, il mutuatario deve anzitutto verificare l’esistenza dei requisiti di base: il finanziamento deve essere stato stipulato prima del 31 ottobre 2008 per l’abitazione principale (con esclusione di case signorili, ville e castelli) e non deve essere a tasso fisso per tutta la durata dell’ammortamento.

Le circolari del ministero delle Finanze e i pronunciamenti dell’Abi hanno chiarito che le agevolazioni si estendono anche ai mutui a rata costante, (in questo caso il beneficio si vede sulla durata) e a quelli con opzione, oltre che a tutti i prestiti cartolarizzati o per i quali non sono state onorate tutte le rate già scadute.

Inoltre, è necessario controllare il tasso contrattuale, cioè quello pagato in corrispondenza della prima rata del mutuo dopo l’eventuale periodo di preammortamento, tasso agevolato, oppure dopo l’avvenuta rinegoziazione o surroga. Se questo è inferiore al 4% (compreso spread), il mutuatario riceverà dallo Stato una somma pari agli interessi versati oltre il 4% su tutte le rate 2009. Se invece il tasso contrattuale è superiore al 4%, l’integrazione avverrà soltanto a partire da quel livello.

A questo punto non resta che verificare l’inclusione del proprio nome nella lista dei contribuenti trasmessa alle banche e, solo in caso negativo, procedere al’autocertificazione. Gli sconti, che riguarderanno soprattutto le famiglie con prestiti indicizzati agli Euribor dello scorso anno (quando la scadenza 3 mesi aveva toccato il 5,39% contro l’1,54% di giovedì scorso), arriveranno direttamente sul conto corrente.

Cosa fare:

1) Controllare tipologia e data di stipula: se il mutuo non è a tasso fisso per tutta la durata del periodo di ammortamento ed è stato contratto prima del 31 ottobre 2008 per l’acquisto, la ristrutturazione o la costruzione dell’abitazione principale (con esclusione di case signorili, ville e castelli) è possibile accedere ai benefici del decreto anticrisi.

2) Confrontare il tasso pagato nelle rate del 2009 e quello contrattuale: il tasso contrattuale è quello pagato in corrispondenza della prima rata del mutuo dopo l’eventuale periodo di preammortamento, tasso agevolato, oppure dopo l’avvenuta rinegoziazione o surroga. Se quest’ultimo è inferiore al 4% (compreso spread), il mutuatario ha diritto a un contributo da parte dello Stato pari agli interessi versati oltre il 4% su tutte le rate pagate nel corso del 2009. Se invece il tasso contrattuale è superiore al 4%, l’integrazione avviene a partire da questo livello. Per esempio, se il tasso contrattuale è pari al 4,5% e nella prima rata del 2009 si è pagato il 5%, lo Stato si accollerà lo 0,5% residuo.

3) Verificare l’inclusione nelle liste dell’Agenzia delle Entrate: chiedere alla banca se il proprio nominativo figura nelle liste inviate dall’Agenzia delle Entrate. Nel caso non fosse incluso (cosa certa per tutti i mutui contratti dopo il 31 dicembre 2007) e si fosse invece in possesso dei requisiti evidenziati al punto 1, è possibile inviare un’autocertificazione compilando i moduli che nei prossimi giorni saranno reperibili in filiale o scaricabili dal sito www.abi.it.

Fonte: IlSole24ore.it

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mar 31 2009

Mutui per ristrutturazioni

Pubblicato da Il Conte in Notizie Mutui

Le ristrutturazioni degli immobili possono riguardare sia gli interni che gli esterni di una casa, per poter dare inizio ai lavori è necessario presentare al comune dove si trova la casa la DIA, dichiarazione di inizio lavori, firmata da un tecnico (geometra o ingegnere). La ditta che esegue i lavori deve avere partita iva e deve fare delle previsioni sui tempi e sulla tipologia di lavori eseguiti.

Se l’immobile è posto in un condominio ci sono delle restrizioni sugli orari lavorativi, sarà necessario dopo averli appresi dall’amministratore e dal regolamento condominiale, informare la ditta preventivamente delle eventuali restrizioni che potrebbero aumentare le giornate lavorative e mutare un preventivo di spesa.

Se dopo l’acquisto della casa si prevede di non avere la disponibilità di denaro in contante per l’esecuzione dei successivi lavori di ristrutturazione è possibile richiedere contestulamente al finanziamento per l’acquisto anche un extra per la ristrutturazione, basta allegare il preventivo di spesa della ditta che si occuperà dell’esecuzione dei lavori, e si deve concordare col venditore tutte le fasi della selezione della ditta più idonea.

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mar 30 2009

Mutui Findomestic

Pubblicato da Il Conte in Notizie Mutui

Findomestic da la possibilità ai propri clienti di stipulare mutui adatti alle proprie esigenze per l’acquisto della prima casa, ma anche per tutti gli altri progetti immobiliari potendo usufruire della possibilità di mantenere la rata fissa e bloccata per un periodo che va da uno a cinque anni.

Il mutuo casa Findomestic può essere richiesto direttamente on-line, compilando una semplice scheda di richiesta del preventivo; dopodiché un consulente mutui della Findomestic provvederà a contattare il cliente per fornire la risposta sulla fattibilità del mutuo richiesto.

Per stipulare il mutuo Findomestic è possibile recarsi presso uno degli oltre 140 “Centri Clienti Findomestic” in cui il consulente Findomestic, oltre a proporre la soluzione di mutuo più adatta alle esigenze del cliente e della sua famiglia, informa il mutuatario sulle agevolazioni legate all’acquisto della casa, fornendo in questo modo una consulenza completa e personalizzata.

Con il mutuo Findomestic è possibile finanziare fino al 100% del valore dell’immobile e per un ammontare massimo del finanziamento pari a 260 mila euro. Il piano di ammortamento può avere una durata fino a 30 anni, mentre le rate vengono addebitate con cadenza mensile direttamente sul conto corrente bancario della propria banca di fiducia.

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