settembre, 2008

set 02 2008

A Luglio TASSI record dei MUTUI

Pubblicato da Il Conte in Notizie Mutui

Nuovo massimo record per i tassi applicati dalle banche alle famiglie sui mutui casa. A luglio, secondo gli ultimi dati della Banca d’Italia, i tassi per i nuovi finanziamenti oltre dieci anni legati all’acquisto di abitazioni sono saliti oltre il 6%. Tassi così alti non si registravano dall’agosto 2002. Il tasso medio per le nuove operazioni sale al 5,92% dal 5,84% di giugno mentre il taeg, comprende le spese di istruttoria, balza al 6,07% (5,98%).

Fonte : IlSole24Ore

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set 01 2008

Rinegoziare il Mutuo: soluzioni per abbassare la RATA

Pubblicato da Il Conte in Notizie Mutui

"Decisivo più che mai nella scelta sarà il raffronto tra l’importo (crescente) della rata e il reddito disponibile (spesso con poche prospettive di crescita).
In ogni caso, ci saranno tre mesi di tempo per decidere se aderire alla proposta Tremonti, se optare per una delle alternative Bersani oppure se lasciare le cose come stanno e seguire l’originario piano di ammortamento.

La rinegoziazione "coattiva" targata Tremonti, per esempio, è l’unica via per obbligare le banche ad alleggerire mutui diventati troppi gravosi. Ma è un congegno che se ha il vantaggio di abbassare subito la rata in modo certo e significativo, presenta lo svantaggio – non secondario – di convertire il mutuo originario in un prestito senza più una durata predeterminabile e con la possibilità di esporre a un rimborso molto più alto ed esoso rispetto a quello preventivato con il primo prestito.

Dal 1° gennaio 2009, infatti, accettando l’offerta di rinegoziazione frutto dell’accordo Abi-Governo, si verserà una rata fissa bloccata sulla media dei tassi applicati nel 2006. Ciò vuol dire inferiori anche del 2% rispetto ai livelli attuali. La differenza tra la rata variabile di base e la nuova rata fissa (di minore entità) confluirà su un altro conto (denominato "conto di finanziamento accessorio"), al quale verrà applicato un tasso d’interesse pari, di norma, all’Irs a 10 anni maggiorato di uno spread dello 0,5%, che il mutuatario dovrà saldare, sempre con rate fisse, dopo aver rimborsato il mutuo-base. Fissato il tasso di interesse "accessorio" e il numero delle rate extra da pagare, si aprono cioè tre scenari:

1) se l’Irs salirà ancora prima della chiusura del mutuo-base, il residuo sul conto accessorio aumenterà e si allungherà il numero delle rate extra;

2) se l’Irs, viceversa scenderà l’importo del conto accessorio diminuirà e di conseguenza sarà minore il numero delle rate da pagare;

3) se poi, nella migliore delle ipotesi per il mutuatario, i tassi di mercato scenderanno fino a che la vecchia rata variabile sia inferiore alla nuova rata fissa la differenza andrà a "credito" e potrà essere scalata dal conto accessorio."

Tratto da il Sole24Ore

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