febbraio, 2009

feb 27 2009

Finanziamento Auto

Pubblicato da in Notizie Mutui

In tema di prestiti e mutui la forma più conosciuta e diffusa è il Finanziamento Auto, una formula che ha una larga diffusione perché può essere concessa oltre che da una banca o da un istituto di credito anche dallo stesso rivenditore convenzionato al quale ci si rivolge per l’acquisto.

Con il termine Finanziamento Auto si vuole indicare una forma di Prestito Finalizzato, in cui la somma che viene erogata al soggetto richiedente deve essere impiegata per l’acquisto ad esempio di un’automobile e, come per tutti i mutui, deve essere restituito sotto forma di rate, che siano esse mensili o annuali.

Il Finanziamento per l’acquisto di un’Automobile viene solitamente elargito da tre figure principali, identificate nella società di credito al consumo, nella banca e nella società di marca, che propongono prestiti finalizzati alle necessità del richiedente nel caso dell’acquisto di un’auto.

I prestiti destinati all’acquisto di un’automobile coprono una cifra pari all’80% del valore complessivo bene, il tasso di interesse inoltre, potrà variare in base alla diversa figura di credito alla quale si deciderà di rivolgersi, il rivenditore convenzionato potrà decidere di applicare un tasso di interesse maggiore, mentre la banca presenterà al richiedente un tasso di interesse che sia congruo con la cifra che verrà richiesta.

Per poter richiedere una forma di prestito per l’acquisto di una macchina, sono naturalmente necessarie alcune credenziali obbligatorie, in questo senso se ci si rivolge ad un rivenditore convenzionato il cliente dovrà sottoscrivere una copertura per la responsabilità civile, ed in alcuni casi anche per furto ed incendio, è sicuramente molto più rara l’eventualità che venga richiesta una ipoteca sul bene in questione.

Negli ultimi anni, un numero sempre crescente di società ed istituti di credito propongono ai propri clienti la possibilità di un Finanziamento Auto a Tasso Zero, si tratta di una forma di prestito per l’acquisto di un bene, che viene proposta durante particolari campagne pubblicitarie e promozionali, e che prevede un Tasso Annuo Nominale, ovvero TAN pari a zero.

Questo tipo di finanziamento prevede che gli interessi per l’acquisto di un auto vengano pagati dalla casa produttrice o eventualmente dal concessionario, con lo scopo di promuovere quel determinato prodotto.

Il Finanziamento Auto può essere richiesto dallo stesso rivenditore autorizzato che può decidere di imporre un tasso di interesse maggiore.

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feb 27 2009

Bonus elettrico: sconto sulle bollette

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Il "bonus elettrico", che garantirà uno sconto sulle bollette compreso tra i 60 e i 150 euro l’anno alle famiglie a basso reddito, specie se numerose, e agli ammalati costretti a utilizzare apparecchi elettrici salva-vita, è pronto a partire.

Il ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola ha affermato: «Entro l’estate vareremo anche il bonus gas con altri 400 milioni» e così «con la social card e i bonus sull’elettricità e sul gas l’aiuto alle famiglie ammonterà a 1.400-1.500 euro l’anno».

Il presidente dell’Autorità per l’energia, Alessandro Ortis ha precisato che «Abbiamo messo a punto il sistema di solidarietà tra tutti i consumatori di energia elettrica in grado di aiutare le famiglie bisognose pesando in modo del tutto marginale su molte altre famiglie e sulla totalità delle aziende» confermando il meccanismo impostato nei mesi scorsi, che si "autofinanzia" attraverso una nuova voce aggiuntiva su tutte le bollette energetiche.

Valevole per 12 mesi e rinnovabile, il bonus è destinato alle famiglie fino a 4 componenti con potenza impegnata di 3 kilowatt e reddito (identificato dall’indicatore Isee) non superiore a 7.500 euro, e alle famiglie di oltre 4 componenti con una potenza impegnata fino a 4,5 kw e un reddito Isee fino a 20mila euro. Nel caso di famiglie con un ammalato grave costretto a usare macchine salvavita energivore non ci sono limitazioni di residenza o potenza impegnata.

Il bonus si traduce in uno sconto diretto in bolletta: per il 2008 sarà di 60 euro l’anno per una famiglia di 1-2 persone, 78 euro l’anno per una famiglia con 3-4 componenti, 135 euro per un numero superiore. Per il 2009, considerando una diminuzione della spesa per effetto delle minori quotazioni di gas e petrolio, saranno riconosciuti 58 euro l’anno per una famiglia di 1-2 persone, 75 euro l’anno per una famiglia di 3-4 persone e 130 euro per una famiglia con più di 4 persone. Nel caso di famiglie nella quali vive un malato grave che utilizza macchina salvavita, per il 2008 il bonus sarà di 150 euro, mentre per l’anno in corso il beneficio scende a 144 euro. I due bonus, per disagio economico e fisico, sono in ogni caso cumulabili.

La richiesta per ottenere lo sconto dovrà essere presentata al Comune di residenza o altri istituti designati dal Comune, come i Caf. Il materiale informativo sul bonus sarà a disposizione nei 14mila sportelli di Poste Italiane. Contemporaneamente sarà avviata una campagna informativa promossa da Ferrovie dello Stato.

A disposizione anche un numero verde gestito dall’Acquirente Unico (800.166.654) in funzione dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 18.

Fonte: IlSole24ore.it

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feb 26 2009

La disoccupazione continua a crescere

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Il Rapporto Isae sulle previsioni per l’economia italiana, parla chiaro:  il tasso di disoccupazione salirà all’8,1% nel 2009 e all’8,5% nel 2010.

I livelli occupazionali del settore industriale subiscono l’impatto più forte della recessione per quanto riguarda l’occupazione dipendente, grazie alla possibilità di ricorrere alla cassa integrazione la maggior parte della flessione prevista non si riflette sul 2009 in una corrispondente contrazione dei posti di lavoro occupati, quanto piuttosto in una consistente riduzione del monte-ore lavorate.

Nelle previsioni Isae per il 2009, a fronte di un calo delle unità di lavoro equivalenti a tempo pieno del 2,2% nel totale dell’economia, il numero di persone occupate scende in misura più contenuta, pari a circa l’1%.

Il graduale rafforzamento della congiuntura tra la fine del 2009 e l’inizio dell’anno consente il ritorno dell’occupazione su un sentiero positivo: nella media del prossimo anno il numero di persone occupate cresce dello 0,2%.

La previsione Isae stima che il tasso di disoccupazione salga all’8,1% nel 2009 e all’8,5% nel 2010.

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feb 26 2009

Portabilità del Mutuo

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La Portabilità del Mutuo è la possibilità data al mutuatario, colui cioè che ha contratto il prestito, di trasferire il proprio debito, da una banca all’altra, potendo quindi scegliere la realtà che gli propone migliori condizioni e garanzie.

Fino al 2007 questo trasferimento prevedeva la necessità del pagamento di una penale, come indennizzo per la banca che per prima aveva concesso il mutuo.

Con la nuova Legge Bersani, approvata con la Finanziaria 2008, la Portabilità del Mutuo, è divenuta molto più semplice e veloce.

La legge prevede che il mutuatario che decida di trasferire il proprio mutuo presso una banca che sia diversa da quella che gli ha concesso inizialmente il finanziamento, possa farlo, per suo diritto, con una notevole riduzione di costi e di procedimenti burocratici.

La Portabilità del Mutuo è una importante risorsa per tutti quei soggetti che, dopo aver richiesto un finanziamento presso una banca, trovino in un secondo tempo, migliori condizioni economiche, riguardo i tassi di interesse e le rate ad esempio, e scelgano, per convenienza, di trasferire il proprio finanziamento ad un altro istituto bancario.

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